I musei nazionali
emiliano-romagnoli diventano più accessibili e attrattivi grazie
al “cantiere” che da qualche mese ne sta rinnovando l’aspetto e
ne migliorerà la fruizione, per un un investimento di oltre 15
milioni provenienti in parte dal Pnrr.
“La Pinacoteca nazionale di Bologna, Palazzo Pepoli
Campogrande, le ex chiese di San Mattia e San Barbaziano, i
musei archeologici di Marzabotto, Ferrara e Sarsina, quello
neoclassico di palazzo Milzetti a Faenza ma anche l’Abbazia di
Pomposa, la Fortezza di San Leo, Casa Romei e Casa Minerbi – ha
spiegato il direttore ad interim, Costantino D’Orazio – sono tra
i siti interessati da grandi lavori di riallestimento e da
interventi che ne perfezioneranno l’impatto energetico e
l’accessibilità fisica e cognitiva, garantendo una migliore
conservazione del patrimonio”.
A seguito dei riallestimenti, la programmazione dei musei
offrirà un fitto calendario di mostre, rassegne ed eventi
realizzati grazie alla collaborazione tra il Ministero della
Cultura e le realtà del territorio. Tra gli interventi più
significativi, a partire dal 3 luglio sarà svelato il
riallestimento delle sale della Pinacoteca di Bologna dedicate a
Guido Reni, ai Carracci e al Manierismo – il cuore del museo –
dove i dipinti saranno riordinati in un percorso rinnovato.
Palazzo Pepoli Campogrande, la cui riapertura è prevista per la
primavera del 2026, sarà interessato da un progetto espositivo
più coerente e funzionale ad una migliore fruizione e
valorizzazione delle opere in un percorso reso più accessibile
dalla rimozione delle barriere architettoniche. Al Museo
Archeologico di Sarsina sono in corso interventi di
miglioramento sismico su un’area coperta di 1500 metri quadrati
con riapertura parziale del museo e visite guidate a partire da
fine agosto. Il Museo nazionale etrusco di Marzabotto è oggetto
di un ripensamento della disposizione dei reperti.
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