Il Gran Premio del Canada 2025 potrebbe non essere ancora finito: la Red Bull ha presentato un reclamo contro George Russell per una manovra sospetta sotto Safety Car. Convocati anche Verstappen e altri piloti. Il podio è ora in bilico
Il sipario sul Gran Premio del Canada 2025, decimo appuntamento stagionale della Formula 1, è calato da qualche ora, ma la gara potrebbe non essere ancora finita ufficialmente. Diversi piloti sono sotto investigazione, e ora anche il podio potrebbe cambiare: la Red Bull ha infatti presentato un reclamo formale contro George Russell.
AGGIORNAMENTI
01:27 – Ancora nessuna novità neanche a riguardo agli Safety Car infringements di Antonelli, Piastri, Ocon, Leclerc, Sainz, Gasly and Stroll, l’investigazione su Ocon e il modo di guidare errato su Sainz, il contatto tra Piastri e Norris e il taglio di Bearman a curva 14
01:22 – “Non abbiamo certamente nulla di personale contro George. I regolamenti, tuttavia, sono molto chiari a tal proposito. Se ricordate, a Singapore, nel 2022, Perez ha ricevuto 5 secondi di penalità proprio per non aver mantenuto la corretta distanza dalla Safety Car”, sono state le parole di Christian Horner ai media presenti nel paddock di Montreal.
00:42 – Dopo 45 minuti passati a colloquio, Russell e Verstappen sono usciti insieme dalla direzione gara senza rilasciare commenti alla stampa. La FIA deve ancora emettere il verdetto finale.
Il concitato finale, segnato dall’errore di Lando Norris e dall’ingresso della Safety Car, potrebbe aver alterato le sorti della corsa di Montreal. Durante il regime di neutralizzazione, infatti, alcuni piloti — tra cui Oscar Piastri, Charles Leclerc e Kimi Antonelli — avrebbero commesso delle infrazioni, secondo quanto segnalato dalla direzione gara.
La protesta ufficiale di Red Bull riguarda nello specifico George Russell. Il vincitore della gara e Max Verstappen sono stati convocati dai commissari, anche se la FIA non ha ancora comunicato pubblicamente i dettagli della contestazione.
L’ipotesi più accreditata riguarda una manovra avvenuta al 68° giro: sotto regime di Safety Car, sul rettilineo che porta all’ultima chicane del circuito, Russell avrebbe effettuato una frenata particolarmente brusca. Verstappen, via radio, l’ha definita “troppo aggressiva”. L’interpretazione della Red Bull è che il pilota Mercedes possa aver tentato deliberatamente di indurre l’olandese all’errore — magari facendolo superare involontariamente, il che avrebbe comportato una penalità.
Un sorpasso sotto Safety Car è infatti severamente vietato dal regolamento, che impone il congelamento delle posizioni e una velocità limitata. Se Verstappen avesse violato la regola, anche involontariamente, avrebbe rischiato una penalità pesante. E con 11 punti sulla superlicenza (su un massimo di 12), una sanzione ulteriore gli costerebbe la squalifica automatica per il prossimo GP in Austria.
Si attendono aggiornamenti ufficiali dalla FIA nelle prossime ore.

