Con il Dl Sport, approvato in
Parlamento, “abbiamo fatto delle proposte avanzate collegando il
grande avvenimento con soluzioni che riguardano la vita
quotidiana. La sicurezza negli impianti sciistici o il rispetto
per gli arbitri sembrano fatti dovuti e invece abbiamo dovuto
utilizzare uno strumento speciale per poter migliorare la norma
esistente. E lo abbiamo fatto perché non basta più il sostegno
quando si picchia l’arbitro o il dolore quando muore un atleta”.
Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, ai
microfoni del Tg Sport di Rai 2, torna sul decreto appena
approvato. “Abbiamo dato un primo supporto all’America’s Cup
collegandola con l’omologazione di una nuova tipologia di barca
che consentirà di varare una nave battente bandiera italiana che
non era prevista. Abbiamo finanziato l’operatività dei Giochi
del Mediterraneo, che non solo consentono di migliorare le
infrastrutture, ma di affrontare il tema geopolitico confidando
che tra un anno possano essere presenti tutti i Paesi del
Mediterraneo. Abbiamo istituito il Commissario per gli stadi,
una figura attesa da anni”, rimarca il ministro che poi
sottolinea come “la politica ci ha insegnato la polemica che non
sempre è corretta. Io posso dare un contributo all’opinione
pubblica perché conosca quello che abbiamo fatto e che è
informata in modo corretto potendosi fare una propria idea”.
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