Gaia Costa stava andando al lavoro. Faceva la baby sitter per la stagione estiva in Costa Smeralda. Mentre attraversava sulle strisce pedonali in via Aga Khan è stata travolta da un’auto: è morta dopo pochi minuti. Aveva 24 anni, era nata e aveva studiato a Tempio Pausania. Al volante dell’auto che l’ha investita c’era la moglie dell’amministratore delegato della Lufthansa, Vivian Alexandra Spohr. La donna è indagata per omicidio stradale ed è già rientrata in Germania. La 51enne, che aveva in auto una delle figlie, è risultata negativa all’alcoltest e alle prove sul consumo di droghe. Ha fatto sapere di essere a disposizione del magistrato, ma tante sono state le critiche, in particolare sui social, sono state tante per quella che è stata definita una «fuga».
L’incidente
Gaia Costa, mentre attraversava sulle strisce, si è accorta che l’auto le stava venendo addosso. Ha alzato un braccio. Voleva forse farsi vedere, avvisare che stava attraversando e che l’auto doveva fermarsi. Non lo ha fatto e l’ha travolta. Sbalzata in alto, ha battuto la testa cadendo. Quando è arrivata l’ambulanza era viva, è morta in seguito per le lesioni cerebrali gravissime.
I carabinieri, su mandato della Procura di Tempio Pausania, stanno acquisendo e visionando immagini e testimonianze. Sono tante le telecamere in zona, da via Aga Khan si arriva all’isola pedonale davanti alla residenza storia dell’Aga Khan, villa Cerbiatta.
Questa la ricostruzione. Martedì 8 luglio, attorno alle 13 e 30, la Bmw si è fermata per far passare un gruppo di persone sulle strisce pedonali. La ragazza è arrivata quando il resto del gruppo era già sul marciapiede opposto. L’auto è ripartita all’improvviso e l’ha colpita. Si è fermata dopo pochi metri. Uno dei testimoni ha detto che la donna si è subito resa conto dell’accaduto: «Ha portato le mani al viso e si è accasciata».
Chi è la manager tedesca
Vivian Alexandra Spohr è la moglie di Carsten, 57 anni, amministratore delegato della Lufthansa. Da più di 10 anni fa le vacanze in Costa Smeralda, in una villa nella zona di Liscia di Vacca. Il giorno dell’incidente veniva dalla Promenade du Port. Si occupa di progetti sociali di Lufthansa.
Queste le sue parole nella nota diffusa dai suoi avvocati, Angelo Merlini e Alessandro Vitale. «Vivian Spohr, coinvolta nella tragica scomparsa della giovanissima Gaia Costa, esprime il suo sgomento e profondo dolore per questo gravissimo incidente, che ha travolto una famiglia, la città di Tempio e l’intera comunità della Gallura. La signora Spohr si è posta a completa disposizione dell’autorità giudiziaria italiana per le doverose indagini e, pur consapevole che una perdita personale così grande non possa essere rimediata, si attiverà al fine di attenuarne le conseguenze».
Chi era Gaia Costa
Racconta la Nuova Sardegna che i genitori di Gaia si era conosciuti ballando nei gruppi folk. La mamma e i nonni ballavano nel gruppo folk di Cagliari, mentre il padre in quello di Tempio. Si erano conosciuti in una tournée in Cina. Alfredo Costa, sindacalista della Cisl, e Debora Caffiero, hanno un altro figlio Roberto, che lavora come tecnico in un cantiere nautico. «In questo momento chiediamo rispetto anche per la memoria di Gaia» hanno fatto sapere tramite l’avvocato Antonello Desini. Anche lei amava i balli popolari e il mare.
I ricordi
Sono tanti i messaggi arrivati sui social e riportati dal giornale, dagli amici agli insegnanti passando per i gruppi del folklore locale. Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta: «Un affettuoso abbraccio ai genitori e al mondo del folklore che l’aveva adottata. Ci mancheranno la sua bellezza e l’eleganza con cui indossava i costumi dei gruppi di Cagliari e Tempio. Ciao Gaia sono certo che non sarai dimenticata». «La Dirigenza della Fitp (Federazione italiana tradizioni popolari ndr) unitamente a tutti gli affiliati esprime il proprio cordoglio per la prematura dipartita di Gaia Costa. Siamo vicini alla famiglia e ai gruppi di Cagliari Quartiere Villanova e Accademia tradizioni popolari Città di Tempio».
«Ciao Gaia Costa anima bella, Non ho che tristezza e tanto dolore», Giovanni Piras, che ha pubblicato le loro foto durante la sagra di Sant’Efisio a Cagliari. Giorgio Zucca: «Ci sono notizie difficili da mandare giù, perché nessuno può morire così giovane, troncando sogni e speranze e dando grande sofferenza alle persone a te care. Il tuo amore per le tradizioni sarde sarà un esempio per le nuove generazioni e oggi due comunità si stringeranno al dolore dei tuoi genitori. Che la terra ti sia lieve Gaia e sorridi sempre anche in Paradiso».
Tanti i ricordi degli amici. Così scrive su Facebook Sara Cossu ex insegnante di francese della 24enne, che aveva frequentato l’istituto tecnico Don Gavino Pes di Tempio. «Ricordo il tuo sorriso tra i banchi, la curiosità nei tuoi occhi, il tuo essere fiera, orgogliosa e determinata praticando sempre la gentilezza. Ho avuto il privilegio di accompagnarti dalla prima alla quinta superiore: voi, i diplomati della pandemia. Sei stata capace di essere luce e di creare legami profondi. Gli alunni vanno, passano, si lasciano al mondo. Sono un po’ come i figli. Ed è per questo che sei stata, sei e sarai per sempre parte di me. Oggi il dolore è troppo forte, cara Gaia. Taglia il petto! Ma io voglio che la gioia di averti accompagnato, di aver fatto parte della tua vita, sia più grande e ricongiunga i pezzi del cuore in frantumi. Ti ho voluto bene».

