(di Francesco De Filippo)
Oltre 300 eventi, dibattiti,
incontri e presentazioni con 600 ospiti italiani e
internazionali, convenuti a Gorizia provenienti da Regno Unito,
Francia, Spagna, Slovenia, Croazia, Austria, Russia, USA,
Israele, Turchia per discutere e riflettere su un tema
specifico: le città. E’ il XXI festival internazionale èStoria,
edizione speciale, e particolarmente ricca, in occasione della
concomitanza con Gorizia e Nova Gorica Capitale europea della
cultura.
Una edizione che ha toccato il numero di 35 mila spettatori,
una cifra record per la manifestazione, che è stata articolata
in più luoghi della città. Notevole anche l’eco nella rete e
sulle piattaforme social: più di un milione sono stati infatti
gli account raggiunti in una settimana e il tasso di
interazione, sottolineano gli organizzatori, è ancora in
crescita rispetto al 2024.
Alessandro Barbero, Anna Bikont, Maurizio De Giovanni, Nicola
Gratteri, Paulin Ismard, Gilles Kepel, Gad Lerner, Ezio Mauro,
Luca Mercalli, Olivier Wieviorka, per fare i nomi di alcuni dei
protagonisti del festival, hanno dunque parlato di Uruk come di
New York, delle antiche Atene e Gerusalemme, delle storiche Roma
e Napoli (tra le dieci città più antiche del mondo), fino alle
tragedie di Gaza. Incontri per recuperare il senso della storia
e per tentare di prevedere gli sviluppi della geopolitica, della
demografia e delle società.
Inaugurata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli,
èStoria nel corso della settimana dal 26 maggio al primo giugno
si è svolta anche la sezione cinematografica, èStoria Film
Festival con relativo premio, assegnato alla sceneggiatrice Line
Langebek Knudsen per The Girl with the needle; invece il Premio
èStoria è stato conferito a Aldo Cazzullo.
“Questa edizione ha raggiunto nuovi record”, ha commentato il
direttore del Festival, Adriano Ossola, non solo “per il grande
numero di eventi che hanno catturato l’attenzione di chi ama la
storia locale, alla quale abbiamo dato grande spazio”, ma anche
per “i temi che ruotano intorno a grandi città del passato come
del presente”. Ossola ha annunciato la “prossima grande sfida,
la XXII edizione, che sarà dedicata alle Religioni”. Un tema
complesso e che potrebbe rivelarsi divisivo, ma “che sapremo
affrontare nel rispetto di tutti i punti di vista e di tutte le
culture”.
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