“In un mondo dove la cialtroneria
regna incontrastata, proviamo a stare più attenti ai dettagli,
dove si trova la differenza tra un pensiero forte e un pensiero
debole. Il diavolo è nella superficiale disattenzione alle
piccolezze che in realtà non lo sono” dicono gli stilisti Simone
Botte e Filippo Biraghi, spiegando il titolo della loro
collezione ‘Il diavolo è nei dettagli’, in passerella oggi alla
Fondazione Sozzani per la Milano Fashion week.
Il celebre adagio si è tradotto nella scelta di puntare solo
su sfumature di bianco, corda, écru e gradazioni del grigio e
del nero, ottenuti tingendo, verniciando e candeggiando, e su
un’uniforme ‘base’ composta da una t-shirt e un paio di shorts,
per dare attenzione a un capo per volta. Pezzi di upcycling che
– ammettono gli stilisti – per i dettagli fuori scala, la
vernice bianca, il trompe l’oeil, la patina del tempo ricordano
Martin Margiela, completati da Crocs con graffiti, patch e
charm.
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