FEDERICA IACOBELLI, IL PAESE DEI MATTI (BOMPIANI, PP 208, EURO 16) – Un romanzo sulla forza e la luminosità degli affetti in tempo di guerra, sulla solidarietà che va oltre i pregiudizi e travolge le abitudini di un’intera comunità, quella della Bassa emiliana nel maggio del 1944: affetti e solidarietà descritti da Federica Iacobelli nel suo ultimo libro “Il paese dei matti”, da poco uscito per l’editore Bompiani. Autrice di storie per bambini e ragazzi, Federica Iacobelli è attiva anche come drammaturga e sceneggiatrice: romana del 1975, il suo lavoro è nato spesso dall’incontro con altri linguaggi, come l’arte visiva, il teatro, la musica, il cinema, ma anche la televisione e il giornalismo. Tra i suoi libri, Il dono di Alma, La città è una nave, La Maria dei dadi da brodo (con Marinella Manicardi), Storia di Carla e il picture book Giulietta e Federico.
“Il paese dei matti” è la storia della piccola Gianna, di suo fratello Carlo e della sorella Adriana che lasciano la città, resa pericolosa dai bombardamenti, per sfollare con la famiglia in un paese che agli occhi della bambina sembra dominato da un castello da fiaba. In realtà il palazzo è un grande manicomio da cui un giorno Gianna vede uscire una bara scortata solo dal vecchio parroco e allora, per compassione, si accoda, suscitando lo sconcerto degli abitanti del paese perché, quando i matti muoiono nessuno li accompagna. È l’inizio del legame tra la bambina e quello strano posto, il castello-manicomio da cui le arrivano piccoli giochi, doni fragili creati da un uomo rinchiuso tra quelle mura. “Il paese dei matti” verrà presentato domani, 8 luglio alle 18.30, alla Libreria per ragazzi Giannino Stoppani di Bologna (la città dove Federica Iacobelli vive) dall’autrice in dialogo con il giornalista, scrittore e critico teatrale Massimo Marino.
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