La penultima giornata dei mondiali di scherma di Tbilisi è una giornata di transizione in vista del gran finale di domani quando si assegneranno gli ultimi titoli iridati. In pedana le squadre di spada maschile e sciabola femminile a caccia della qualificazione per gli ottavi, obiettivo centrato dai due quartetti azzurri che domani andranno a caccia delle medaglie, forti anche dell’entusiasmo dopo il successo di ieri degli sciabolatori – un trionfo atteso da 10 anni – e il bronzo delle fiorettiste.
Esordio combattuto e vincente per la formazione degli spadisti, in pedana con Davide Di Veroli, Matteo Galassi, Andrea Santarelli e Gianpaolo Buzzacchino. Gli azzurri, saltato di diritto il tabellone da 64, hanno debuttano nei 16esimi di finale contro la Svezia, lottando e imponendosi per 45-43 dopo una sfida all’ultimo respiro che si è decisa solamente nelle battute finali. Negli ottavi di finale di domani gli azzurri sono chiamati alla sfida contro l’Olanda dei fratelli Tulen.
Avanza anche il quartetto delle sciabolatrici, formato da Michela Battiston, Chiara Mormile, Eloisa Passaro e Mariella Viale. Meno complicato, rispetto a quello degli spadisti, l’esordio delle azzurre che nel turno dei sedicesimi si sono imposte sull’Iran con il punteggio di 45-23 in una sfida sempre in controllo da parte delle azzurre.
Domani, negli ottavi di finali, le azzurre troveranno la temibile Spagna. Agli Europei le azzurre avevano superato il quartetto iberico nei quarti di finale. Con un bilancio fin qui soddisfacente, con sei medaglie conquistate – due ori, fioretto e sciabola maschile a squadre, e quattro medaglie di bronzo – domani nel mirino degli azzurri ci sarà anche il medagliere, con l’Italia che darà battaglia a Stati Uniti, Francia e Russia.
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