Vittoria di tappa a Simon Yates, che un mese fa si è aggiudicato il Giro d’Italia, e maglia gialla che passa da Tadej Pogacar a Ben Healy. Nella prima vera impegnativa tappa di montagna e alla vigilia del primo giorno di riposo per poi scalare i Pirenei, il Tour de France si infiamma e regala emozioni agli appassionati.
Lo sloveno sapeva che i 163 chilometri di oggi da Ennezat a Le Mont Dore, gli ultimi sul Massiccio Centrale, sarebbero stata un’occasione da sfruttare per i suoi diretti avversari, su tutti Remco Evenpool e Jonas Vingegaard. Ed infatti si è limitato a controllarli per quasi tutta la gara prima della salita finale. La corsa di tappa si è sviluppata prima con una fuga di un gruppetto al cui interno c’era anche Ben Healy.
L’irlandese, già vincitore in solitaria della sesta tappa giovedì a Vire, pur non essendo uno scalatore, si è piazzato terzo ed è riuscito, almeno per oggi, a conquistare la maglia gialla di leader della corsa. Non accadeva da 37 anni che in testa alla gara ci fosse un irlandese ovvero da quando nel 1987 Stephen Roche, che aveva appena vinto il Giro, riuscì poi a conquistare anche la Grande Boucle e Mondiale.
La vittoria della decima tappa è andata a Simon Yates che approfittando della “giornata di libertà” concessagli dalla sua squadra, ha giocato di esperienza. Il britannico è stato coperto nel gruppo di fuggitivi fino a quando, a tre chilometri dell’arrivo, ha sferrato l’attacco decisivo. Alle sue spalle si è piazzato l’olandese Thymen Arensman con 9 secondi di ritardo ed infine Ben Healy a +31.
Gli australiani Ben O’Connor (+49”) e Michael Storer (+1’23”) hanno anticipato il secondo gruppo di fuggitivi composta da Joe Blackmore, Anders Johannessen e Lenny Martinez, quest’ultimo ripreso sul traguardo da Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. Lo sloveno ha ora 29” di ritardo su Healy ma non appare particolarmente preoccupato forse perché convinto che le tappe in arrivo lo aiuteranno.
Alle sue spalle Evenepoel a 1’29”e Vingegaard a 1’46”. Domani, infatti, il Tour de France osserverà una giornata di riposo ma si trasferirà poi a Tolosa per il primo di tre giorni di grandi tappe sulle montagne dei Pirenei.
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