Noto, perla del Barocco siciliano, è conosciuta anche come “Il giardino di pietra” e grazie alla sua arte e bellezza è divenuta Patrimonio dell’UNESCO nel 2002. Un tempo era popolata da nobili e da prelati: oggi quel passato sfarzoso è celebrato da palazzi, chiese, monasteri, piazze e fontane di grande bellezza.
Per scoprire Noto, passo dopo passo, si consiglia di partire dall’Arco del Trionfo, chiamato anche Porta Reale, un importante monumento ottocentesco legato alla visita di Ferdinando II, Re delle Due Sicilie.
Segue poi Corso Vittorio Emanuele, definito il “più bel chilometro d’arte d’Europa”, che dà il via a una passeggiata fra le architetture barocche e permette di immergersi totalmente nell’arte e nella storia della cittadina.
Porta Reale all’ingresso di Noto (iStock)
Proseguendo lungo il corso, superato l’ufficio turistico, una salita conduce alla Chiesa di Montevergini, con una facciata concava inquadrata tra due campanili; ci si ritrova sulla celebre via Nicolaci (dove viene allestita l’Infiorata) su cui si aprono, passo dopo passo, alcuni dei più interessanti palazzi barocchi di tutta Noto.
Da non perdere anche via Cavour, parallela a Corso Vittorio Emanuele, in cui possono scorgere Palazzo Astuto, dai balconi con le ringhiere bombate, e Palazzo Trigona Cannicarao.
Dopo il terribile terremoto nel 1693 – che ha segnato la storia della città – Noto venne completamente ricostruita nell’arco di pochi anni, arricchendosi poco a poco di quell’omogeneità stilistica che è uno degli elementi del suo fascino e alla quale deve l’iscrizione nella lista dei patrimoni tutelati dall’Unesco. Un altro terremoto, nel 1996, ha causato invece il crollo della cupola della cattedrale, poi interamente ricostruita.
Info: visitsicily.info/noto
Panoramica di Noto (iStock)
Dove si trova Noto
Noto si trova in Sicilia, nella parte sud-orientale, in provincia di Siracusa, da cui dista circa 31 chilometri. La cittadina (oltre 20mila abitanti) – ai piedi dei Monti Iblei – fa parte della Val di Noto insieme alle altre località nei dintorni: Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli.
GUARDA ANCHE: Val di Noto: spiagge, arte e buon cibo
Cosa vedere a Noto
Il centro storico di Noto, da visitare a piedi e con il naso all’insù, è costellato da antichi palazzi nobiliari e chiese in stile barocco che ne costituiscono il cuore e l’anima.
I palazzi nobiliari edificati a partire dal 1693 rappresentano e testimoniano la ricchezza della società aristocratica locale che si affermò nel Settecento. Ancora oggi conservano lo sfarzo e la magnificenza delle antiche dimore.
Le chiese, numerose in città, sono tutte di grande rilievo storico, culturale, artistico e religioso. Ognuna merita una visita e uno sguardo attento.
Municipio di Noto (iStock)
Palazzi di Noto
Palazzo Nicolaci dei Principi di Villadorata. È considerato il palazzo più importante di Noto. Si trova nell’omonima via, la stessa in cui si tiene l’Infiorata, e si distingue per la sua imponente facciata e per la sua ricchezza decorativa.
Palazzo Trigona di Cannicarao. Dopo Palazzo Nicolaci, Palazzo Trigona di Cannicarao è il secondo palazzo barocco più bello di Noto. Si trova lungo via Cavour ed è il più grande del centro storico.
Palazzo Landolina di Sant’Alfano. Si trova in Piazza del Municipio. Si caratterizza per la sua sobrietà ed è parte integrante della scenografia della piazza. Merita sicuramente una sosta.
GUARDA ANCHE: Lentini, la Sicilia dell’Est da scoprire: cosa vedere e cosa fare nei ditorni
Palazzo Ducezio. Anche questo Palazzo si affaccia sulla Piazza del Municipio. Prende il nome da Ducezio, il fondatore della città, e si riconosce per la sua facciata classicheggiante.
Palazzo Impellizzeri di San Giacomo. Situato nel cuore del centro storico, questo palazzo ha ospitato l’Archivio di Stato.
Particolare balcone a Noto (Istock)
Chiese di Noto
Cattedrale di San Nicolò. La cattedrale è l’edificio religioso più importante di Noto e sede vescovile della diocesi. Si trova in piazza del Municipio in cima a un’ampia e scenografica scalinata, dedicata appunto a san Nicolò.
Chiesa di San Carlo al Corso. Questa è la seconda chiesa più importante della città. Si trova lungo il Corso Vittorio Emanuele, in pieno centro storico, fu costruita a partire dal 1730 ed è l’antica residenza dei Gesuiti di Noto.
Interno della chiesa di Santa Chiara a Noto (iStock)
Chiesa di San Francesco all’Immacolata. Risalente al XVIII secolo, insieme all’annesso ex-convento dei Frati minori conventuali, rappresenta uno degli esempi più belli di tardo barocco.
Chiesa di Santa Chiara. Anche la chiesa di Santa Chiara si trova in in Corso Vittorio Emanuele e rappresenta un altro esempio di architettura barocca di altissimo livello. Fu completata nel 1758 ed annessa all’ex convento delle Suore Benedettine. Oggi è museo civico di Noto.
Infiorata 2025 di Noto (F.Caporello)
Infiorata di Noto
Ogni anno, la terza domenica di maggio, è dedicata all’Infiorata, l’evento più importante della città e del territorio, atteso e frequentato da centinaia di migliaia di persone, considerato uno dei più belli di tutta la Sicilia.
La manifestazione nasce nei primi anni Ottanta dall’incontro di artisti e maestri infioratori Genzanesi e Netini, ed è proprio nella città di Genzano, in provincia di Roma, che si sviluppa questa nuova tecnica.
Via Corrado Nicolaci è la via dove nasce l’infiorata; l’impatto è forte, in alto la Chiesa di Montevergini che si contrappone al palazzo del Principe Nicolaci “Villa dorata”, con i balconi che sono stati definiti da molti i più belli del mondo.
L’Infiorata dura all’incirca cinque giorni. I visitatori possono ammirare i dettagli e le sfumature dei disegni floreali realizzati con cura e precisione. E grazie a un innovativo sistema di irrigazione, è possibile mantenere intatte le opere floreali durante tutta la manifestazione.
GUARDA ANCHE: Noto, vacanza di charme tra campi di grano, arte a cielo aperto e gusto
Arancini (iStock)
Cosa mangiare e bere a Noto
Dalla pasta alla norma ai ravioli di ricotta e maggiorana, dagli arancini alla “tunnina” con cipolla “atturrata”. Dai cannoli, cassate al cioccolato di Modica. Sono davvero tanti, e molto gustosi e piatti tipici della tradizione siciliana da poter gustare a Noto.
E ancora: ci sono anche gli antipasti di crudité di tonno, i primi piatti a base di pesce spada e frutti di mare e i secondi con pescato del giorno, o seppie e calamari ripieni.
Per gustare al meglio tutte queste delizie e rendere indimenticabile la visita nel cuore del Barocco siciliano, si consiglia di assaggiare i diversi vini locali, tra i più noti il Nero d’Avola e il Moscato di Noto.
Limoncé Spritz
Per quanto riguarda l’aperitivo, imperdibile, tra le novità dell’estate 2025, c’è il Limoncè Spritz Aperitivo alla Siciliana, una bevanda fresca, dissetante e leggera, ideale per chi cerca un’alternativa di grande gusto.
Il Limoncè Spritz è realizzato con 100% limoni siciliani della pregiata varietà Femminello: se ne utilizzano sia gli oli essenziali delle scorze ma anche il succo, di cui il frutto è particolarmente ricco.
Centro Storico di Noto (iStock)
Dove mangiare a Noto
Osteria Villadorata, Noto. Si trova in un palazzo storico nel cuore della cittadina, offre un’atmosfera magica e accogliente con un arredamento curato nei minimi dettagli. I piatti, come le busiate con salsiccia e fonduta di ragusano, sono preparati con ingredienti freschi e presentati in modo creativo. Prezzi giusti per la qualità offerta.
Norma Bistrot, Noto. Anche questo locale si trova nel centro storico, in via Pirri, dove sono apparecchiati tavoli all’aperto. La cucina propone sia piatti locali sia tipici della tradizione siciliana in generale. Qui è possibile gustare tartare di mare e di terra, il Pacchero alla Norma, con sugo di pomodoro preparato espresso ogni mattina, il Filetto di pescato del Mediterraneo del giorno o il Maialino dei Nebrodi con puré e carciofi.
Cantina Modica di San Giovanni, Noto. Si tratta della Cantina più antica per continuità familiare della zona sud. Presente dal 1782, grazie alla storica produzione di Nero d’Avola nelle terre di Bufalefi. La cucina propone pasta fresca trafilata al bronzo, pane prodotto nell’antico forno di Santa Chiara, oltre a numerosi altri piatti tipici. È possibile visitare la Casa Museo A. Modica Nicolaci posta al piano nobile del palazzo.
Scalinata nel centro storico di Noto (iStock)
Dove dormire a Noto
Hotel Villa Favorita Si trova nell’area Contrada Falconara di Noto e vanta un frutteto biologico. Risalente al XVIII secolo, la struttura sfoggia il fascino e la classe del Barocco siciliano e vanta una piscina circondata da mandorli, un giardino ricco di vecchie palme e stanze moderne.
La Casa del Barocco Si trova a 400 metri dalla Cattedrale di Noto, a circa 13 chilometri dall’Oasi Naturale di Vendicari, e 40 chilometri da Parco Archeologico della Neapolis e altrettanti dal Tempio di Apollo. La struttura prevede cucina in comune e spazio per depositare i bagagli per gli ospiti.
Le tre rose di Maria L’hotel offre la vista sulla città, una terrazza panoramica. Si trova a 800 metri dalla Cattedrale di Noto.
Basilica di San Nicolas a Noto (iStock)
Come arrivare a Noto
Il modo più veloce e comodo per arrivare a Noto è in aereo, fino all’aeroporto di Catania-Fontanarossa (CTA) e da lì si prende un treno che richiede circa 2 ore e 40 minuti di viaggio. In alternativa, è possibile arrivare con l’autobus, che impiega 1 ora e 2o minuti.

