L’ha avvicinata per strada con una scusa e ha iniziato a parlarci. Per adescarla, le ha fatto intendere che avrebbe potuto assumerla nel ristorante che stava aprendo, invitandola a visitare il cantiere. Ma lì la ragazza è stata imprigionata e più volte violentata per una notte intera.
Un uomo, un quarantacinquenne di origine afghana, è stato arrestato a Perugia con l’accusa di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e lesioni personali pluriaggravate contro una ragazza straniera di 21 anni. A incastrarlo, anche le immagini che la vittima dello stupro sarebbe riuscita a registrare attivando di nascosto la telecamera del cellulare.
Le ha mostrate lei stessa alla polizia quando, qualche giorno dopo la violenza subita, ha presentato denuncia. Quella sera, ha spiegato, aveva seguito il sedicente imprenditore perché il ristorante era proprio lungo la strada che avrebbe dovuto percorrere per andare a casa. All’inizio, ha spiegato, sembrava davvero trattarsi solo di una chiacchierata, ma quando ha tentato di andare via dal bar in disuso in cui lui l’aveva portata, si è accorta che la porta era chiusa a chiave.
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16 Aprile 2025
Ha chiesto all’uomo di farla uscire, ma lui al contrario avrebbe iniziato a palpeggiarla. Inutilmente la 21enne avrebbe provato a divincolarsi e di andare via: l’uomo l’ha buttata a terra, immobilizzata, soffocando le sue urla con una mano sulla bocca, per poi costringerla ad avere più rapporti sessuali. Neanche allora le ha permesso di andare via. Solo quando lui si è addormentato, diverse ore dopo, la ragazza è riuscita a fuggire.
Qualche giorno dopo, ancora sotto shock, la vittima si sarebbe convinta a denunciare il fatto alla Polizia e ad andare in ospedale, dove le sono state diagnosticate lesioni personali giudicate guaribili in 30 giorni. Le indagini sono partite subito. Rilievi nel luogo dell’aggressione, prelievo delle tracce biologiche per la comparazione del Dna, ricerca e analisi delle immagini delle telecamere presenti in zona. Approfondimenti ancora in corso quando sull’inchiesta c’è stata una fuga di notizie.
“Nella giornata di ieri, però, la notizia della violenza sessuale, malgrado la massima cautela utilizzata – si legge in una nota della procura – è stata riportata su un quotidiano”. Circostanza, spiegano i magistrati, che “ha imposto l’emissione urgente di un provvedimento di fermo, per evitare che l’indagato potesse darsi alla fuga. Nel tardo pomeriggio, il personale della squadra mobile è riuscito a trovare l’indagato e lo ha condotto presso la casa circondariale di Perugia Capanne, in attesa dell’udienza di convalida”.

