La chiamano soft fascination: è l’attrazione che sentiamo verso l’ambiente appena ci immergiamo in un bosco o in una foresta. Il verde che ci circonda a poco a poco fa da richiamo a qualcosa di antico, che risuona dentro di noi quando siamo di nuovo a contatto con la natura. L’effetto è prodigioso, calmante e riposante. Un buon motivo per mettersi in viaggio e trovare il posto giusto dove provare questa sensazione…
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La terapista Maja Šilc durante il bagno di foresta
Il suono del bosco
Percorrendo i sentieri che si inoltrano in cattedrali fatte di rami e foglie, paradisi naturali di un turismo lento che si lascia alle spalle voci e rumori si va per ascoltare solo il suono del bosco. Sì, perché gli alberi risuonano, spiega Maja Šilc, terapista certificata Anft (Association of Nature and Forest Therapy) durante il Forest Melody, il bagno di foresta proposto nel Parco nazionale di Triglav, in Slovenia, da Hike and Bike.
Questo Paese, in cui il 13 per cento del territorio è protetto, grazie al suo ricchissimo patrimonio naturalistico è stato il primo al mondo a ricevere il titolo di Destinazione Verde dall’organizzazione non profit Green Destinations, che promuove il turismo sostenibile.
Il lago di Bohinj © IPA Agency
E il Parco del Triglav, che fa parte della Riserva della Biosfera Alpi Giulie, è solo una delle tante mete in cui riconnettersi alla natura. Poco distante c’è il lago di Bohinj, circondato da 24 villaggi annunciati dai caratteristici fienili in legno nei campi e nei prati. Un ambiente dove l’uomo è presente, ma il paesaggio intatto. E protagonisti sono i fiori selvatici, le orme degli animali, la luce del sole che non trova ostacoli.
Benessere nei boschi
Il bagno di foresta nasce in Giappone (Shinrin yoku) come risposta terapeutica allo stress. Una prescrizione consigliata per ridurre l’ansia, aumentare le difese immunitarie e migliorare l’umore. Studi e ricerche a partire dagli anni Ottanta hanno dimostrato che proprio l’immersione ripetuta negli scenari verdi contribuisce alla nostra salute psicofisica.
In una passeggiata all’aperto tutti i sensi vengono attivati: si percepisce l’aria sulla pelle, si sente l’odore della terra, si ascolta il canto degli uccelli, si osserva quello che ci circonda liberando la mente dai pensieri. Esporsi alla natura significa anche assorbire sostanze invisibili ma benefiche rilasciate dalle piante e dal suolo. Per questo Maja lungo il percorso organizza una meditazione guidata dalla sua voce, dopo avere invitato il gruppo a prendere posto su amache appese agli alberi, avvolgenti come un abbraccio. Una full immersion nel benessere.
Yoga nel parco delle Terme di Rimske
Natura e terme
In Slovenia ci sono 10 mila chilometri di sentieri segnalati e curati di varia difficoltà in cui rigenerarsi e 180 rifugi e malghe dove fare una sosta. Esiste poi una combinazione che rende un weekend o una vacanza perfetta ed è quella che unisce alla natura le terme, altra eccellenza di questo Paese.
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Il verde anche qui è sempre dietro l’angolo e all’aperto vengono proposti risvegli con esercizi di respirazione, campane tibetane, sedute di yoga. In poco meno di un’ora si riattivano i centri dell’energia e il flusso vitale, con movimenti lenti si comincia la giornata ed è davvero un inizio diverso.
Nel parco energetico delle Terme di Rimske tutto questo avviene all’ombra di quattro sequoie giganti portate dai Kew Gardens di Londra e piantate nel 1879 in onore dell’arrivo della regina Vittoria. Una meraviglia, e la prima volta si prova stupore di fronte a tanta bellezza. Anche questo tipo di sensazione è stata studiata: fa bene al corpo e alla mente. Come ammirare un’opera d’arte. E, si sa, non c’è capolavoro che superi la natura stessa.
Info: slovenia.info

