Nuovo campanello d’allarme, dopo gli 8 ricoverati di Cagliari, tra cui un bimbo di 11 anni, ricoverati per possibili casi di intossicazione da botulino in Italia. Due ragazzi di 17 anni sono ora in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Cosenza dopo aver accusato sintomi compatibili con un’intossicazione da botulino. I due giovani si sarebbero sentiti male dopo aver consumato un panino con i broccoli acquistato da un venditore ambulante a Diamante, località turistica del litorale tirrenico cosentino.
Il panino con broccoli
Secondo quanto riferito dai familiari, i ragazzi hanno manifestato annebbiamento della vista, nausea e vomito poche ore dopo il pasto. Subito soccorsi, sono stati trasferiti d’urgenza all’ospedale di Cosenza, dove attualmente si trovano sotto stretto monitoraggio in terapia intensiva. I sanitari hanno attivato i protocolli previsti in casi sospetti di botulino, anche se al momento non c’è ancora una conferma ufficiale: si attendono gli esiti delle analisi di laboratorio.
Il guacamole infetto
Il caso arriva a pochi giorni da un altro episodio che ha destato preoccupazione a livello nazionale: un bambino di 11 anni è ancora ricoverato in terapia intensiva pediatrica al policlinico Gemelli di Roma, dopo essere stato trasferito in elicottero dall’ospedale Brotzu di Cagliari per una grave intossicazione da botulino contratta durante la Fiesta Latina di Monserrato.
Il piccolo aveva mangiato, insieme ai genitori e ad altre 4 persone, un taco con salsa guacamole, successivamente ritenuta potenzialmente contaminata. Le condizioni del bambino sono stabili ma non mostrano ancora miglioramenti significativi. Dopo un lungo periodo di intubazione, i medici hanno pianificato un intervento di tracheostomia per garantire una respirazione più sicura e ridurre i rischi legati alla ventilazione meccanica prolungata. Resta tuttavia incerta la prognosi neurologica.
Gli 8 intossicati
Il focolaio legato all’evento gastronomico in Sardegna ha finora provocato otto casi accertati di intossicazione. Tre dei quattro pazienti inizialmente ricoverati nel reparto di Neurologia del Brotzu sono già stati dimessi. In via precauzionale, Metro Italia ha ritirato dal commercio la polpa di avocado usata per preparare la salsa sospetta. La procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta e iscritto nel registro degli indagati l’organizzatore della manifestazione. Mentre si attendono i risultati delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità sui campioni sequestrati, cresce la preoccupazione per la sicurezza alimentare durante eventi pubblici e nel commercio ambulante. Gli esperti invitano alla massima cautela nell’acquisto di alimenti potenzialmente a rischio, in particolare quelli conservati in modo non conforme.

