Close Menu
Polinews

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Rome’s Vittoriano is sinking slowly

    13 Giugno 2026

    Rome halts works on incinerator after the discovery of Roman road

    13 Giugno 2026

    Pope Leo returns to Rome on King of Spain’s private jet after papal fl

    13 Giugno 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    PolinewsPolinews
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Economia
    • Sport
    • Tecnologia
    • Persone
    • Guide
    • Eventi
    Polinews
    Home»Economia»Fondi di coesione, la gestione nazionale agita le Regioni
    Economia

    Fondi di coesione, la gestione nazionale agita le Regioni

    admin5698By admin569817 Luglio 2025Nessun commento3 Minuti di lettura
    Share Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Reddit Telegram Email
    vai alla homepage de Il Sole 24 Ore
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email


    Ascolta la versione audio dell’articolo

    Dopo mesi di incontri, pressing e indiscrezioni le Regioni europee si ritrovano nero su bianco nel quadro finanziario dell’Unione europea per il 2028-2034 quello che il presidente della regione Puglia Michele Emiliano definisce «il peggior incubo». Nella riforma annunciata dalla presidente von der Layen la gestione dei fondi di coesione, quella parte del bilancio europeo che oggi da Bruxelles transita direttamente nei bilanci regionali, dovrebbe confluire nei piani di partenariato nazionali e regionali, accorpando in un’unica strategia politica agricola e di coesione gestita a livello nazionale.

    Una misura che il vicepresidente alla Coesione e Riforme Raffaele Fitto su X definisce «più moderna, incisiva e in grado di rispondere alle sfide reali dei territori». Parole cui poco dopo risponde la presidente del Comitato europeo delle Regioni, l’ungherese Kata Tüttő che sempre su X scrive senza mezzi termini: «Ora capiamo la segretezza: da dietro il fumo della semplificazione emerge un piano Mostro per inghiottire la politica di coesione e spezzarne la spina dorsale nazionalizzandola e centralizzandola».

    Una preoccupazione che si respira anche tra le Regioni italiane che da mesi incalzavano Bruxelles per avere chiarimenti e un testo su cui aprire il confronto, mai arrivato. L’ultimo tentativo una lettera di Massimiliano Fedriga, dopo la Conferenza Stato-Regioni, datata 10 luglio e indirizzata direttamente a Ursula Von der Leyen. Il governatore del Friuli-Venezia-Giulia per ora non commenta. Si cerca di studiare le carte e capire quali margini ci siano nella trattativa che ora si apre tra Commissione e Parlamento. Ma chi parla non nasconde i timori: «Purtroppo, ora abbiamo conferma che l’allarme che avevamo lanciato era reale. Senza il diretto coinvolgimento delle regioni l’Europa è finita», dice l’assessore allo Sviluppo Economico lombardo Guido Guidesi.

    Ancora più duro Michele Emiliano: «Con una riforma come questa si colpisce al cuore il progetto di unificazione delle politiche europee e degli Stati uniti d’Europa che sono stato il sogno di intere generazioni». Un meccanismo che il governatore pugliese definisce «paradossale», soprattutto per l’Italia. «Siamo contributori netti con l’Europa, questo significa che rischiamo di versare a Bruxelles esattamente quel che riceveremo indietro in un fondo nazionale. Sostanzialmente, la coesione non sarà più questione europea ma dei singoli Stati. Così si cancellano decenni di lavoro delle Regioni». La Puglia è oggi la prima beneficiaria in Italia dei fondi di coesione, per 6-7miliardi in sette anni. Ma a contare sul bilancio europeo per sviluppo, digitalizzazione, politiche green sono anche le regioni del Nord, Lombardia ed Emilia-Romagna in primis. «La concretizzazione di quanto annunciato vedrebbe la cancellazione del ruolo strategico delle Regioni e dei territori in Europa, completamente sostituiti dagli Stati nazionali. Nel nuovo bilancio programmatico si profila un passaggio da diretto a indiretto del ruolo delle Regioni oltre che ad un ridimensionamento delle risorse», incalza l’assessore lombardo Guido Guidesi, «e il definitivo distacco della Commissione dai territori, per cui dalla realtà. Con le conseguenze nefaste che già vediamo in tutte le scelte che la Commissione ha fatto senza confrontarsi con le Regioni», dice.

    A guidare le proteste nelle scorse settimane erano state Baviera ed Aquitania. Le parole dure della presidente del Comitato europeo delle Regioni non lasciano dubbi su un malumore diffuso in una gran parte del territorio europeo. Anche nei dipartimenti delle Regioni italiane dove le bocche restano cucite, si sussurra di timori ben più che concreti e si studiano i documenti per capire cosa potrebbe accadere nei bilanci regionali dal 2028.

    agita coesione Fondi gestione Nazionale regioni
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Articolo precedenteAbodi ‘per 58 Comuni possibilità riqualifica impianti sportivi’ – Altri Sport
    Articolo successivo Inchiesta sull'Urbanistica di Milano, indagato anche Sala. I messaggini nelle intercettazioni
    admin5698
    • Website

    Post Correlati

    Eventi

    Roberto Vannacci and his new party Futuro Nazionale rattle Italy’s rig

    11 Giugno 2026
    Politica

    Meloni: “Il premierato darà stabilità. Si oppone chi è abituato alla gestione pura del potere”

    29 Novembre 2025
    Politica

    Sicurezza sul lavoro: lunedì nero con quattro vittime in tre regioni italiane

    17 Novembre 2025
    Aggiungi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli in Evidenza

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Ultime Recensioni
    Breaking News

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    admin569828 Maggio 2025
    Guide

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    admin569828 Maggio 2025
    Tecnologia

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    admin569828 Maggio 2025
    Più Popolari

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Le Nostre Scelte

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    28 Maggio 2025

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    28 Maggio 2025

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    28 Maggio 2025

    Iscriviti agli Aggiornamenti

    Ricevi le ultime notizie creative da FooBar su arte, design e business.

    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    • Disclaimer
    • Termini e Condizioni
    • Informativa sulla Privacy
    © 2026 polinews.it. Progettato da Pro.

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.