La Procura di Milano ha aperto un fascicolo sulla vicenda della famiglia ebrea aggredita in un’area di sosta dell’autostrada Milano Laghi. Il reato ipotizzato è percosse aggravate dall’odio razziale.
Gli agenti della Digos, che hanno già inviato una prima informativa all’aggiunto di Milano Eugenio Fusco, lavorano anche sulle immagini estrapolate dai video e sulle targhe delle auto. Padre e figlio francesi, che si trovavano in un autogrill a Lainate quando sono stati insultati e aggrediti, hanno denunciato l’episodio alla polizia stradale, senza però farsi refertare eventuali ferite. Per questo non si è potuto procedere per lesioni.
“Quello che temo di più è quello che già sta succedendo: un odio legittimato. L’odio ci può essere, purtroppo fa parte dei fenomeni umani, ma quando sento che è legittimato, perdo i freni inibitori”: il rabbino capo di Milano Alfonso Arbib ha parlato così con l’ANSA dell’aggressione in un autogrill di cui è stato vittima un ebreo francese che era insieme al figlio di 6 anni. “Purtroppo questa notizia non mi ha sorpreso. Stiamo vivendo un’atmosfera molto pesante di fortissima crescita dell’antisemitismo”, ha aggiunto spiegando che a Milano si verificano “un paio di episodi a settimana”, da aggressioni a scritte nel quartiere ebraico.
“Io stavo passando con il mio carrello delle pulizie nel corridoio delle toilette quando mi sono trovato bloccato da un muro di gente che urlava, si spintonavano, c’era quest’uomo in mezzo e accanto a lui il bambino silenzioso, sembrava scioccato”. È il racconto di un addetto alle pulizie nell’autogrill Villoresi Ovest, sull’aggressione alla famiglia ebrea.
“Non ho proprio capito come fosse cominciato tutto, la gente si spingeva – ha aggiunto l’uomo – Non ho visto nessuno alzare le mani, sentivo solo urla e grida, qualcuno che diceva di chiamare la polizia, poi sono tutti saliti sopra e poco dopo la polizia era già arrivata”.
Gli agenti della Digos di Milano hanno acquisito le immagini delle telecamere dell’autogrill di Lainate (Milano) dove padre e figlio di sei anni, ebrei di nazionalità francese, sono stati insultati da alcuni presenti.
Gli agenti stanno anche raccogliendo testimonianze dell’accaduto per consegnare una relazione al procuratore di Milano Marcello Viola che si occupa direttamente dell’inchiesta.
L’uomo ha anche raccontato di essere stato aggredito da alcune delle persone. Dopo la denuncia non si è recato in ospedale per valutare le lesioni subite.
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