{"id":9512,"date":"2025-06-04T10:42:31","date_gmt":"2025-06-04T08:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/04\/litalia-il-paese-delle-frane-ce-ne-sono-1-200-sotto-monitoraggio-costante\/"},"modified":"2025-06-04T10:42:31","modified_gmt":"2025-06-04T08:42:31","slug":"litalia-il-paese-delle-frane-ce-ne-sono-1-200-sotto-monitoraggio-costante","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/04\/litalia-il-paese-delle-frane-ce-ne-sono-1-200-sotto-monitoraggio-costante\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia, il paese delle frane: \u201cCe ne sono 1.200 sotto monitoraggio costante\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>Non una, ma 1.200 spade di Damocle. Tante sono in Italia le <strong>potenziali frane<\/strong>, costantemente monitorate perch\u00e9 pronte a venir gi\u00f9 da un momento all\u2019altro. Gli abitanti del paese svizzero di Blatten, sepolto da un ammasso di ghiaccio e detriti il 28 maggio, si sono salvati proprio perch\u00e9 la vigilanza aveva individuato in tempo gli scricchiolii pericolosi sopra alla loro testa. Trecento persone erano state evacuate nove giorni prima del crollo. Hanno perso la casa, ma fortunatamente non la vita.<\/p>\n<p>  La frana che ha sepolto il villaggio di Blatten\u00a0(afp)<\/p>\n<p>\u201cIn Italia, uno dei paesi pi\u00f9 a rischio di frane perch\u00e9 ricchi di colline e montagne, ne sono state cartografate 634mila nel corso della storia. Sono i due terzi di quelle note in tutta Europa. La pi\u00f9 antica forse si abbatt\u00e9 su Annibale mentre cercava di attraversare le Alpi con gli elefanti\u201d ricorda <strong>Fausto Guzzetti<\/strong>, geologo del Cnr che si \u00e8 sempre occupato del tema e tra il 2019 e il 2023 ha diretto l\u2019Ufficio per la previsione e la prevenzione dei rischi della Protezione Civile.<\/p>\n<p>Il 5 giugno, in occasione della Giornata dell\u2019Ambiente, Guzzetti sar\u00e0 uno degli organizzatori del convegno \u201cFrane: cosa sappiamo e cosa facciamo per difenderci\u201d che si svolger\u00e0 a Roma a partire dalle 9 all\u2019Accademia dei Lincei, di cui lo scienziato \u00e8 membro. Ci sar\u00e0 una diretta streaming.<\/p>\n<p><strong>Come avete fatto a contare tutte le frane avvenute in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 stato un lavoro unico in Europa, svolto da Regioni e Province autonome. L\u2019Ispra, l\u2019Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, si \u00e8 occupata di riunire tutto in un inventario nazionale\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">L&#8217;apocalisse del Vajont 60 anni dopo. Il presidente Mattarella a Longarone: \u201cPesanti responsabilit\u00e0 umane\u201d. Un viale dedicato ai soccorritori<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><\/p>\n<p>\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t09 Ottobre 2023<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 cos\u00ec tante proprio in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUna frana avviene dove c\u2019\u00e8 un pendio e l\u2019Italia ha un\u2019orografia ricca di colline e montagne. La cifra di oltre 630mila comunque \u00e8 sorprendente. Tolte le pianure, vuol dire in media 3 frane ogni chilometro quadro. Durante le due alluvioni del maggio 2023 in Emilia Romagna ne abbiamo contate addirittura 80mila in pochi giorni. Nessuno immaginava che potessero essere cos\u00ec tante. Una delle presentazioni del convegno sar\u00e0 proprio dedicata a questo enorme numero di frane\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">Sarno ricorda le 160 vittime dell\u2019alluvione del 1998<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><\/p>\n<p>\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t05 Maggio 2025<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 quindi un legame fra frane e cambiamento climatico?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 un caso che il convegno coincida con la Giornata dell\u2019Ambiente. Il crollo del ghiacciaio svizzero \u00e8 figlio a tutti gli effetti del cambiamento climatico. L\u2019aumento della temperatura fa fondere il ghiaccio e il permafrost. I versanti che prima erano tenuti in piedi anche dalla presenza di acqua allo stato solido oggi diventano instabili. La tragedia della Marmolada, dove nel 2022 una valanga di ghiaccio, rocce e detriti ha ucciso 11 persone, \u00e8 un altro effetto del riscaldamento del clima\u201d.<\/p>\n<p>  La casa crollata per la frana a Casamicciola Ischia, 26 novembre 2022. ANSA\/ CIRO FUSCO\u00a0<\/p>\n<p><strong>Vedete il legame anche nel caso dell\u2019Emilia Romagna?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cFra le cause scatenanti di una frana c\u2019\u00e8 la poggia. Quelle superficiali e veloci, le cosiddette colate di detrito, nascono soprattutto dalle precipitazioni brevi e intense. E\u2019 il caso delle frane di Sarno del 1998, in cui morirono pi\u00f9 di 160 persone. Poi ci sono le frane profonde che coinvolgono superfici di terreno pi\u00f9 estese, innescate in genere da piogge lunghe o da intere stagioni pi\u00f9 umide della norma. I modelli sul cambiamento climatico ci avvertono che la quantit\u00e0 annuale di pioggia che cadr\u00e0 in Italia rester\u00e0 pi\u00f9 o meno costante, ma sar\u00e0 concentrata in eventi meno numerosi e pi\u00f9 intensi. Proprio quelli che favoriscono le colate di detrito, le frane pi\u00f9 pericolose e imprevedibili\u201d.<\/p>\n<p>  Le frane di Sarno\u00a0<\/p>\n<p><strong>Oggi quindi ci sono 1.200 aree instabili tenute sotto monitoraggio costante?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn realt\u00e0 sono anche di pi\u00f9, perch\u00e9 non tutte convergono nel database dell\u2019Ispra. Per controllare la stabilit\u00e0 di un terreno si usano sensori immersi a varie profondit\u00e0 che registrano ogni spostamento. I sensori moderni funzionano di continuo e possono trasmettere eventuali allarmi in automatico. Quando ho iniziato il mestiere invece bisognava andare sul posto una o due volte al mese per immergere gli strumenti e poi controllare i dati. Del monitoraggio si occupano in genere le autorit\u00e0 di distretto. Ma anche Anas e Rete Ferroviaria Italiana hanno i loro osservati speciali per infrastrutture importanti come strade e binari.<\/p>\n<p><strong>Delle 634mila frane d\u2019Italia quali sono state le pi\u00f9 famose?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa pi\u00f9 tragica \u00e8 stata il Vajont nel 1963. La frana cadde in un lago artificiale che esond\u00f2 causando la morte di quasi duemila persone. Da quel momento in Italia ci abbiamo sempre pensato due volte, prima di costruire una nuova diga\u201d.<\/p>\n<p><strong>Anche in Italia potremmo essere costretti a evacuare un paese per il rischio frana, come in Svizzera?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 gi\u00e0 accaduto nel 1987 in Valtellina. Dopo un\u2019alluvione a luglio il versante aveva iniziato a cedere. Alcuni geologi se ne accorsero e fecero evacuare il paese di Sant\u2019Antonio Morignone. L\u2019ammasso di terra che cadde alcuni giorni dopo fu enorme, blocc\u00f2 il corso dell\u2019Adda. Il paese fu distrutto, ma quasi tutti gli abitanti (qualcuno era tornato a casa per recuperare i propri averi) ebbero salva la vita\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non una, ma 1.200 spade di Damocle. Tante sono in Italia le potenziali frane, costantemente monitorate perch\u00e9 pronte a venir gi\u00f9 da un momento all\u2019altro. 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