MILANO – Si è spento Franco Moschini, l’uomo che fece la storia dell’arredamento italiano, raccogliendo un marchio già noto per dargli un tocco tutto nuovo e lanciarlo sulla scena internazionale. Moschini, dalle fiere origini marchigiane, è stato presidente di Poltrona Frau per oltre 50 anni, dal 1962 al 2014, quando l’azienda passò in mani americane.
Dalle origini alla guida di Poltrona Frau
Nato a Macerata nel 1934, Moschini lascia la sua città natale dopo gli studi per trasferirsi a Milano dove lavora per l’Agip Mineraria. L’esperienza lombarda termina però nel 1962, quando sposa Isabella Brandi, figlia di Nazareno Brandi e Clara Gabrielli, e nipote di Nazareno Gabrielli, fondatore dell’omonimo marchio di abbigliamento, profumi e pelletteria.
Lo stesso anno, anche la carriera di Moschini prende una svolta. Il suocero lo invita a Torino per verificare la situazione dell’azienda torinese Poltrona Frau, fondata nel 1912 dal cagliaritano Renzo Frau e all’epoca debitrice della Conceria del Chienti, società rilevata proprio dalla Nazareno Gabrielli. Moschini assume la presidenza del gruppo e l’anno dopo, nel 1963, lo trasferisce a Tolentino, nelle sue amate Marche.
L’era Moschini
Con l’arrivo di Moschini e il trasferimento della sede, per Poltrona Frau iniziano le prime grandi collaborazioni con architetti e designer. Tra i grandi nomi si ricordano Gio Ponti, che firma la poltrona Dezza, e Luigi Massoni, art director che nel 1968 disegna il letto tutto tondo Lullaby, oltre a Gae Aulenti, Ferdinand Porsche, Pierluigi Cerri, Marco Zanuso, Richard Meier, Renzo Piano e molti altri.
Negli anni Ottanta l’azienda amplia la propria produzione guardando al mondo automobilistico e contract, mentre il decennio successivo è quello dell’internazionalizzazione. Sempre sotto la guida di Moschini, Frau apre un flagship store a New York nel quartiere Soho e, nel 2001, rileva l’iconica Gebrueder Thonet Vienna e il marchio Gufram.
I nuovi proprietari americani
Nei primi anni 2000 il gruppo italiano inizia ad attirare l’attenzione di imprenditori italiani e dei fondi internazionali. Charme Investments entra nel capitale, salendo fino al 60%, e nasce così il Poltrona Frau Group, dove confluiranno le neo acquisite Cassina e Cappellini. Questi sono gli anni della quotazione in Borsa (2006).
Nel 2014 c’è un nuovo cambio nell’assetto azionario: l’americana Haworth, azienda nota nel settore della progettazione e produzione di ambienti di lavoro flessibili e sostenibili, acquista il 58,6% del capitale di Poltrona Frau da Charme Investments (51,3%) e da Moschini (7,3%) per una cifra di 243 milioni (2,96 euro ad azione), ritirando il titolo dopo appena otto anni a Piazza Affari. Ad Haworth, guidata dall’italiano Franco Bianchi, l’acquisizione costerà un totale di 415 milioni di euro. In questo stesso anno finisce l’esperienza di Moschini alla presidenza di Frau, dopo ben 52 anni.
“Un uomo di grande cultura e intelligenza”
Di lui il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ricorda “la grande cultura e intelligenza, a cui si deve la grande crescita esponenziale di Poltrona Frau”. Moschini, sottolinea il primo cittadino, “è stato ed è ancora oggi uno dei nomi più illustri del Made in Italy”.
“Grazie alle sue doti imprenditoriali e al suo coraggio, Poltrona Frau, di cui era presidente, è diventato un marchio noto in tutto il mondo come sinonimo di eleganza, stile e alta qualità artigianale. Un capitano d’azienda che ha saputo infondere un concetto basato sulla cultura del bello, con il costruttivo coinvolgimento delle maestranze, orgogliose di lavorare e realizzare pezzi unici, icone del design mondiale”.

