Da un posto ad un altro per un nuovo torneo, tutto di corsa, veloce come un dritto lungolinea. Ma, dopo aver vinto Wimbledon, anche uno stakanovista come Jannik Sinner si concede finalmente una sosta. “Mi prendo qualche giorno per realizzare tutto quello che è successo”. Una pausa sicuramente meritata ma, secondo la filosofia di vita e di gioco del talento di Sesto Pusteria, soprattutto necessaria in vista dei tornei americani all’orizzonte. “Poi si torna a lavorare per preparare lo swing americano e lo Us Open. Ora serve un po’ di riposo per il corpo e per la mente”, spiega candidamente lo stesso campione azzurro in un’intervista alla Cnbc.
I prossimo impegni di programma per Sinner, al netto di cambiamenti, sono due Masters 1000: il primo a Toronto, dal 27 luglio al 7 agosto; il secondo a Cincinnati, dal 7 al 18 agosto. Poi c’è l’appuntamento più atteso dell’ultima parte di stagione ovvero gli Us Open a New York dal 24 agosto al 7 settembre. Il numero 1 al mondo è chiamato a ripetersi nello Slam statunitense. Per ora, però, vacanza. Dopo Wimbledon Sinner ha fatto scalo con l’aereo a Bolzano, dove si sono fermati la madre ed il fratello, poi ha proseguito verso Montecarlo. Lì ha fatto tappa prima di partire per una destinazione al momento segreta. I giornalisti di mezzo mondo sono alla sua caccia, anche per sapere se con lui ci sarà la nuova presunta fidanzata: la 24enne modella danese Laila Hasanovic alla quale l’italiano ha fatto visita lo scorso maggio a Copenaghen. La ragazza è stata poi vista, presenza non inosservata dagli appassionati del gossip, sugli spalti di Parigi e dell’All England Lawn Tennis and Cricket Club di Londra.
D’altronde Sinner, così come Carlos Alcaraz che è stato più volte criticato perché “festaiolo”, ritiene che “non si può sempre pensare al tennis 24 ore su 24 ma serve anche staccare e per farlo devi stare con chi ti fa stare bene”. Il riferimento è alla famiglia e al suo staff. “Sorridi sempre. Lo dicono i miei coach. Viviamo il tennis per tante settimane all’anno, è un lavoro duro ma bisogna anche goderselo, altrimenti diventa troppo pesante. Anche fuori dal campo, le persone con cui ti circondi sono fondamentali”, spiega il vincitore di quattro Slam. “Considerando l’anno che ho vissuto, Wimbledon è sicuramente in cima alla lista dei tornei che ho vinto. È un torneo incredibile. E con la mia famiglia, il team, tanti ospiti speciali a supportarmi, condividerlo con loro è stato il massimo”.
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