Qui, la natura è padrona: il 7,5 per cento del territorio dell’Umbria è tutelato da parchi, uno nazionale – quello dei Monti Sibillini – e sette regionali. Un patrimonio di incommensurabile valore ambientale, fatto di fiumi, laghi e rilievi.
Doni della natura
E per esplorarlo si può partire da quel luogo incantato, fatto di pareti rocciose, praterie, boschi e forre profonde, che è il Monte Cucco, 1.566 metri di altitudine in provincia di Perugia, in un’area riconosciuta Parco naturale regionale nel 1995. Parte degli oltre 35 chilometri di grotte che lo attraversano si può esplorare, accompagnati da guide autorizzate, e sono adatte anche ai bambini.
Il territorio si può ammirare anche in volo in deltaplano o in parapendio. In alternativa, si può scendere nella forra della vertiginosa Valle di Rio Freddo, grande canyon che incide il versante nordorientale del Cucco, o nella brulla e soleggiata Valle della Fossa, nella zona sud del monte.
Numerosi anche gli itinerari di trekking, come quello che porta alla scoperta della Madre dei Faggi, foresta di alberi secolari alti fino a 30 metri, o della Valle delle Prigioni, uno dei luoghi più selvaggi del Parco. Si arriva a piedi anche a Pian delle Macinare, prato millenario a oltre mille metri di quota da cui si snodano numerosi sentieri escursionistici.
Gli appassionati di mountain bike possono mettersi alla prova sui tracciati della Gran Fondo Monte Cucco, quasi 47 chilometri e 1.667 metri di dislivello. Anche storia e cultura hanno lasciato qui tracce indelebili: bellissimo l’eremo di San Girolamo, eretto intorno all’anno Mille su uno sperone roccioso presso il borgo di Pascelupo.
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Cascatelle del Sasso presso Città di Castello © Regione Umbria
Trasimeno, oasi active
Dai monti al lago, è sempre bellezza. Una delle perle del Parco del Trasimeno è l’Oasi naturalistica La Valle, nei pressi di San Savino di Magione. L’area conserva un esteso canneto in cui dimorano numerose specie di uccelli, molte delle quali si fermano a nidificare, come le folaghe e l’anatra moretta tabaccata, altre a svernare.
Una ciclovia abbraccia lo specchio d’acqua più grande dell’Italia centrale, anello di 58 chilometri che permette di fare tappa in paesi ricchi di storia come Passignano sul Trasimeno, con la fortezza medioevale; Castiglione del Lago, dominato dal mastio di 30 metri della sua Rocca del Leone; o Paciano, uno dei Borghi più belli d’Italia, adagiato sul monte Petrarvella.
Imperdibili anche le isole del Trasimeno, la Maggiore (l’unica abitata), la Minore e la più grande, Polvese, dove natura, scienza e cultura si incontrano: dal 1973, infatti, è oasi di protezione faunistica e dal 1995 polo scientifico-didattico. Abitata da pochissimi residenti, ospita fra l’altro laboratori, un giardino di piante acquatiche e svariati percorsi per l’educazione ambientale. Non mancano testimonianze storiche: romane, etrusche, chiese e monasteri medioevali e i ruderi di un castello del XIV secolo.
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Cavalli al pascolo sulle pendici del Monte Cucco © Regione Umbria
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Il fiume delle meraviglie
Se le dolci acque del Trasimeno sono ideali per uscite in canoa, Sup o pedalò, chi cerca avventure più adrenaliniche può fare rafting o hydrospeed nel Parco fluviale del Nera.
In particolare, sotto la Cascata delle Marmore, quasi allo sbocco della Valnerina, territorio costellato da un centinaio di eremi immersi nella natura: qui il fiume forma rapide di quarto grado, uno dei più alti per difficoltà.
Da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, invece, la Greenway del Nera è un percorso ad anello di 180 chilometri articolato in 16 tratte di lunghezza variabile. Interamente segnalata, è un compendio di storia e natura e collega alcune tappe del Cammino di San Benedetto, della Via Francigena di San Francesco e dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia.
Dalla Cascata delle Marmore a Preci il percorso è prevalentemente pianeggiante, mentre lungo la via del ritorno, che passa per borghi magnifici quali Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto e Piediluco, si incontrano salite anche molto impegnative. È possibile evitarle scegliendo il percorso su asfalto, sempre su strade poco trafficate e sempre a contatto con la natura. Potenza del cuore verde d’Italia.
Info: umbriatourism.it

