PARMA – Svolta nel mistero della morte, nel Parmense, di Kaur Jaan, una cittadina indiana 70enne, in Italia da meno di un anno, deceduta lunedì all’ospedale Maggiore di Parma dove era stata portata dopo essere stata soccorsa dai sanitari del 118 nella sua abitazione in un condominio di Polesine Zibello. I soccorsi erano stati chiamati per un malore, ma lo scenario potrebbe essere ben diverso. I carabinieri, dando esecuzione a un decreto emesso dal pubblico ministero della Procura di Parma, hanno fermato il figlio della donna, cittadino indiano di 51 anni indagato con l’accusa di omicidio pluriaggravato.
La donna arrivata in ospedale in coma e con lividi
Sono bastate 36 ore di indagini dei carabinieri per arrivare all’uomo: sono state coordinate dal Pubblico Ministero di turno e avviate a seguito della segnalazione della direzione sanitaria dell’Asl di Parma, avvenuta intorno alle 18.30 circa di lunedì, del decesso della 70enne a causa di “emorragia cerebrale con segni di traumatismo esterno”.
La donna era giunta in ospedale in eliambulanza e in stato comatoso. I sanitari avevano notato subito lividi alla guancia sinistra e sulle braccia, un occhio nero e un taglio: secondo il figlio, erano legati a una caduta avvenuta due settimane prima. La Tac cui la 70enne è stata sottoposta in Ospedale aveva evidenziato una emorragia cerebrale sinistra, oltre ad un segno di estrazione dentaria.
La madre voleva tornare in India per paura di essere uccisa
Nel corso dell’intervento del 118 nella casa di Polesine Zibello era andato in scena un litigio tra le persone presenti. Uno di loro, che non parlava italiano, tramite un conoscente che al telefono faceva da interprete, ha chiesto l’intervento dei carabinieri perché la donna si sarebbe trovata in quelle condizioni dopo essere era stata picchiata.
Testimonianze raccolte hanno fatto emergere una forte conflittualità tra il 51enne e la sua convivente, con la madre che prendeva le difese della nuora. A difesa della madre – giunta in Italia da circa 10 mesi – anche alcuni fratelli dell’indagato: il 51enne, a quanto emerso dalle indagini, avrebbe maltrattato la 70enne fin dal suo arrivo tanto che la donna avrebbe manifestato l’intenzione di tornare in India per timore di essere uccisa.
L’ultimo episodio violento sarebbe avvenuto sabato scorso quando il figlio avrebbe colpito in maniera violenta la madre al capo: le lesioni subite avrebbero determinato, a distanza di poco meno di due giorni, lo stato comatoso e il conseguente decesso. Sul corpo dell’anziana è stata disposta l’autopsia.
Il figlio si era allontanato da casa
Il decreto di fermo è stato emesso per evitare il rischio di una di fuga dell’indagato: dopo avere cercato di sviare i soccorritori parlando di un malore della madre, infatti, il 51enne aveva abbandonato l’abitazione di famiglia allontanandosi dalla provincia parmense per raggiungere un conoscente in zona distante dalla sua abitazione.

