Un mese di spettacoli, con un grande
racconto underground, con e per la città. Con oltre 50 eventi e
più di 100 artisti, arriva il fiume in piena di India Città
Aperta, la rassegna estiva che dall’8 luglio al 3 agosto
invaderà gli spazi del più “intergenerazionale” dei palcoscenici
del Teatro di Roma, con un calendario che spazia tra arti,
pubblici e offerte.
“Oggi – esordisce il presidente della Fondazione Teatro di
Roma, Francesco Siciliano – è il punto di arrivo di un processo
lungo e complicato, che è quello di ampliare il lavoro che
stiamo facendo. L’estate è solitamente il momento più complesso,
ma anche un momento in cui si può fare qualcosa che non si fa
durante la stagione normale. Ci si può permettere non solo di
osare, ma anche di sgrammaticare, sperimentare”.
Promosso dal TdR in collaborazione con Dominio pubblico,
India Città Aperta – tiolo che riprende il capolavoro di Roberto
Rossellini – va oltre il semplice palinsesto, ma è una vera e
propria esperienza immersiva dove pubblico e artisti possono
incontrarsi e celebrare insieme la creatività e il senso di
comunità, dalla mattina alla sera. Nel programma, che il
direttore artistico Luca De Fusco firma in collaborazione con
Tiziano Panici, si va dalla combinazione di letteratura, poesia
e nuovi linguaggi con le presentazioni del libro di Lorenzo
Maragoni e Niccolò Fettarappa, Showpero, Manifesto selvaggio
contro il talento, a format originali come BeiRicordi Show a
cura di Anomalia Media e BookVibes, promosso da Giulia Ananìa e
dedicato al mondo della letteratura e dell’editoria. Musica,
teatro canzone e recital si incontrano con le performance di
artisti come Emilio Stella ed Er Pinto, il duo Beabaleari. Il
contemporaneo prende invece la scena con appuntamenti di teatro
come Uno spettacolo di Leonardo Manzan di Leonardo Manzan,
Brutta – Storia di un corpo come tanti di Cristiana Vaccaro,
Introversa di Paola Michelini e Filippo Timi Live – Non sarò mai
Elvis Presley di Filippo Timi.
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