Nonostante queste parole, difficile vederci una motivazione sentimentale. Pare che i rapporti tra Joséphine Charlotte e Maria Teresa fossero abbastanza tesi. La madre di Henri per il figlio desiderava un matrimonio di sangue blu e non accettò quella donna, benché di ottima famiglia, nata a L’Avana, cresciuta prima a New York e poi in Svizzera dove conobbe il suo futuro marito, compagno di studi all’università di Ginevra. Si dice che alle nozze celebrate il 14 febbraio 1981 l’allora Granduchessa si mise a piangere. Inoltre, pettegolezzi di corte riferiscono che Joséphine Charlotte chiamasse la nuora «la piccola cubana».
Anche alla Granduchessa Joséphine Charlotte la tiara belga era cara. Fu la Société Générale de Belgique a donarla alla reale per le nozze con l’allora Granduca ereditario Jean. Il gruppo finanziario fece un regalo di tale portata perché la futura sposa era la primogenita di re Leopoldo III del Belgio e di Astrid di Svezia, sarebbe a dire la sorella di re Baldovino e di re Alberto.
La tiara con motivo a volute o a pergamena fu realizzata nel 1953 da Henry Coosemans: su una montatura in platino sono incastonati ben 854 diamanti di varie dimensioni per un totale di 46,42 carati. La pietra al centro da 8,1 carati può essere indossata come anello mentre l’elemento centrale, se staccato, può essere usato come spilla.
L’allora granduchessa ereditaria Joséphine Charlotte con Jean del Lussemburgo al ballo per le nozze di Beatrice dei Paesi Bassi con Klaus von Amsberg.
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