Responsabilità editoriale di
Aziende
Molto probabilmente la Bce taglierà ancora i tassi mentre la Banca del Canada resterà in attesa. E’ l’attesa degli analisti che si preparano a una settimana ricca di appuntamenti. L’attenzione degli investitori si sposterà poi sui dati del mercato del lavoro statunitense, che dovrebbero mostrare segni di ripresa.
La Banca Centrale europea, nella riunione di giovedì, dovrebbe applicare ai tassi un taglio di 25 punti base. “Sarà soprattutto importante monitorare le nuove stime su crescita ed inflazione; con queste ultime attese in riduzione significativa. Riguardo ad eventuali indicazioni di futuri tagli, è molto probabile che la Presidente Lagarde possa adottare un atteggiamento attendista in vista degli sviluppi sul tema commerciale” commentano gli analisti di Mps. Andando con ordine sono in agenda i dati sugli Ism (manifatturiero lunedì e servizi mercoledì).
Numeri deboli alimenterebbero ulteriormente i timori di una perdita di momentum dell’economia Usa. In Cina gli indici PMI nazionali (sabato 31 maggio) e di Caixin (martedì) dovrebbero confermare lo stallo economico in atto. Martedì sono attesi i dati sull’inflazione dell’area euro con il consenso degli economisti raccolto da Bloomberg che la vede in rallentamento al 2% dal precedente 2,2%, stesso valore che si ottiene estrapolato dalle letture dei numeri usciti finora dai principali Paesi (Spagna, Francia Italia e Germania). “Prevediamo che il rallentamento dell’inflazione sia stato determinato dalla normalizzazione dei prezzi dei servizi dopo il balzo registrato ad aprile, che sospettiamo sia stato in gran parte tecnico, in quanto il ritardo della Pasqua ha fatto aumentare i prezzi degli articoli sensibili alle festività rispetto allo stesso mese dell’anno precedente – commentano gli analisti di Unicredit -. L’inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari ha probabilmente continuato a salire. In prospettiva, l’inflazione complessiva probabilmente oscillerà intorno al 2% per il resto dell’anno e oltre, rafforzando la fiducia della Bce sulla sostenibilità del processo di disinflazione”.
Negli USA, il dato principale è sicuramente quello sul mercato del lavoro di venerdì con il consenso orientato ad un rallentamento degli occupati e ad un tasso di disoccupazione stabile al 4,2%. “Sarà importante monitorare soprattutto quest’ultima variabile alla luce dei recenti segnali di rialzo giunti dalle richieste continue di sussidi di disoccupazione”. “Ci aspettiamo che mostrino un aumento dei libri paga non agricoli di circa 130 mila a maggio. Si tratterebbe di un aumento inferiore alla media trimestrale ma sufficiente a mantenere il tasso di disoccupazione al 4,2% in un contesto di minore immigrazione.
Responsabilità editoriale di
Aziende

