“Abitare poeticamente”: è questo
l’invito che Casarsa della Delizia rivolge da oggi a studiosi,
visitatori e semplici curiosi, aprendo le porte della casa
materna di Pier Paolo Pasolini in veste rinnovata. Dopo un
importante riallestimento museale e per il ventennale del Centro
Studi a lui dedicato e del cinquantesimo anniversario della
morte, Casa Colussi si offre come luogo vivo di memoria, cultura
e futuro.
Al centro del progetto, la pubblicazione della guida, bilingue,
“Abitare poeticamente. Casa Colussi a Casarsa”, curata da Maura
Locantore, studiosa di letteratura, segretaria del Comitato
Nazionale per il centenario di Pasolini. Un nuovo percorso
museale, 10 sezioni tematiche.
“Abbiamo superato la concezione tradizionale – spiega
Locantore – per offrire un’esperienza relazionale. Ogni ambiente
è un luogo narrante, vivo, in ascolto”. Un invito a leggere
Pasolini attraverso i luoghi dove visse: dall’infanzia a Versuta
alla vocazione pedagogica. Significativo il riallestimento della
stanza dell’Academiuta, cuore creativo della casa, che oggi
ritrova la sua autenticità. Le pitture pasoliniane già lì sono
state trasferite al piano superiore per dare centralità allo
spazio della giovinezza.
“Questa guida – specifica il presidente Marco Salvadori – è
pensata per dialogare soprattutto con i giovani. E’ un invito al
viaggio”. Il progetto rafforza la vocazione internazionale del
Centro Studi. Questo è aperto dal martedì al venerdì (15-19),
sabato, domenica e festivi (10.30-12.30 e 15-19), grazie al
servizio Iat gestito dalla Pro Casarsa. Visite guidate sono
organizzate da PromoTurismoFVG.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

