{"id":9220,"date":"2025-06-02T13:33:49","date_gmt":"2025-06-02T11:33:49","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/02\/la-bufala-di-musk-dei-viaggi-su-marte-luca-parmitano-ecco-perche-non-e-ancora-possibile\/"},"modified":"2025-06-02T13:33:49","modified_gmt":"2025-06-02T11:33:49","slug":"la-bufala-di-musk-dei-viaggi-su-marte-luca-parmitano-ecco-perche-non-e-ancora-possibile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/06\/02\/la-bufala-di-musk-dei-viaggi-su-marte-luca-parmitano-ecco-perche-non-e-ancora-possibile\/","title":{"rendered":"La bufala di Musk dei viaggi su Marte, Luca Parmitano: \u201cEcco perch\u00e9 non \u00e8 ancora possibile\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>Andare su Marte? Un\u2019idea da fantascienza. Che \u00e8 ben diverso dal dire impossibile, secondo <strong>Luca Parmitano<\/strong>. L\u2019astronauta siciliano dell\u2019Agenzia Spaziale Europea \u00e8 infatti convinto che \u201cscienza e fantascienza non siano contrapposte: fra loro c\u2019\u00e8 osmosi\u201d.<\/p>\n<p>In uno dei suoi racconti preferiti, <strong>Hyperion<\/strong>, gli esseri umani che hanno colonizzato lo spazio sono di nuovo muniti di coda. \u201cQuante volte, sulla Stazione Spaziale, avrei voluto averne una\u201d confessa. \u201cDue piedi non bastano per ancorarsi e mantenere una posizione stabile. E le due mani sono necessarie per lavorare\u201d.<\/p>\n<p>Su Marte arriveremo prima che ci rispunti la coda (forse), ma di certo non sar\u00e0 facile come promette Elon Musk. Il patron dell\u2019azienda SpaceX ha avanzato l\u2019idea di una missione umana all\u2019inizio degli anni \u201930.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">Il razzo di Elon Musk al terzo flop. Starship ricade gi\u00f9, ora Marte \u00e8 pi\u00f9 lontano<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><br \/>\n\t\tdi Elena Dusi<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t29 Maggio 2025<\/p>\n<p>\u201cPer arrivarci per\u00f2 avremo bisogno di persone capaci di pensare molto fuori dagli schemi e di concepire idee rivoluzionarie\u201d suggerisce Parmitano a una platea di studenti delle superiori e della facolt\u00e0 di Ingegneria aerospaziale della Sapienza di Roma.<\/p>\n<p>Le idee attuali, infatti, difficilmente ci porteranno cos\u00ec lontano. L\u2019astronauta elenca le ragioni con la precisione di un astronauta di 49 anni che dialoga con dei futuri ingegneri di vent\u2019anni riuscendo a cancellare ogni barriera di et\u00e0.<\/p>\n<h2>La potenza dei motori<\/h2>\n<p>\u201cQuel che possiamo fare oggi ha molti limiti\u201d spiega. \u201cA partire dalla potenza dei motori e dalla nostra capacit\u00e0 di sollevare dei carichi in orbita\u201d. Per uscire dall\u2019orbita terrestre serve un lancio con un\u2019accelerazione di 8 chilometri al secondo. \u201cPer raggiungere la Luna ne occorrono 15, qualcosa di pi\u00f9 per superare il sistema Terra-Luna\u201d.<\/p>\n<p>Anche cos\u00ec per\u00f2 il tragitto verso il pianeta rosso resterebbe impervio. \u201cL\u2019allineamento fra Terra e Marte ricorre ogni 18 mesi e richiede comunque un viaggio di sei mesi. Ci servono accelerazioni di 30, 40 o 50 chilometri al secondo se davvero vogliamo diventare una specie interplanetaria\u201d. Il pensare fuori dagli schemi oggi ci suggerisce \u201cmotori atomici o al plasma\u201d per i razzi del futuro. Ma anche i serbatoi andranno riempiti con materiali innovativi.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">L\u2019astronauta Luca Parmitano: \u201cPer lo Spazio l\u2019Europa deve fare di pi\u00f9\u201d<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><br \/>\n\t\tdi Silvia Bencivelli<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t30 Maggio 2025<\/p>\n<h2>Come portare un grattacielo in orbita<\/h2>\n<p>\u201cParlavo con un ingegnere di SpaceX \u2013 racconta l\u2019astronauta \u2013 e mi spiegava che stiamo raggiungendo un limite nella capacit\u00e0 di concentrare energia nei nostri carburanti. Serviranno nuove fonti, perch\u00e9 i nuovi razzi sono grandi come grattacieli. Portare in orbita un grattacielo e poi farlo tornare a Terra non \u00e8 una sfida da poco\u201d.<\/p>\n<p>I sei mesi di viaggio verso Marte sono in grado di mettere in crisi non solo un\u2019astronave (\u201cla Stazione Spaziale \u00e8 sottoposta a escursioni di temperatura fra 150 gradi e 150 gradi sottozero, oscillazioni simili mettono a dura prova i materiali, soprattutto in un ambiente pieno di radiazioni\u201d), ma anche quello che Parmitano definisce \u201cl\u2019anello debole dei viaggi spaziali\u201d. Cio\u00e8 l\u2019essere umano.<\/p>\n<h2>I punti deboli degli astronauti<\/h2>\n<p>\u201cAbbiamo bisogno di un\u2019atmosfera, di una temperatura precisa, sopportiamo accelerazioni limitate. I sistemi di supporto alla vita in un viaggio spaziale non possono fallire, devono quindi essere ridondanti\u201d. Il che contrasta con la necessit\u00e0 di contenere i volumi e i pesi da portare in orbita.<\/p>\n<p>\u201cSarebbe impensabile \u2013 fa l\u2019esempio Parmitano \u2013 portare con s\u00e9 l\u2019energia, il cibo, l\u2019acqua e l\u2019ossigeno per l\u2019intera missione. Bisogna imparare a rinnovarli nel corso del viaggio. Sulla Stazione Spaziale ricicliamo il 95% dell\u2019acqua che \u00e8 a bordo, ma siamo lontani dal film The Martian\u201d. Dal cibo ai rifiuti, infatti, \u00e8 invece un continuo via vai di navette cargo tra Terra e la Stazione.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">L\u2019astronauta Luca Parmitano: \u201cI ghiacciai che si sciolgono sono qualcosa che spezza il cuore. Serve uno sforzo di cittadini e politica contro la crisi del clima\u201d<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><br \/>\n\t\tMatteo Marini<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t09 Settembre 2024<\/p>\n<h2>Le comunicazioni con la Terra<\/h2>\n<p>I 400 chilometri di distanza fra noi e la Stazione lo consentono (Marte si trova invece a 225 milioni di chilometri da qui). \u201cSiamo abituati a comunicare con la Terra senza ritardo o quasi. Abbiamo una squadra a Houston capace di individuare problemi o eventuali rischi in tempi rapidi. In viaggio per Marte i messaggi impiegano invece 20 minuti\u201d. Anche il pi\u00f9 conciso fra i botta e risposta richiederebbe 40 minuti.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019energia della Stazione arriva da pannelli solari\u201d, prosegue Parmitano. Ma non \u00e8 detto che si tratti della soluzione ottimale nel caso di un viaggio per il pianeta rosso. \u201cPer coprire il fabbisogno di elettricit\u00e0 della Stazione serve una superficie di pannelli pari a un campo da calcio. Andando verso Marte ci si allontanerebbe dal Sole, quindi diminuirebbe la loro efficienza\u201d.<\/p>\n<h2>Le ossa di un novantenne<\/h2>\n<p>Ammesso che sul pianeta rosso una squadra di 4 o 5 astronauti riesca ad arrivare, sopravvivendo alle difficolt\u00e0 anche psicologiche del convivere in un ambiente ristretto (la capsula Orion, una delle pi\u00f9 avanzate, ha un volume abitabile che non raggiunge i 10 metri cubi), ossa e muscoli, liberati dal peso della gravit\u00e0 tendono a degradarsi.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">Fact checking: andremo davvero su Marte?<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><br \/>\n\t\tdi Riccardo Staglian\u00f2<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t30 Maggio 2025<\/p>\n<p>\u201cIn sei mesi le ossa subirebbero un depauperamento del 25%. Gli astronauti arriverebbero su Marte con lo scheletro di un novantenne. La muscolatura pu\u00f2 essere mantenuta in esercizio con macchine adattate all\u2019assenza di gravit\u00e0. Sulla Stazione ci alleniamo due o due ore e mezza al giorno. Ma sono apparecchi grandi e pesanti, non adatti a un veicolo diretto su Marte\u201d.<\/p>\n<h2>Le radiazioni letali<\/h2>\n<p>Ultimo, ma non meno importante per la salute degli astronauti, \u00e8 l\u2019ostacolo delle radiazioni che permeano lo spazio al di fuori dell\u2019atmosfera. \u201cLa Stazione Spaziale rientra ancora nella magnetosfera, che assorbe buona parte delle radiazioni pericolose. In 366 giorni trascorsi a bordo ho assorbito una dose che non desta preoccupazioni\u201d.<\/p>\n<h4 class=\"inline-article__title\">Guida della Nasa per cacciatori di vita aliena: \u201cGli oceani di Marte, sotto al ghiaccio, sono il luogo giusto dove cercare\u201d<\/h4>\n<p>\t<span class=\"inline-article__author\"><br \/>\n\t\tdi Elena Dusi<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p>\t\t\t17 Ottobre 2024<\/p>\n<p>Allontanandosi verso Marte gli astronauti sarebbero invece esposti a dosi potenzialmente letali. \u201cN\u00e9 possiamo ricoprire le nostre astronavi di piombo\u201d. Schermare i moduli abitabili con l\u2019acqua di bordo o mettere a punto materiali plastici adatti sono le soluzioni allo studio. \u201cMa servono soluzioni creative. Per gli ingegneri aerospaziali del futuro non mancher\u00e0 certo il lavoro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andare su Marte? Un\u2019idea da fantascienza. Che \u00e8 ben diverso dal dire impossibile, secondo Luca Parmitano. 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