GIAMPAOLO SIMI, “TRA LEI E ME” (SELLERIO, pp. 544 – 17,00 euro)
È una lunga notte sospesa tra interrogatori, depistaggi, finzioni e bugie quella per scoprire la verità sulla morte di Lorena Danesi, brava e inquieta agente immobiliare. Giampaolo Simi si conferma sottile ideatore di trame e acuto narratore dei sentimenti, in un romanzo che alterna le ore cruciali dei confronti-scontri tra i personaggi ai flashback che ricostruiscono gli ultimi mesi di vita di Lorena, dei suoi cari e di chi ha incrociato la sua strada.
La storia inizia con Pietro Valvassori, avvocato di mezza età dalla vita malinconica e disillusa, che si è fatto un nome difendendo donne vittime di violenza e stavolta invece assume il patrocinio di Leandro, il compagno della vittima indagato per femminicidio. Valvassori incalza l’uomo, ne smaschera le contraddizioni, pretende a tutti i costi di capire cosa sia successo a Lorena. Tra i due si svolge un match senza esclusione di colpi, in un susseguirsi di rivelazioni mentre in contrappunto viene narrata la storia della coppia.
Nel duello tra Leandro e il suo avvocato si inserisce la polizia, e la lunga notte andrà avanti fino all’alba tra colpi di scena, giochi di specchi e indizi ben dissimulati dall’autore, come nella tradizione del giallo classico. Intanto la suspense cresce, di pari passo con il buio di ore infinite e con il racconto doloroso del recente passato di Lorena.
Il noir di Simi, come già nella fortunata serie dedicata al giornalista Dario Corbo e alla gallerista Nora Beckford, è strumento per indagare soprattutto il mistero delle relazioni umane, delle passioni non corrisposte, delle piccole e grandi crudeltà che si insinuano in una coppia. L’amore può essere strumento di salvezza o di distruzione, e la differenza – come accade a Lorena Danesi – si costruisce in un flusso quotidiano di piccole scelte dalle conseguenze inesorabili. Tra mille ribaltamenti di prospettiva, le esistenze si avviano verso il loro destino senza poter sfuggire alla rete di passioni e ossessioni che le imprigiona.
Le tessere si compongono in un puzzle logico e inatteso, che fino alle ultimissime righe non svela tutti i propri segreti. Da sfondo, la Versilia in bassa stagione: inverno e primavera aprono scenari sospesi, malinconici e introspettivi, dalle suggestioni oscure. Una solitaria Viareggio e il lago di Puccini sono palcoscenici per un dramma d’autore, con personaggi e un finale difficili da dimenticare.
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