Close Menu
Polinews

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Rome’s Vittoriano is sinking slowly

    13 Giugno 2026

    Rome halts works on incinerator after the discovery of Roman road

    13 Giugno 2026

    Pope Leo returns to Rome on King of Spain’s private jet after papal fl

    13 Giugno 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    PolinewsPolinews
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Economia
    • Sport
    • Tecnologia
    • Persone
    • Guide
    • Eventi
    Polinews
    Home»Persone»Angela Megastar: «Sono venuta in Italia nel 1984: prima non avevo mai visto un autobus o un gelato. Non sono stata una buona madre per mio figlio, ma il successo sui social mi ha regalato tanto alla mia età»
    Persone

    Angela Megastar: «Sono venuta in Italia nel 1984: prima non avevo mai visto un autobus o un gelato. Non sono stata una buona madre per mio figlio, ma il successo sui social mi ha regalato tanto alla mia età»

    admin5698By admin569820 Giugno 2025Nessun commento5 Minuti di lettura
    Share Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Reddit Telegram Email
    Vanity Fair Italia
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

    Se avete Tiktok è molto probabile che vi siate imbattuti in Angela Lin: una signora cinese dalla pelle di porcellana che, per pubblicizzare il suo An Megastore, il negozio nel quartiere Ostiense di Roma che gestisce da tanti anni, si è inventata un format capace di incuriosire il pubblico spingendolo ad andarla a trovare. Attraverso sorrisi smaglianti e tormentoni come «Bella fisica» Angela Lin è diventata una superstar prima dei social, dove vanta oltre 370mila followers e 80 milioni di visualizzazioni grazie ai video pubblicati su TikTok, e dopo della tv. Venerdì 20 giugno Angela sbarca, infatti, in prima serata su Real Time grazie a un docu-reality, Angela Megastar, nel quale racconta per la prima volta qualcosa della sua vita: dall’infanzia difficile in Cina all’arrivo in Italia nel 1984 fino al complicato rapporto con suo figlio Alessandro, trent’anni, che la madre vorrebbe vedere al fianco di una ragazza cinese anche se lui intrattiene già una relazione con una fanciulla di origine peruviana. Angela risponde su Zoom: è impeccabile e sorridente. Naturalmente nel suo negozio.

    Lavora sempre?
    «Sette giorni su sette sono qui».

    Che cosa rappresenta il lavoro per lei?
    «Il lavoro mi rende felice: se non c’è, sto male. Venire incontro ai bisogni dei clienti mi rende contenta».

    Torniamo indietro: che bambina era Angela Lin?
    «Sono nata in una famiglia normale: mio padre era un sarto e mia madre una casalinga. Sono la quarta di cinque figli, che ora sono tutti qui con me in Italia. Da bambina mi piaceva studiare e applicarmi anche se, quando tornavo a casa, aiutavo mio padre a cucire i vestiti. Col tempo sono diventata una brava sarta: i soldi che guadagnavo li davo tutti ai miei genitori affinché non gli mancassero mai. Mi hanno insegnato a non spendere troppo e a mettere da parte».

    Le sono pesate le rinunce?
    «Ricordo che a un certo punto volevo una bicicletta e poi un registratore, ma mio padre mi disse di no. Lì per lì ero dispiaciuta, ma crescendo e diventando madre ho capito quanto fossero importanti quei sacrifici».

    Nel 1984 lascia la Cina e si trasferisce in Italia: perché?
    «Avevo 19 anni e venivo da un paesino molto piccolo e molto povero. Non avevo mai visto un autobus e non avevo mai mangiato il gelato: ero molto invidiosa delle persone che vivevano nelle grandi città. Non avendo potuto continuare a studiare, ho deciso di andare in Europa come molti altri di noi; a Bologna c’erano dei cugini, così mi sono spostata in Italia».

    Cosa facevano i suoi cugini?
    «Avevano una fabbrica di borse. Da una parte ero contenta di vedere un posto nuovo, ma dall’altra ero molto triste al pensiero di lasciare la mia famiglia e i miei amici. Ho pianto tanto all’inizio».

    I primi tempi in Italia?
    «Non capivo la lingua, non conoscevo nessuno: non è stato facile, ma mi sono data da fare lavorando e scrivendo ogni due settimane una lettera che spedivo in Cina per avere notizie dei miei. La sera studiavo l’italiano e la mattina lavoravo».

    Ha anche cambiato nome, visto che non si chiama Angela.
    «Lo hanno cambiato anche i miei cugini: mi piaceva il nome Angela perché mi trasmetteva allegria, così l’ho cambiato anche io».

    Dopo Bologna cosa è successo?
    «Ci sono stata un anno e mezzo, dopodiché mi sono spostata a Milano da un nostro compaesano. Lavoravo tanto: di giorno andavo in una fabbrica italiana di vestiti, mentre la sera lavoravo come cameriera. Quando rientravo finalmente a casa, mi mettevo a cucire ricami e a sistemare i vestiti. Ero giovane e non sentivo tanto la stanchezza».

    Dopo Milano?
    «Mi sono spostata a Palermo, dove mi sono sposata, dopodiché sono andata a Roma, dove ho aperto un laboratorio di vestiti. Ero incinta di Alessandro e ricordo che, per il troppo lavoro, sono stata ricoverata in ospedale perché rischiavo di perderlo: è nato al settimo mese con il cesareo. Nella mia vita ho sempre lavorato tanto. Ho anche aperto un ristorante a Ostia e un negozio di cellulari prima che il Megastore arrivasse nella mia vita. L’ho aperto insieme a un’amica e, facendoci prestare i soldi dai parenti, siamo riuscite a partire».

    Che accoglienza ha ricevuto dagli italiani?
    «Si sono sempre comportati bene e si sono dimostrati molto gentili ed educati. Anche se non parlavo bene la lingua, ho trovato tanti italiani felici di darmi una mano».

    Che mamma è per Alessandro?
    «Non sono molto brava a fare la mamma. Il mio ex marito era un po’ lazzarone, e io dovevo per forza lavorare per mantenere la famiglia. Questo mi ha portata, per forza di cose, a non dare ad Alessandro molte attenzioni e a non dedicargli tanto tempo: stavamo insieme pochissimo, senza contare che ogni anno lo mandavo in Cina. Quando sono diventata membro dell’Associazione delle Donne Cinesi d’Oltremare a Roma, provando ad aiutare tutti i compaesani che non parlavano la lingua e non sapevano come muoversi, le cose sono peggiorate perché avevo ancora meno tempo di prima».

    Alla Angela autobus avevo buona età FIGLIO gelato Italia madre Mai Megastar Mia Mio nel Prima regalato Social sono Stata Successo Sui tanto una venuta visto
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Articolo precedenteDeclassamento La Pergola, 3 dimissioni da Commissione Mic – Teatro
    Articolo successivo Google Maps SI Aggiorna Con 4 Novità
    admin5698
    • Website

    Post Correlati

    Eventi

    Italian Open halted after Coppa Italia fireworks fill tennis courts wi

    14 Maggio 2026
    Eventi

    Inter complete the double with Coppa Italia victory over Lazio in Rome

    14 Maggio 2026
    Eventi

    Rome to host Coppa Italia final between Inter Milan and Lazio

    11 Maggio 2026
    Aggiungi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli in Evidenza

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Ultime Recensioni
    Breaking News

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    admin569828 Maggio 2025
    Guide

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    admin569828 Maggio 2025
    Tecnologia

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    admin569828 Maggio 2025
    Più Popolari

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Le Nostre Scelte

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    28 Maggio 2025

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    28 Maggio 2025

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    28 Maggio 2025

    Iscriviti agli Aggiornamenti

    Ricevi le ultime notizie creative da FooBar su arte, design e business.

    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    • Disclaimer
    • Termini e Condizioni
    • Informativa sulla Privacy
    © 2026 polinews.it. Progettato da Pro.

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.