A una festa di matrimonio, che sia un Jeff Bezos e Lauren Sanchez o un qualsiasi Marco e Anna oggi sposi, non cambia: il vero momento clou, si sa, non è l’arrivo della sposa, quello si liquida in una sola lapidaria occhiata ghigliottina alle amiche. No, il meglio scatta a tarda serata, quando i bicchieri vuoti fanno carambola dai tavoli, e sulle tovaglie tra i fiori (bianchi e viola dai Bezos, peonie garantite) i resti di dolci che erano la perfezione solo poco fa si sciolgono come gli orologi di Dalì. Per la notte di Venezia in realtà non sembra siano avanzati dessert, salomonicamente affidati alla strana coppia Cedric Grolet, star parigina delle torte che ormai anche lui sembra un attore e maneggia la panna come vetro di Murano, e il più verace Sal de Riso, venuto dalla Campania con oltre un migliaio di delizie al limone che, pare, sono state perfino incartate take away da quanto erano buone (forse nelle 200 borse commissionate per omaggiare gli ospiti a un grande artigiano veneziano di cui nessuno mi vuole dire il nome? Bevilacqua, Rubelli… A giorni sapremo tutto, nessuno tiene segreti frivoli troppo a lungo). Ma la cosa più golosa, il gusto vero di tutta la baraonda che si avvia alla conclusione, è commentare gli invitati. I quali a dire il vero già da ieri a pranzo nelle foto cominciano a mostrare i segni del cedimento umano per la maratona, seguendo sempre più il mood da orso di The Revenant di Leonardo DiCaprio, che ormai in pubblico sposa solo il dress code «sono assente, parlate al mio cappello», con un cap così calcato che se sotto ci avesse messo il suo sacco da boxe a far compagnia alla fidanzata Vittoria Ceretti – divina, raffinata e costretta a sorridere per due, avercene – sarebbe stato più gioviale.
Sydney Sweeney a Venezia per le nozze Sanchez-Bezos
Ernesto S. Ruscio
Ma non è lui tra i 200 ospiti saliti a 240 inclusi i 7 figli precedenti dei due sposi, l’invitato da tenere d’occhio. Bisogna cercare il tavolo dei single, dove Sydney Sweeney pare abbia preso le redini del crudele gioco di società «Offusca la sposa», che consiste nel cercare di affossare, involontariamente, che andate a pensare, la priorità assoluta dell’attenzione di tutti sulla protagonista del gran giorno. Non si era vestita di bianco, magari fosse, a quello ci ha già pensato Kylie Jenner. No, secondo le gole profonde del Daily Mail, infatti è stata lei a mani basse il polo d’attrazione. L’attrice di Euphoria da poco separata dal marito Jonathan Davino. Per tutti, uomini e donne, ma i primi di più. Sarà stato il revenge dress rosa cipria, ma gli insider dicono che si parlava solo di lei, soprattutto al tavolo di Tom Brady, il campione di football ex marito di Gisele Bündchen, dove stazionavano anche Usher e Orlando Bloom.
Strano che Sanchez, che è riuscita in pochi anni a conquistare il secondo uomo più ricco del mondo, che sarebbe primo se non esistesse Elon Mask, ad andare nello spazio e con un’abbigliamento consono che le donasse alla figura, a cambiare di mano un diamante da 30 carati per metterne accanto uno da 35, e poi a far parlare di sé tutto il mondo per settimane con la sola idea di un matrimonio a Venezia, fatto esattamente come lo ha voluto lei, sia caduta su un grande classico come questo: non invitare la figura femminile a rischio offuscamento. Tantopiù che secondo molti le due nemmeno si conoscono.
Cedric Grolet, che ha fatto la torta nuziale
AFP Contributor/Getty Images
Proprio così. Voi mandereste l’invito a dei perfetti (famosi) sconosciuti? Invece in certe feste di nozze molto A-list non è un mistero che si fa sempre di più: non tutti gli ospiti forse conoscono personalmente Lauren Sanchez e Jeff Bezos, ma sarebbero stati invitati per comporre un parterre altissimamente mediatico, che unisse notte degli Oscar e gita di classe tra alumni della stessa league, e assicurare così il botto sociale a ogni motoscafo in attracco.
Del resto, era già successo alle nozze di Harry e Meghan, quando la ex compagna di appartamento di Lady D chiese candidamente ai suoi vicini di fila come avessero conosciuto i Sussex, e i Clooney – sempre loro! – con la stessa franchezza risposero tranquilli «Non li conosciamo affatto!».
E con i due esiliati in California arriviamo ai grandi assenti. Sono tre: Donald Trump, invitato pubblicamente, che ha mandato Ivanka ma non è la stessa cosa, Eva Longoria, la migliore amica della sposa, tra le attrici più arrabbiate con lui per la politica di immigrazione, che è rimasta in spiaggia in Spagna a postare parole di fuoco contro i provvedimenti di espulsione della Casa Bianca, e appunto loro due, i principi diseredati di Montecito, che almeno per la metà americana forse sarebbero venuti più che volentieri. Ma per fortuna non avevano il prezioso cartoncino (criticatissimo, pare sia stato fatto con una app fai da te come il calendario di Natale per la nonna), perché allora sì che avremmo capito cosa significa mettere davvero in ombra gli sposi: avremmo visto atterrare un jet sulla riva degli Schiavoni, con la livrea dei Windsor per far dispetto a William.

