Un presunto ricatto digitale, la diffusione di chat private e un’inchiesta della Procura di Roma: la vicenda che coinvolge l’attore Raoul Bova assume contorni sempre più delicati e assume una nuova svolta con la notizia di un indagato. Al centro delle indagini c’è la ricostruzione della catena di audio e messaggi finiti il 21 luglio 2025 nel podcast Falsissimo di Fabrizio Corona, che parla di una presunta relazione extraconiugale di oltre due anni tra Bova, 53 anni, e la ventitreenne modella e influencer Martina Ceretti, una storia segreta documentata da messaggi e registrazioni audio la cui autenticità, al momento, non è stata smentita ufficialmente.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, sospettando un tentativo di estorsione digitale, con al centro Federico Monzino, 29enne pr milanese e amico di Ceretti, come riferisce il Corriere della Sera.
Le indagini, affidate alla polizia postale sotto il coordinamento del pm Eliana Dolce, mirano a fare luce sulla diffusione illecita dei messaggi. Per questo sono stati sequestrati i telefoni di Ceretti, Monzino e dello stesso Corona, con l’obiettivo di ricostruire la catena di trasmissione e individuare chi abbia effettivamente reso pubblici i contenuti privati.
I messaggi anonimi
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Bova avrebbe ricevuto un messaggio anonimo da un numero spagnolo, probabilmente intestato a un prestanome, dal tono inequivocabile: «Non è il caso che venga fuori uno scandalo sui giornali, no? Per il tuo matrimonio, per la tua immagine, per il tuo presente e futuro lavoro. Altro che don Matteo… ho dei contenuti fra te e Martina cerretti (sic) che ti farebbero molto male. Capisci tutto questo che diventa di dominio pubblico…». Poco dopo, un secondo sms lo informava: «Comunque lunedì esce su falsissimo, arriva a Corona, ma io posso non fare accadere tutto ciò… se mi vieni incontro blocchiamo tutto e rimane privato. Se poi vuoi essere così gentile e farmi un regalo, dato che ti sto salvando il culo, sta a te. Ti evito una cosa pesantissima, dimmi quanto vale non pubblicare tutta quella roba… nelle mani di Fabrizio diventa una puntata di falsissimo… sono in contatto con lui».
Nonostante non fosse esplicita una richiesta di denaro, il contenuto è stato interpretato dagli inquirenti come un tentativo di estorsione. Bova, assistito dall’avvocato David Lecci, ha scelto di non rispondere e ha denunciato immediatamente l’accaduto alla polizia postale.
La vicenda ha preso una svolta pubblica quando Fabrizio Corona ha diffuso gli audio tramite il suo podcast, scatenando una valanga di attenzione mediatica e social. Corona ha dichiarato che i file gli sono stati consegnati volontariamente da Monzino e Ceretti e che non vi è stata alcuna acquisizione fraudolenta. La Procura, tuttavia, non esclude alcuna ipotesi e prosegue con l’analisi dei tabulati telefonici sequestrati per fare chiarezza sui passaggi che hanno portato alla diffusione.
Monzino: «Prendo le distanze dalla ricostruzione sui fatti»
Dal canto suo, Federico Monzino ha negato ogni accusa tramite una storia Instagram, affermando: «Prendo le distanze dalla ricostruzione sui fatti accaduti nella vicenda “Raoul Bova/Martina Ceretti”. Prendo le distanze anche dalla sua accusa nei miei confronti di una presunta estorsione. Ci tengo anche a precisare che non sono indagato, ma semplicemente, come Corona e Martina, sono una persona informata sui fatti. Ho già informato i miei legali di quanto pubblicato».
Nel frattempo, la trascrizione completa dei messaggi è stata pubblicata su tutti i media con conseguenze immediate sul fronte personale. La relazione tra Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales sembra ora chiusa definitivamente. L’avvocato dell’attrice ha fatto sapere che Rocío sarebbe rimasta sconvolta, avendo appreso tutto dai giornali. Una ricostruzione che contraddice la versione dell’avvocato di Bova, secondo cui la coppia era già separata di fatto da tempo, con accordi sull’affidamento alternato delle figlie.
Mentre la giustizia fa il suo corso sulla diffusione dei messaggi, gli avvocati dei due attori sono al lavoro per raggiungere un accordo extragiudiziale che tuteli prima di tutto le figlie.
Chi è Martina Ceretti?
Della ragazza si sa poco se non che è nata a Roma, ma che vive a Milano per lavoro, e che da sempre ha avuto ambizioni da attrice. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera lavora per una nota agenzia di modelling di Milano e lo scorso anno si è laureata in Filosofia. In passato sembra abbia partecipato a un videoclip di Eros Ramazzotti, come si evince anche da un’intervista rilasciata nel 2024 al Corriere dello Spettacolo. Ceretti e Bova si sarebbero conosciuti su Instagram, sempre stando a quanto riporta il Corriere della Sera. Intanto il profilo di lei da ieri mattina è disattivato, mentre resta attivo quello di TikTok.

