Venticinque anni nel secolo che corre, venticinque che mancano al traguardo del 2050. È solo un simbolo, certo, ma i simboli aiutano a darsi un obiettivo. Si intitola “Torino 2050. La rincorsa della manifattura” la tappa torinese del tour “Repubblica Insieme” che il nostro giornale ha portato in tutta Italia (nell’anno che porta ai 50 anni del giornale). Torino e il Piemonte offrono spunti e obbligano a riflettere su molti fronti, dalla crescita dei servizi e del turismo, alla crisi della sanità pubblica, dalle grandi eccellenze della cultura alle troppe distanze tra città e grande provincia. Ma senza l’economia non c’è dibattito che tenga, e senza manifattura l’economia fa molta più difficoltà a tenere il passo, a garantire posti di lavoro. Le statistiche lo confermano mese dopo mese: se a Torino si producono meno automobili del periodo precedente, le esportazioni frenano, il Pil piemontese ne soffre, quello italiano raramente cresce.
È dunque una rincorsa quella che va fatta, tra regole auto-imposte e mercato, in un contesto internazionale quasi impossibile da prevedere oltre le due settimane. Non è facile, ma il pomeriggio di “Repubblica Insieme” proverà oggi a guardare l’orizzonte lungo. L’appuntamento è al Museo del Risorgimento di Torino a partire dalle ore 17.30.
Il dialogo sarà aperto da uno sguardo alle nuove imprese, quelle che sono nate da pochi anni e che provano a inventare qualcosa di diverso. Arke sviluppa del software pensato per aiutare la manifattura, per rendere gli stabilimenti, anche quelli non enormi, più digitali, parte di un sistema operativo, e sarà rappresentata dalla founder Michela Andreolli.
Space Industries, invece, sta costruendo a Settimo Torinese una fabbrica dove saranno prodotti i satelliti di grandi dimensioni, andando tra l’altro a confermare una vocazione chiara per l’area, che guarda all’aerospaziale. A portare questa storia ci sarà l’ad Giuseppe Santangelo.
Poi il ragionamento si sposterà per forza sui grandi attori della scena industriale: al tavolo avremo Leonardo e Stellantis, con il direttore delle strategie della divisione aeronautica, Giancarlo Mezzanatto, e la country manager per l’Italia, Antonella Bruno. Assieme a loro, il mondo del credito con il condirettore generale del Banco Bpm, Domenico De Angelis, e il punto di vista della formazione, con la vicerettrice del Politecnico di Torino, Giuliana Mattiazzo.
La classe dirigente del Piemonte dovrà guardare in faccia problemi e opportunità, nel panel conclusivo che metterà di fronte il presidente della Regione, Alberto Cirio, il presidente dell’Unione Industriali di Torino, Marco Gay, e il segretario della Cgil piemonte, Giorgio Airaudo.
La rincorsa è lunga, dunque prima dei saluti uno spazio alle parole, alla poesia, con l’intervento del poeta torinese Guido Catalano, che proprio di stelle e costellazioni si è occupato.
È possibile partecipare dal vivo all’appuntamento, che sarà trasmesso anche live sul sito di Repubblica. Per registrarsi è possibile visitare l’indirizzo web larep.it/Torino2050.

