L’Archivio
diaristico nazionale annuncia gli otto finalisti al 41/o premio
Pieve Saverio Tutino ‘1945-2025 Il ritorno della memoria’, in
programma dal 18 al 21 settembre a Pieve Santo Stefano (Arezzo).
Il vincitore sarà nominato nella serata finale della
manifestazione condotta da Guido Barbieri e Monica D’Onofrio.
“Fitte corrispondenze, memorie, diari, scritti tra il 1917 e
il 2021, ci tramandano i ricordi degli autori assieme ai loro
progetti per il futuro, richieste di aiuto, lettere d’amore” si
spiega dall’Archivio diaristico. Tra gli otto finalisti
Ricciardo Vaghetti è un soldato di stanza a Caporetto con il
Reggimento Granatieri. Di Cascina, in provincia di Pisa, ha
vent’anni quando partecipa alle azioni intraprese dal suo
reggimento per scongiurare la disfatta. Catturato, sopravvive
con la forza della disperazione ma anche grazie al suo acume.
Vittorio Binotto e Bernardina Casarin sono invece due giovani
sposi del Padovano: si scrivono per accorciare quella distanza
tra il Veneto e i fronti dove il duce manderà a combattere
Vittorio con la Divisione Julia. Nel 1943 Vittorio viene
dichiarato disperso, Bernardina saprà solo nel 1995 che è caduto
in battaglia.
Stessi anni, Seconda guerra, Tito Zampa e Arnaldo Manni sono
entrambi nel Dodecaneso. Nel 1940, al seguito del reggimento di
fanteria Regina, Tito sbarca nella colonia italiana di Kos dove
lavora come falegname e si innamora. Con l’8 settembre 1943
viene catturato dai tedeschi e rinchiuso in un castello. Nel
1944 riesce a scappare e dopo oltre sei anni dalla partenza da
casa riuscirà finalmente a ricongiungersi alla sua famiglia a
Marzocca di Senigallia.
Arriva invece nell’isola di Rodi il 2 agosto 1943 il tenente
del Genio Arnaldo Manni, nato 27 anni prima a Castelfranco
Emilia. Inizia il suo diario solo qualche giorno prima
dell’arrivo nell’isola. Arnaldo si sentirà costretto poi a
scegliere la Rsi, tra mille dubbi e tormenti, fino alla libertà
che finalmente arriva nel 1946.
Francesca Ingoglia nella sua memoria abbraccia invece un
lungo intervallo temporale per raccontare l’odissea della sua
famiglia, continuamente in viaggio tra Partanna in Sicilia e New
York. Ancora è dell’immediato dopoguerra la vivacissima disputa
epistolare tra Eduardo Renato Caianiello, scienziato di fama
mondiale, e la moglie Carla Persico, letterata, insegnante,
plurilaureata.
C’è poi l’epistolario di Chiara Castellani, medico chirurgo
specializzata in ginecologia e ostetricia, in prima linea
nell’aiuto dei bisognosi in Nicaragua, in Ecuador e nei
africani.
Infine l’autobiografia di Debora Pietrarelli, autoritratto di
una ragazza che cresce e diventa donna tra molte difficoltà ma
viene presa per mano dalla provvidenza.
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