Quattro giorni di moda, innovazione e visioni internazionali: tutti gli highlights dell’edizione 108 di Pitti Uomo, tra sfilate, progetti speciali e nuove prospettive per il menswear.
Dalla sartorialità al design urbano, dalla sperimentazione visiva alla sostenibilità consapevole: Pitti Immagine Uomo 108, andato in scena dal 17 al 20 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze, ha ancora una volta riscritto i confini del menswear contemporaneo.
Con oltre 730 marchi presenti – tra debutti, ritorni attesi e collaborazioni d’autore – la manifestazione ha confermato il suo ruolo di osservatorio internazionale sui nuovi linguaggi della moda uomo. Tema guida di questa edizione, Pitti Bikes, ha trasformato la bicicletta in icona estetica e manifesto culturale, simbolo di un’eleganza dinamica e consapevole che unisce stile, mobilità e rispetto ambientale.
Tra i momenti più attesi, lo show poetico di Homme Plissé Issey Miyake alla Villa Medicea della Petraia, omaggio alla leggerezza e alla plissettatura come forma d’arte. Forte impatto anche per la visione avanguardista di Post Archive Faction (PAF), ospiti speciali dall’anima post-futurista, e per l’eleganza fluida di Niccolò Pasqualetti, che ha firmato una delle sfilate più intense di questa edizione.
Non sono mancate incursioni nella street culture con il ritorno di Icecream, il brand di Pharrell Williams e NIGO, e performance immersive come INTERGALACTIC, progetto tra arte digitale e moda curato da Bill Kouligas.
Tra le capsule più interessanti, spiccano le creazioni modulari di CONSINEE x Luca D’Alena, la valigia in pelle e cashmere firmata Aida Barni e la collaborazione etica tra Pioneer Denim e Adriano Goldschmied, con un’iniziativa solidale a sostegno di AMREF. Da segnalare anche la collezione firmata Roy Roger’s x Engineered Garments, perfetto connubio tra heritage e funzionalità outdoor.
In attesa della prossima edizione, ecco gli scatti che raccontano lo spirito, i volti e gli stili che hanno animato Pitti Immagine Uomo 108: una passerella diffusa dove moda, arte e visione si fondono in un dialogo costante tra tradizione e futuro.

