Borse europee fiacche e future su
Wall Street in lieve rialzo a metà seduta, con gli investitori
che si preparano a misurare l’impatto dei dazi di Donald Trump
sui risultati aziendali in arrivo dalle due sponde
dell’Atlantico.
Milano (-0,7%) indossa la maglia nera, appesantita dalle
vendite sulle banche, davanti a Parigi (-0,5%), Francoforte
(-0,1%) e Londra (-0,1%). A New York i future sui tre principali
indici di Wall Street avanzano dello 0,2% in attesa, domani, dei
conti di Coca Cola, General Motors e Texas Instruments. Bene i
titoli di Stato, con i rendimenti dei Btp in calo di quasi 9
punti base in attesa delle indicazioni sui tassi della Bce
mentre lo spread con il Bund tedesco di restringe di quasi due
punti base a quota 83.
A Piazza Affari guida i ribassi Banco Bpm (-2%), in attesa di
conoscere le mosse di Unicredit (-0,8%), che domani riunirà il
cda per decidere cosa fare della sua ops, in scadenza mercoledì
prossimo. Vendite anche su Moncler (-1,8%), Cucinelli (-1,7%) e
Campari (-1,6%), con i titoli votati all’export che sperano in
un accordo tra Usa ed Europa prima della deadline dell’1 agosto
sui dazi. Un assaggio si è avuto da Stellantis, che ha
annunciato a sorpresa una perdita di 2,3 miliardi di euro, con
il titolo (-0,3%) che ha recuperato gran parte delle perdite
della mattinata. Tra i bancari scivolano anche Bper (-1,3%), la
cui opas su Sondrio (-1%) si riapre per una settimana, e Mps
(-1,2%), nel giorno in cui l’ad Luigi Lovaglio inizia il suo
roadshow a New York per promuovere l’ops su Mediobanca
(invariata).
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