Desiderose di tornare a dominare dopo un gran premio in Canada più complicato del previsto (leggi ritiro di Lando Norris), le McLaren dello stesso Norris e Oscar Piastri hanno dominato le prove libere del gp d’Austria, sul ‘Red Bull Ring’ a Spielberg. Ancora una volta ‘terzo incomodo’ è risultato Max Verstappen. che sulla vettura che porta lo stesso nome del circuito austriaco ha fatto capire di non volersi rassegnare a un ruolo marginale, tanto più in Austria dove ha già vinto 5 volte.
Detto che tutti i piloti hanno cominciato la sessione con gomma media o dura, e che quindi nessuno è sceso in pista subito con la mescola morbida, bisogna registrare l’andamento delle Ferrari, che hanno ottenuto il quinto tempo con Charles Leclerc e il decimo con Lewis Hamilton. E a proposto del britannico pluricampione del mondo, se l’è cavata con un ‘warning’ dopo essere finito sotto investigazione dai commissari per un ‘impeding’ ai danni della Mercedes di Kimi Antonelli in Curva 4.
“Non l’ho visto…”, ha detto il ferrarista via radio, scusandosi immediatamente con il pilota italiano che ha appena sostenuto gli esami di maturità. Il quale, a sua volta, ha ricevuto una multa a causa di un eccesso di velocità in pit-lane nel corso di queste Libere 2 dello Spielberg.
Intanto, sempre a proposito delle Ferrari, c’è da registrare il commento di Fred Vasseur, il team principal: “le sensazioni dei piloti sul nuovo fondo sono state buone, speriamo di lottare per le prime posizioni, il passo era buono”. Ma che ne dice Leclerc? “mi sono sentito a mio agio in pista, ma non posso dirmi ancora del tutto soddisfatto del feeling con la vettura – le parole del monegasco -. Come al solito, il nostro passo gara è buono, mentre dobbiamo lavorare un po’ per migliorare in configurazione da qualifica, così da partire più avanti in griglia e poter lottare nelle posizioni di testa domenica”.
“Abbiamo perso del tempo durante FP1 a causa di un problema al cambio, il che ci ha penalizzato un po’ – dice invece Hamilton -. La seconda sessione è andata meglio, ma non siamo ancora dove vorremmo essere in termini di passo. C’è ancora del lavoro da fare: continueremo a cercare le giuste regolazioni”. Come dire, o quasi, che le McLaren rimangono irraggiungibili.
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