Wall Street apre in forte calo dopo la raffica di dazi imposti da Donald Trump e la frenata nel mercato del lavoro Usa. Il Dow Jones registra una perdita dell’1,19% a 43.607,62 punti, il Nasdaq cede l’ 1,34% a 208.38,57 punti e lo S&P 500 scende dell’1,08% 6.270,78 punti.
Le Borse europee si avvitano ulteriormente dopo l’avvio pesante di Wall Steet in scia anche il dato sui posti di lavoro a luglio negli Usa sotto le attese.
Borse europee vanno in rosso nel giorno in cui partono i dazi che colpiscono soprattutto economie come Svizzera e Canada che non hanno raggiunto un accordo con gli Usa.
Milano lascia sul terreno il 2,67% con il tracollo delle banche. Bper perde il 4%, Popolare Sondrio e Unicredit il 3,6%. Tra le altre Piazze Parigi cede il 2,61%, Francoforte il 2,27%, Madrid l’1,6%. Londra tiene a -0,7%.
Il tonfo delle Borse europee, spaventate dagli effetti dei dazi sull’economia e dai deludenti dati macro americani, è costato agli investitori 269 miliardi di euro di capitalizzazione. A tanto ammontano le perdite subite dall’indice paneuropeo Stoxx 600, oggi in calo dell’1,89%. A Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha ceduto il 2,55%, sono andati persi 22 miliardi di euro.
Per quanto riguarda l’Ue, la nuova tariffa del 15% si attuerà a partire dall’8 agosto. Ma l’ordine esecutivo di Trump, a quanto si apprende, non attua ancora gli altri elementi dell’accordo, in particolare l’impegno a ridurre le tariffe su automobili e componenti al 15%, né prevede il trattamento specifico concordato per alcuni prodotti strategici, come gli aerei.
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