Buona praticità e meno allegria
Plancia e comandi
È l’arioso abitacolo di sempre, al quale è facile accedere tramite le porte non enormi, ma squadrate. Molte, comunque, le novità. Il volante è diverso, con più tasti nelle razze per poter gestire anche gli aiuti alla guida. Le finiture sono adeguate, con montaggi accurati. Apprezzabili, fra le altre cose, i rivestimenti antipolvere alla base dei sedili e il tessuto che riveste un’ampia zona delle porte anteriori; quello dei sedili è il Seaqual, ricavato da plastica parzialmente riciclata.
Predomina però il colore nero, con gli inserti nei sedili e l’ampia fascia che contorna la plancia bianchi (qualunque sia la tinta esterna): manca un po’ l’“allegria” delle vecchie versioni. Tanti i vani: il cassetto destro è capiente (sebbene non illuminato) e subito sopra c’è un’ampia “tasca”. Fra i sedili anteriori trovano posto due portalattina, altrettante piccole vaschette e la leva del freno a mano di forma tradizionale (prima ce n’era una più originale, corta e larga). Nel cruscotto di 7” si può scegliere fra tre schermate principali, con “lancette” virtuali o senza, col contagiri o no; gli indicatori della benzina e della carica della batteria ci sono sempre.
Sistema multimediale
Piccolo (7”) e un po’ sgranato, il display vanta, però, una reattività fuori dal comune. Manca la piastra di ricarica per i cellulari, ma, dato che Android Auto e CarPlay richiedono il cavo, se ne può fare a meno. Due soli gli altoparlanti: non è certo un suono “hi-fi”. Comodi i grandi tasti al volante.
Abitabilità
Dati gli ingombri ridotti della carrozzeria, lo spazio soddisfa: in quattro, a patto di non essere dei giganti, si viaggia piuttosto comodi. Stare in tre dietro richiede invece qualche sacrificio. I sedili davanti sono un po’ stretti, ma morbidi (a differenza dei poggiatesta) e la poltrona del guidatore si regola anche in altezza. Il divano ha tre posti, ognuno col proprio poggiatesta, ed è comodo anche al centro; utili le tasche nelle porte e il portabibita, ma i vetri scendono poco e hanno il comando a manovella; inoltre, sono sparite le maniglie nel soffitto. E dietro manca una presa Usb.
Bagagliaio
Con 225 litri non è fra le citycar più capienti, ma la differenza con le altre è limitata e la bocca di carico è piuttosto ampia. Il feltro riveste fondo e pareti, ma lo schienale è in lamiera e manca una luce. A differenza delle rivali, poi, lo schienale è in un unico pezzo reclinabile: o lo si tiene su o si viaggia solo in due (con, peraltro, un gradino di 18 cm sul fondo). Il bagagliaio si sviluppa soprattutto in altezza (che, con 57 cm fra fondo e cappelliera, è notevole) e sotto il piano c’è spazio per il ruotino di scorta (optional); nella media, invece, l’altezza da terra della soglia di carico: 69 cm.

