MILANO – Segno meno per la produzione industriale. Secondo i dati diffusi dall’Istat è calata dello 0,7% rispetto ad aprile e dello 0,9% rispetto a maggio 2024. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1%) e i beni di consumo (-1,3%). I beni strumentali risultano stabili. Tra i principali raggruppamenti di industrie l’unico settore in crescita su base mensile è l’energia.
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07 Luglio 2025
Anche su base annua si registrano incrementi tendenziali solo per l’energia (+5,3%). Calano, invece, i beni strumentali (-0,2%), i beni di consumo (-1,8%) e i beni intermedi (-2,7%). I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+6,1%), l’attività estrattiva (+5,1%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+4,7%).
Le flessioni più rilevanti si riscontrano, invece, nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-5,6%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,2%), e nella produzione di prodotti chimici (-4,0%).
Segnali non incoraggianti arrivano anche dalla nota mensile sull’andamento dell’economia. “L’incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Agli annunci sulla politica commerciale Usa, soggetti a frequenti aggiornamenti, si somma l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le prospettive di crescita della domanda mondiale, seppur in recupero, a maggio e a giugno sono ancora negative”, scrive l’istiuto. Per l’Italia si segnala il mercato del lavoro “ancora solido”, l’aumento dell’export nei primi 4 mesi del 2025, il Pil del primo trimestre (+0,3%) e quello acquisito per il 2025

