Un bacio è spesso il primo contatto, il preludio di una storia d’amore o un momento che la racconta. È intimo, coinvolgente, potente. Ma come ogni forma di contatto ravvicinato, può anche essere un mezzo attraverso cui si trasmettono alcune infezioni. Non tutte sono gravi, certo, ma è bene conoscerle per saperle riconoscere — o prevenire — quando serve. «Lo scambio di saliva tramite un bacio (un bacio profondo) – conferma il Professor Francesco De Rosa, immunologo presso la Città della Salute e della Scienza di Torino e Professore associato in Malattie Infettive presso l’Università di Torino – può effettivamente diffondere diverse patologie, sia virali che batteriche». Il bacio può trasmettere almeno 8–9 malattie documentate: tra virus (HSV‑1, EBV, CMV, influenza, morbillo, rosolia, epatite B, HIV in casi eccezionali) e batteri (streptococco, meningite). Vediamo quali:
Mononucleosi, ovvero «la malattia del bacio»
È probabilmente la più conosciuta tra le infezioni trasmesse con un bacio. Causata dal virus di Epstein-Barr (EBV), si diffonde tramite la saliva ed ha un picco nella fascia tra i 15 e 25 anni. I sintomi: «febbre, astenia (stanchezza intensa), mal di gola, linfonodi ingrossati così come sono ingrossati fegato e sovente anche la milza. La diagnosi del medico viene poi confermata dall’esame fatto su un prelievo del sangue. Niente di pericoloso per la maggior parte delle persone «il decorso è assolutamente fausto, ma può rallentare le energie per settimane», sottolinea il Professor De Rosa, «La terapia da seguire è sintomatica, cioè agisce sui sintomi. Per cui: antinfiammatori, a partire dal paracetamolo per la febbre, fino agli antinfiammatori non steroidei. Gli steroidi, ovvero il cortisone, si usano solo laddove la faringite (quindi mal di gola da mononucleosi), ingrossa così tanto le tonsille da ostruire le vie respiratorie. Inoltre le barriere immunitarie giocano un ruolo cruciale nella capacità dell’organismo di combattere l’infezione da virus di Epstein-Barr. In presenza di un sistema immunitario compromesso, come quello di individui stressati o soggetti a malattie debilitanti, le possibilità di contrarre la malattia sono maggiori».
Herpes labiale
Chi ha sofferto di herpes lo sa: quelle piccole vescicole sulle labbra possono essere fastidiose, dolorose e, soprattutto, molto contagiose. L’herpes simplex tipo 1 si trasmette facilmente con il contatto diretto, anche quando le bolle non sono visibili ma il virus è comunque attivo. Infatti, conferma De Rosa «gli herpesvirus rimangono latenti, spesso nei gangli nervosi. Il che spiega il loro ritorno, il perché possono riattivarsi provocando nuovamente infezioni perlopiù sulla bocca o sulla mucosa orale in estate o in periodi particolarmente stressanti per motivi di studio o lavoro».
Citomegalovirus (CMV)
Il CMV può essere presente nella saliva di portatori asintomatici, senza causare, quindi sintomi evidenti. In persone sane di solito non rappresenta un problema, ma in gravidanza può avere conseguenze serie: si legge sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità: «per il feto il rischio di complicanze, di sintomi alla nascita e di esiti a distanza sono maggiori se si verifica un’infezione primaria, in particolare durante il primo trimestre di gravidanza. In questo caso, un’infezione da CMV può anche causare parto prematuro, aborto spontaneo e morte fetale».
L’infezione può anche comportare danni al sistema nervoso centrale, ritardo mentale, sordità congenita e problemi visivi. Motivo per cui è importante conoscerlo: per una donna nei tre mesi di gravidanza la terapia è quella con anticorpi specifici che creano immunità al virus.
Epatite B e C
Non è comune contrarre l’epatite con un bacio, ma il rischio aumenta in presenza di tagli o lesioni in bocca. Sono malattie che colpiscono il fegato e che meritano attenzione, (soprattutto nei casi in cui non si conosca lo stato di salute del partner).
HPV – Papillomavirus
Più noto per la sua trasmissione sessuale, l’HPV può in alcuni casi diffondersi anche attraverso contatti orali ravvicinati, specie in presenza di microlesioni. Esistono diversi ceppi, alcuni legati alla comparsa di verruche, altri potenzialmente più rischiosi.
Sifilide
Oggi rara ma non del tutto scomparsa, la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale che può anche passare con un bacio, se ci sono lesioni o ulcere in bocca. I primi sintomi sono spesso sottovalutati (al primo stadio della malattia compare in bocca – o sui genitali – un’ulcera, il sifiloma, nodulosa e dura al tatto) ma se non trattata può causare danni importanti.
Raffreddore, influenza e altre infezioni respiratorie
Più comuni, ma non per questo trascurabili. Un bacio profondo con una persona influenzata o raffreddata può trasmettere virus stagionali, soprattutto se c’è tosse o febbre.

