Al mare o in montagna, in Italia o in Europa, da soli o in coppia ma sempre alla larga da terzi incomodi o, meglio, ‘scomodi’ quali insetti e infestanti vari la cui presenza, anche solo eventuale, terrorizzerebbe il 16% degli italiani (di cui 79% donne e 21% uomini), al punto da compromettere gli effetti positivi delle loro vacanze. A rilevarlo un’indagine condotta dallo specialista delle disinfestazioni Rentokil Italia che dal 26 maggio al 5 giugno 2025 ha coinvolto un campione di 220 persone d’età compresa tra i 18 e i 65 anni. In base allo studio, con l’avanzare dell’età, il 31% dei rispondenti dichiara di aver sviluppato una spiccata sensibilità al tema degli infestanti mentre il restante 53% del campione si considera scevro da ogni timore, al limite dell’avventuriero.
A dispetto della loro verve spavalda, apparentemente senza macchia e senza paura, quasi il 50% degli italiani (di cui 54% uomini e 46% donne) al momento di preparare i bagagli non dimenticherebbe mai di includere repellenti e trattamenti anti-puntura destinati nel 61% dei casi a tenere a distanza le zanzare. Per il 61% degli intervistati, la prevenzione da infestanti costituisce una discriminante importante per scegliere la formula ricettiva più in linea con le proprie aspettative. Il 31%, invece, la considera rilevante ma non decisiva, equivalente a fattori come: prossimità al centro, efficienza dei collegamenti, convenienza, personalizzazione della esperienza e, ‘last but not least’, attenzione all’ambiente. Per il 35% del campione sarebbe importante, infine, disporre di informazioni chiare e trasparenti relative alla pulizia della struttura turistica dove si soggiorna mentre il 27% dei rispondenti si sentirebbe più al sicuro qualora venisse informato puntualmente sulla regolarità dei servizi di disinfestazione. La forza della prevenzione.

