I wafer Loacker compiono 100 anni
e l’azienda dolciaria altoatesina, guidata dalla terza
generazione della famiglia, diventa una società benefit,
inserendo nel proprio statuto anche i principi di etica,
sostenibilità e trasparenza ma punta a diventare una B Corp
certificata. “Oltre a festeggiare i nostri primi 100 anni, il
2025 è un momento decisivo per il nostro impegno verso un futuro
responsabile – commenta Ulrich Zuenelli, presidente del
Consiglio di amministrazione e nipote del fondatore Alfons – Il
passaggio a società benefit è il precursore della certificazione
B Corp e rafforza il nostro impegno ad agire con trasparenza,
lungimiranza e responsabilità. Sappiamo che il cambiamento
richiede collaborazione e coerenza: Da qui, vogliamo continuare
sulla strada che abbiamo scelto”.
In concreto l’impegno per l’ambiente ha portato a una
partnership pilota con il gruppo svizzero Bühler, dopo 4 anni di
ricerca è stato creato OptiBake, il primo forno per wafer al
mondo con riscaldamento a induzione, significa “nessuna
emissione diretta di CO₂, monossido di carbonio o ossidi di
azoto e consumo energetico ridotto fino al 50 per cento”. Da
maggio è attivo nella fase di prova e test presso lo
stabilimento Loacker di Heinfels, in Austria. “I primi risultati
– si legge in una nota – superano di gran lunga le aspettative,
sia in termini di qualità del prodotto finale che di
funzionamento”. L’azienda ha inoltre avviato la creazione di un
nuovo centro di ricerca e sviluppo (Loacker Technology Center)
che “sarà un importante punto di riferimento per la nostra
crescita futura” sottolinea Andreas Loacker, vicepresidente del
Consiglio di Amministrazione e amministratore delegato per
l’innovazione. “Non sarà solo un centro di innovazione per lo
sviluppo di nuovi prodotti ma contribuirà anche a rafforzare il
nostro impegno per la sostenibilità e a coniugare progresso
tecnologico e responsabilità ambientale”.
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