Libero Carlo D’Attanasio, in carcere da anni in Papua Nuova Guinea. Lo ha annunciato il ministro degli Estero Antonio Tajani: “Sono stato informato questa notte dal sottosegretario Giorgio Silli in missione nella regione e dall’ambasciatore Paolo Crudele che la Corte d’Appello della Papua Nuova Guinea ha assolto il connazionale Carlo D’Attanasio, disponendo la sua liberazione”.
La condanna
La Farnesina ha seguito con attenzione il caso del nostro connazionale, che era stato condannato in primo grado a una pena detentiva di diciannove anni per riciclaggio di denaro e attualmente è ricoverato in ospedale nella capitale Port Moresby per una grave patologia.
L’assoluzione
La Suprema Corte di Giustizia della Nuova Papua Guinea, nella giornata di ieri, ha assolto con formula piena Carlo D’Attanasio dall’accusa di riciclaggio quale profitto del narcotraffico internazionale. Lo annuncia il difensore dell’uomo, l’avvocato Mario Antinucci. “Carlo D’Attanasio è stato assolto e, a piede libero dopo oltre 4 anni di detenzione in attesa di giudizio definitivo, è pronto a rientrare in Italia per curare le gravissime condizioni di salute in cui è stato costretto”, spiega il penalista.
Legalità ripristinata
“E’ una pagina storica della giustizia penale internazionale per la difesa dei Diritti Umani – commenta Antinucci del Foro di Roma che difende D’Attanasio insieme al collega David Dotaona -, in quanto il collegio presieduto dal giudice Cannings, notoriamente garantista, ha ripristinato la legalità di un caso giudiziario nel quale sono state violate le fondamentali regole del giusto processo di un cittadino italiano processato, condannato in assenza di prove e ristretto in carcere per oltre 4 anni in un Paese privo di accordi bilaterali con l’Italia, sebbene in gravissime condizioni di salute”.
Sempre innocente
“Il coraggio e l’onestà di D’Attanasio, che non ha mai cessato di proclamarsi innocente ed estraneo ai fatti, la determinazione e il prestigio del collegio difensivo, insieme al quotidiano sostegno di ReginaldoMelis il noto imprenditore della Nuova Papua Guinea al fianco del connazionale e della sua famiglia, hanno reso possibile una storica vittoria sul terreno della difesa dei Diritti Umani di un uomo innocente che farà presto ritorno in Italia per essere curato a Roma nelle strutture sanitarie specializzate per la patologia ontologica che affligge D’Attanasio da oltre 2 anni. Confidiamo – prosegue Antinucci -, che questo caso giudiziario, proprio in ragione del clamore mediatico giudiziario suscitato nell’isola dalla sovraesposizione di importanti politici, del vice primo ministro e dello stesso capo della polizia, possa aprire una nuova pagina dei rapporti bilaterali tra l’Italia e la lontana Nuova Papaua Guinea nel segno della giustizia e del rispetto dei Diritti Umani”.

