L’Università di Bologna “guarda
con partecipazione e vicinanza all’iniziativa della Global Sumud
Flotilla”. Così su ‘Unibo Magazine’, la pubblicazione online
dell’ateneo, l’Alma Mater prende posizione sull’iniziativa in
corso e “auspica che questa missione umanitaria possa svolgersi
in sicurezza, giungere a buon fine e rappresentare un segno
concreto di speranza e di pace per il futuro”.
D’altronde, si legge nell’articolo pubblicato sul suo sito,
“lAlma Mater, con delibera del Senato Accademico dello scorso
giugno, ha condannato con fermezza le gravi violazioni del
diritto internazionale e dei diritti umani commesse da Israele
nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi occupati. Ha
rivolto un appello affinché siano rafforzati tutti gli sforzi
diplomatici e politici per porre fine al conflitto, assicurare
il pieno rispetto delle risoluzioni Onu e dare attuazione alle
ordinanze della Corte internazionale di giustizia emanate nel
2024. L’Alma Mater – viene argomentato ancora – si è inoltre
impegnata a promuovere ogni iniziativa umanitaria orientata alla
costruzione di un’autentica e condivisa cultura della pace”.
Quindi, evidenzia ancora l’Università emiliana, “è in questa
cornice che guardiamo con partecipazione e vicinanza
all’iniziativa della Global Sumud Flotilla, che vede
protagonisti attivisti e attiviste da tutto il mondo, con una
significativa presenza di giovani e di studentesse e studenti. A
tutte e tutti loro va il nostro pensiero e il nostro
incoraggiamento, con l’auspicio sincero che questa missione
umanitaria possa svolgersi in sicurezza, giungere a buon fine e
rappresentare un segno concreto di speranza e di pace per il
futuro”, conclude l’Alma Mater.
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