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    Cronaca

    Ricerca e qualità della vita accademica: lo sguardo al futuro dell’Università di Ferrara

    admin5698By admin569819 Luglio 2025Nessun commento13 Minuti di lettura
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    Ricerca e qualità della vita accademica: lo sguardo al futuro dell’Università di Ferrara
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    Costruire un’università sempre più moderna, accogliente e capace di offrire alle proprie studentesse e ai propri studenti non solo una formazione di qualità, ma anche un ambiente in cui crescere, confrontarsi e prepararsi efficacemente alle sfide del mondo del lavoro: è questo l’obiettivo formativo dell’Università di Ferrara, una delle più antiche al mondo, fondata nel 1391 grazie a Papa Bonifacio IX e al marchese Alberto V d’Este. Una realtà che fin dagli inizi ha avuto corsi in Giurisprudenza, Arti e Teologia, e che nel corso dei secoli si è evoluta fino a diventare un ateneo moderno e articolato.

    Oggi l’Ateneo conta 13 dipartimenti, una facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione, e lo IUSS Ferrara 1391. L’offerta formativa include 71 corsi di studio, di cui 34 lauree triennali, 7 lauree magistrali a ciclo unico e 30 lauree magistrali. L’attività scientifica è sostenuta da 35 centri di ricerca e 2 cattedre UNESCO.

    Anche la popolazione studentesca è ampia, con quasi 28mila iscritti ai corsi di studio, 649 dottorandi e oltre 1000 specializzandi.

    Rettrice, per il sessennio 2021/2027, è la professoressa Laura Ramaciotti, docente di Economia applicata, da marzo 2024 è componente della Giunta esecutiva della Conferenza dei Rettori (CRUI) che si è sempre occupata di politiche per la valorizzazione della ricerca pubblica e di Terza Missione, di economia per la scienza e delle dinamiche di Open Science, proprietà intellettuale e imprenditorialità innovativa, ricoprendo in questi ambiti numerosi incarichi. Presidente del Consorzio Futuro in Ricerca, vicepresidente dell’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition (PNI cube), membro esperto dell’Osservatorio sulla Valorizzazione della Ricerca nella Fondazione CRUI, del Comitato Scientifico dell’Associazione Europea per il Trasferimento Tecnologico e la Valorizzazione della Ricerca Pubblica ASTP-Proton e ha partecipato al consiglio direttivo di NETVAL, da marzo 2024 è componente della Giunta esecutiva della Conferenza dei Rettori (CRUI).

    Laura Ramaciotti 
    L’offerta formativa

    Unife conta 13 Dipartimenti (Architettura, Economia e Management, Fisica e Scienze della Terra, Giurisprudenza, Ingegneria, Matematica e Informatica, i quattro Dipartimenti Medici, Scienze Chimiche, Farmaceutiche ed Agrarie, Scienze dell’Ambiente e della Prevenzione, Scienze della Vita e Biotecnologie, Studi Umanistici), la Facoltà di Medicina, Farmacia e Prevenzione, IUSS 1391.

    Le studentesse e gli studenti iscritti sono 27.487 e le nuove immatricolazioni ai corsi di Laurea, al 27/03/2025, 8.445; 649 dottorande e i dottorandi, 1002 gli specializzandi per l’a.a. 2024/25 e 308 le studentesse e gli studenti Erasmus + doppio titolo.

    Gli investimenti

    L’Università di Ferrara sta affrontando un percorso di trasformazione profonda, sostenuto da un piano di investimenti ampio, strategico e orientato al futuro. Un impegno che non riguarda soltanto l’innovazione didattica e tecnologica ma si estende alla ricerca scientifica, all’ammodernamento delle strutture, alla sostenibilità e alla qualità della vita accademica.

    Negli ultimi anni, l’Ateneo ha potenziato in modo sistematico le dotazioni dei propri laboratori in tutte le aree disciplinari, favorendo una didattica sempre più esperienziale e una ricerca competitiva a livello nazionale e internazionale. Questo lavoro ha contribuito a attrarre risorse esterne e a consolidare la reputazione dell’Università come polo di eccellenza e innovazione.

    Parallelamente, è stato messo in campo un articolato programma di interventi sul proprio patrimonio edilizio, investendo in nuove strutture, riqualificazioni, adeguamenti normativi e restauri, sempre con una visione attenta alla sostenibilità e all’accessibilità. Si tratta di un impegno che si traduce concretamente in spazi migliori per la didattica, la ricerca, lo studio e la vita universitaria.

    Un’attenzione particolare è riservata anche al diritto allo studio, con interventi mirati a garantire una maggiore disponibilità di alloggi, il miglioramento dei servizi e il supporto a chi vive condizioni di maggiore fragilità.
    Le immatricolazioni

    Le immatricolazioni aprono il 14 luglio per tutti i corsi di studio. Il 21 e 22 luglio si terrà a Ferrara l’evento di orientamento Orienta Summer

    La multidisciplinarietà

    Unife è un ateneo multidisciplinare; la proposta formativa spazia dall’Architettura all’Economia, dalla Fisica alle Scienze della Terra, dalla Giurisprudenza all’Ingegneria, includendo Scienze Chimiche, Farmaceutiche e Agrarie, Scienze della Vita e Biotecnologie, nonché Studi Umanistici e il vasto settore di Medicina, Odontoiatria e Professioni Sanitarie.

    Nel corso del 2024/25 sono stati attivati due nuovi corsi di studio: la triennale in Scienze e politiche per l’ambiente, e la magistrale in Small Business Management in International Markets.

    Per il 2025/26 l’Ateneo ha deciso di puntare sulla magistrale in Design di prodotto e servizio per la cultura e la salute, che offrirà un naturale sbocco ai laureati in Design del prodotto industriale, e che, con un’innovativa curvatura applicativa sui settori della salute e dei beni culturali, rappresenta un unicum anche al di fuori del panorama nazionale.

    Nuovo accesso a Medicina

    Rispetto alle nuove modalità di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria (previste dalla L. 14 marzo 2025, n. 26, e Decreti Ministeriali n. 418 del 30 maggio 2025 e n. 431 del 20 giugno 2025) vi sono alcune peculiarità che riguardano le modalità operative specifiche adottate dall’Università di Ferrara. Chi frequenterà a Unife il semestre filtro – il periodo che va dal 1° settembre al 31 ottobre 2025 in cui si svolgono le attività didattiche a frequenza obbligatoria, cioè gli insegnamenti di Chimica e propedeutica biochimica (6 crediti formativi), Fisica (6 crediti formativi) e Biologia (6 crediti formativi) – potrà scegliere di seguire le lezioni in presenza o in streaming, grazie all’esperienza e alle strutture tecnologiche dell’Ateneo che consentono di gestire di corsi ad alta numerosità. ? possibile scegliere tra le due opzioni sin dal momento dell’iscrizione. Inoltre, le lezioni saranno organizzate con l’obiettivo di consentire un’ottimale preparazione alle prove d’esame; in particolare, il calendario sarà progettato per concludersi con anticipo, in modo da garantire un periodo adeguato di preparazione agli esami nazionali. Nel caso di non ammissione a Medicina/Odontoiatria, sarà possibile proseguire gli studi senza perdere i crediti acquisiti; a Unife l’offerta didattica per il riconoscimento dei CFU del semestre filtro include infatti i corsi ad accesso libero di Biotecnologie Mediche, Biotecnologie, Scienze Biologiche. ? inoltre previsto l’ampliamento di posti in corsi a numero programmato, come Infermieristica, Ortottica e Assistenza Oftalmologica, Farmacia e Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. I piani di studio di questi corsi sono stati progettati per massimizzare il riconoscimento di tutti i crediti maturati durante il semestre filtro.

    Tasse e diritto allo studio

    L’impianto delle tasse rimane invariato rispetto allo scorso anno.

    27.000 euro soglia NO TAX AREA.

    Esonero totale per chi si immatricola e ha conseguito il titolo di accesso con lode.

    Possibilità di richiedere riduzioni delle tasse rispetto all’importo massimo (2.592) per chi ha ISEE fino a 60.000 e/o sostiene gli esami previsti dalla Normativa nazionale.

    Per chi sostiene più esami rispetto a questo minimo, ci sono sconti ancora maggiori (FASCIA PLUS).

    L’Ateneo ha ri-aderito a un protocollo di intesa con ERGO e gli altri atenei ER per agevolare e supportare nello studio studentesse e studenti “caregiver” che assistono un familiare che necessita di cure e assistenza continuativa a domicilio.

    Tasse più basse per chi svolge il servizio civile, il servizio militare, diventa mamma o papà, e per chi vive particolari situazioni di disagio.

    L’intera quota del Fondo Giovani assegnata a Unife servirà a finanziare il bando “Unife per fuori sede”, grazie al quale verrà erogato un ulteriore contributo come parziale rimborso delle spese di alloggio, dando priorità a chi affronta situazioni particolarmente difficili, come, per esempio, la cura di un familiare.

    Progetti di Ateneo su inclusione e benessere

    Nell’anno passato c’è stato il formale riconoscimento di un Polo universitario penitenziario nella Casa circondariale di Ferrara, che annovera oggi una quindicina di studenti, oltre a 3 in esecuzione penale esterna, iscritti a 11 diversi corsi di studio. Viene loro garantito supporto negli studi, materiale didattico, libri di testo e anche borse di studio per i più meritevoli.

    Oltre a rafforzare le collaborazioni inter-istituzionali con enti e associazioni del territorio e la partecipazione ai tavoli di lavoro provinciali, l’Università ha deciso di agire con decisione sul tema del contrasto alla violenza di genere tramite il Progetto Aurora. Si tratta di un complesso di azioni finalizzate a fornire informazioni sugli strumenti disponibili per la prevenzione e la repressione di tale odiosa violenza, consentendo di identificarne le cause strutturali. Il progetto prevede l’apertura dal prossimo ottobre di uno Sportello antiviolenza rivolto alla comunità universitaria. Sarà uno spazio gratuito, protetto e accessibile, in cui si potrà ricevere supporto psicologico, consulenza giuridica e sostegno da personale qualificato, anche grazie a una Convenzione con il Centro Donna Giustizia di Ferrara.

    Per quanto attiene al supporto allo studio e all’accessibilità dei testi da parte di tutta la nostra comunità, l’Ateneo ha sviluppato la libreria SensusLibrary e il Progetto Sensus Access per aiutare le persone con disabilità visive, dislessia o altre difficoltà motorie o cognitive legate alla lettura, dando loro la possibilità di utilizzare strumenti tecnologici che facilitano la fruizione di documenti di studio e la consultazione in formati accessibili.

    In parallelo, per sostenere il diritto allo studio e la partecipazione attiva di chi ha un disturbo specifico di apprendimento (in particolare nel passaggio dalla scuola all’università), è stato realizzato il Progetto BE.IN.UNIFE (Benessere e Inclusione a Unife). Rivolto alle matricole, offre corsi sul metodo di studio, seminari di approfondimento e software specifici.

    Interessante anche il Servizio di Consulenza psicologica e di counseling “Da soli Mai”. Nel 2024 sono stati oltre 2000 gli studenti e le studentesse che ne hanno usufruito, per un totale di circa 4000 ore di consulenza. Da ottobre 2024 il servizio si è integrato con quanto previsto da PRISMA, un progetto di ricerca che include una vasta serie di iniziative e strumenti, ideato da una rete di otto università e un AFAM, con Unife nel ruolo di capofila.

    Servizi di placement e accompagnamento al mondo del lavoro

    In questo ambito da segnalare è il nuovo progetto UniFeTalentLink, che grazie al finanziamento di 780.000 euro da parte della Regione Emilia-Romagna ha permesso di potenziare i servizi di placement e orientamento in uscita.
    In sinergia con imprese e istituzioni, Unife promuove percorsi professionalizzanti orientati alle competenze più richieste dal mercato. Oltre all’ormai tradizionale evento di Ateneo Career Day, sono in programma anche nuove summer e winter school specialistiche e, per la prima volta, career day verticali.

    Il Report AlmaLaurea

    Il Rapporto del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea 2025 testimonia la capacità dell’Ateneo estense di offrire un percorso universitario soddisfacente e competenze concrete, immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Con indicatori sopra la media nazionale per condizione occupazionale, regolarità negli studi e soddisfazione, Unife conferma la sua reputazione tra le eccellenze del sistema accademico italiano.

    Ben il 60% dei laureati Unife proviene da fuori regione, contro una media nazionale del 24,5% e regionale del 45,7%.

    L’età media alla laurea è 25,1 anni (25,8 in Italia e 25,2 in regione). Il 68,5% dei laureati termina l’università in corso contro il 58,7% nazionale e 66% regionale. In particolare è il 70,1% tra i triennali (58,5% la media nazionale e 67,9% quella regionale) e il 69% tra i magistrali biennali (61,2% il dato nazionale e il 65,4% quello regionale).

    Buoni risultati anche per il voto medio alla laurea 101,4, contro una media nazionale del 103,8 e una regionale del 103,4 (* per il calcolo delle medie il voto di 110 e lode è stato posto uguale a 113).

    Nove laureati su dieci si dichiarano complessivamente soddisfatti: l’89,9% valuta positivamente il rapporto con il corpo docente e l’88,7% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso. In merito alle infrastrutture messe a disposizione dall’Ateneo, l’84,5% dei laureati che le ha utilizzate considera le aule adeguate. Inoltre il 70,4% si iscriverebbe di nuovo allo stesso corso di Unife.

    L’occupazione post-laurea

    Le percentuali di occupazione post-laurea sono superiori alla media nazionale, con il 78,4% per i laureati triennali (media nazionale e regionale 78,6%) e l’86,2% per i laureati magistrali biennali a un anno dal conseguimento del titolo (media nazionale 78,6%). In particolare, a cinque anni dal conseguimento del titolo, il 93,1% dei laureati di secondo livello è occupato (89,7% la media nazionale).

    Superiore alla media nazionale anche la retribuzione mensile netta di laureate e laureati Unife che a un anno dal conseguimento del titolo è di 1.540 euro (1.488 euro la media nazionale) e a cinque anni è di 1.940 contro un dato italiano di 1.847 euro. Un risultato evidenziato anche dallo University Report 2025 dell’Osservatorio JobPricing pubblicato da Repubblica, in cui Unife si è posizionata decima su 40 atenei italiani (e settima tra quelli pubblici) per Retribuzione Annua Lorda (RAL) media dei laureati tra i 25 e i 34 anni, con un valore di 35.953 euro: il 7% in più rispetto alla media nazionale.

    Ottima anche la connessione tra la formazione offerta e le esigenze del mondo del lavoro, grazie a una solida rete di tirocini e a servizi di orientamento al lavoro efficaci e mirati. Il 79% delle laureate e dei laureati Unife ha infatti svolto un tirocinio con riconoscimento di crediti formativi, una percentuale ben superiore alla media nazionale (61%) e regionale (68,8%). Tra i laureati triennali, il 67,7% dichiara di aver trovato un lavoro in cui gli studi svolti a Unife si sono rivelati molto efficaci, percentuale che sale al 71,2% tra i laureati di secondo livello a un anno dal conseguimento del titolo. La soddisfazione continua a crescere nel tempo, sempre per i laureati di secondo livello, raggiungendo il 78,2% dopo 5 anni dal termine degli studi.

    Retribuzioni e payback degli studi

    Chi studia all’Università di Ferrara guadagna di più e recupera prima l’investimento in istruzione universitaria. A confermarlo è lo University Report 2025 dell’Osservatorio JobPricing pubblicato da Repubblica, che prende in esame i dati relativi all’anno 2024.
    Unife si posiziona decima su 40 atenei italiani (e settima tra quelli pubblici) per Retribuzione Annua Lorda (RAL) media dei laureati tra i 25 e i 34 anni, con un valore di 35.953 euro: il 7% in più rispetto alla media nazionale. L’Ateneo ferrarese è anche quinto in Italia per rapidità con cui le proprie laureate e i propri laureati riescono a rientrare delle spese sostenute per gli studi.

    Questo risultato si basa sull’University Payback Index (U_P_I), un indicatore che misura il tempo medio necessario per recuperare l’investimento economico nell’istruzione universitaria. L’indice tiene conto dei costi di iscrizione, del mancato guadagno durante gli anni di studio e della RAL media dei laureati, confrontata con quella di chi non ha conseguito un titolo universitario. Secondo questo parametro, chi studia a Unife impiega in media 13,5 anni per rientrare delle spese se in sede, e 15 anni se fuori sede.

    Unife si distingue anche per le politiche di sostegno economico, a partire dalla no tax area: una soglia ISEE fissata a 27.000 euro (superiore al limite ministeriale di 22.000 euro), sotto la quale le studentesse e gli studenti hanno diritto all’esonero totale dalle tasse universitarie. Sono inoltre previste riduzioni fino a un ISEE di 60.000 euro, esenzioni totali per chi si diploma o si laurea con lode, e agevolazioni specifiche per caregiver e per chi si trova in condizioni particolari.

    Città campus e vivibilità

    A confermare la qualità dell’esperienza universitaria è anche il contesto cittadino: secondo la classifica 2025 de Il Sole 24 Ore, Ferrara è tra le prime cinque città italiane per vivibilità nella fascia 24-35 anni. Un risultato che valorizza il modello di “campus diffuso”, con aule, laboratori e servizi distribuiti nel centro storico e nei quartieri vicini, favorendo la mobilità sostenibile e l’integrazione tra vita accademica e quotidianità.

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