La vigilia di Wimbledon viene scossa da un evento traumatico per Jannik Sinner: il preparatore atletico Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio non fanno più parte dello staff del numero 1 al mondo. Un annuncio clamoroso, sia perché inaspettato sia per le tempistiche. Panichi e Badio erano stati scelti da Sinner meno di un anno fa, alla vigilia dello Us Open, per sostituire Ferrari e Naldi, protagonisti del noto caso Clostebol. Una coppia collaudata, che aveva già lavorato per anni sui muscoli di Novak Djokovic e che ha accompagnato Sinner in un finale di 2024 trionfale, ma anche nel successo agli Australian Open 2025. Panichi e Badio avevano anche gestito i tre mesi di stop di Sinner, scegliendo una preparazione mirata per averlo al top al Roland Garros. Poi la rottura improvvisa del rapporto, proprio nel giorno in cui è stato sorteggiato il tabellone di Wimbledon, il torneo più importante dell’anno che comincerà il prossimo 30 giugno.
Cosa è successo? Possibile che Sinner non sia rimasto soddisfatto della sua condizione fisica al rientro? Sembrerebbe strano. La ragione della rottura va ricercata nel rapporto personale tra il tennista e il suo staff. Si vocifera che dietro alla fine del rapporto ci sia un’intervista concessa da Panichi. Ma non ci sono certezze. Durante il torneo di Halle lo staff di Sinner era al completo, mentre a WImbledon finora si erano visti solamente i coach Vagnozzi e Cahill, accompagnati dall’osteopata Andrea Cipolla. La rottura quindi si è concretizzata nell’ultima settimana.
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L’articolo Terremoto Sinner, fuori dallo staff Panichi e Badio: la rottura alla vigilia di Wimbledon. Cos’è successo proviene da Il Fatto Quotidiano.

