“Il nostro obiettivo è quello di
acquisire credibilità, soprattutto nei tifosi, facendo un lavoro
che possa portare loro soddisfazioni, spero nel minor tempo
possibile. La squadra è ambiziosa e mi auguro di aver imboccato
la strada giusta. Un mese è già qualcosa, se mi guardo indietro
abbiamo già fatto tante cose insieme. Ho avuto la fortuna di
incontrare un gruppo coeso, legato, che mi ha dato
disponibilità. Ma se guardo avanti possiamo farne ancora
tantissime”. Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ospite a
Sky, traccia un primo bilancio della sua avventura in
giallorosso fissando l’obiettivo stagionale.
“Il mercato della Roma bisogna guardarlo per quello che è
stato – ha aggiunto il tecnico -. Sono arrivati diversi
giocatori, tutti ragazzi giovani che hanno già avuto esperienze
più o meno importanti e che sono i profili per i quali si è
rivolta a me. Non è una direzione usuale per una squadra e una
città come Roma, ma sarà così anche se ne arriveranno altri per
cercare di costruire una squadra che possa crescere. Fabio
Silva? Non l’ho sentito, in questo mese non riesco a guardare
altro che gli allenamenti della nostra squadra. E’ innegabile
che ora si sta entrando nel momento più cruciale del mercato”.
“La mia decisione è stata presa a fine campionato – ha anche
detto Gasperini- ho chiesto all’Atalanta di potermi incontrare
con altre squadre e in tre giorni è successo tutto. Il progetto
che mi ha esposto la società mi ha dato grande entusiasmo.
Questa è una direzione diversa per la Roma, se vai su giocatori
importanti hanno un altro costo e un’altra età, ma in
prospettiva possono essere meno efficaci. Può essere una novità
e questo è lo stimolo forte che è stata la molla per farlo. Se
ci riuscissi sarebbe straordinario”, conclude.
Gasperini, poi, interpellato sul dualismo Dybala-Soulé e
sulla possibilità di schierare entrambi ammette come “i
giocatori bravi possono coesistere sempre. Entrambi sono
mancini, entrambi prediligono giocare nella stessa zona di
campo, ma Dybala ha giocato anche altrove e Soulé può
incrementare il raggio di azione, dimostrando l’anno scorso
grande duttilità”. Infine una battuta sul ruolo di capitano: “In
una squadra i potenziali capitani devono essere tutti quei
giocatori in grado di sostenere la fascia”, conclude.
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