{"id":43488,"date":"2025-11-16T15:36:12","date_gmt":"2025-11-16T14:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/11\/16\/antonio-giovinazzi-dal-scarto-della-f1-al-trionfo-mondiale-con-ferrari-nel-wec-news\/"},"modified":"2025-11-16T15:36:12","modified_gmt":"2025-11-16T14:36:12","slug":"antonio-giovinazzi-dal-scarto-della-f1-al-trionfo-mondiale-con-ferrari-nel-wec-news","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/11\/16\/antonio-giovinazzi-dal-scarto-della-f1-al-trionfo-mondiale-con-ferrari-nel-wec-news\/","title":{"rendered":"Antonio Giovinazzi: dal \u201cscarto\u201d della F1 al trionfo mondiale con Ferrari nel WEC &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>\n            Da \u201cscarto\u201d della F1 al trionfo mondiale WEC con Ferrari: la rinascita di Antonio Giovinazzi, tra tenacia, talento e un destino riscritto sotto le luci del Bahrain\n        <\/p>\n<p>\n            <span class=\"ahead-meta-time\"><br \/>\n              16 novembre 2025<br \/>\n            <\/span>\n        <\/p>\n<p><em><span class=\"atxt-dropcap\">T<\/span>re anni<\/em>. Questo \u00e8 il tempo che \u00e8 bastato alla <strong>Ferrari<\/strong> per compiere l\u2019impresa nel mondo <strong>Endurance<\/strong> e, soprattutto, per scrivere il <strong>grande riscatto<\/strong> dell\u2019ultimo pilota italiano \u2013 prima che Andrea Kimi Antonelli ne raccogliesse il testimone \u2013 a correre in <strong>F1<\/strong>. Un risultato che permette oggi ad <strong>Antonio Giovinazzi<\/strong> di coronare quel sogno da bambino che, arrivato a un certo punto della sua carriera nel <em>Circus<\/em>, sembrava letteralmente impossibile. Oggi, partito da Martina Franca, <strong>Antonio \u00e8 campione del mondo WEC<\/strong>, pilota affermato sul palcoscenico internazionale, rappresentante del Cavallino Rampante e padre di una bambina, nata proprio nel giorno dell\u2019impresa in Bahrain.<\/p>\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">D<\/span>al nulla all\u2019iride mondiale, da \u201cscarto\u201d della F1 a campione assoluto nel mondo Endurance<\/strong>. Due binari paralleli che quest\u2019anno, dopo tre stagioni di apprendimento e crescita, si sono finalmente incontrati nella <strong>calda e afosa notte del Bahrain<\/strong>. Sotto le luci artificiali di Sakhir, tra residui di gomma e sabbia sui cordoli, <strong>una nube rossa ha infiammato il deserto<\/strong> che circonda uno dei tracciati pi\u00f9 magici del motorsport. Una nube che, al taglio del traguardo in quarta posizione dopo otto lunghe ore di attesa, si \u00e8 trasformata in un progetto che, fino a qualche anno fa, sembrava solo un azzardo. Con le sue linee pulite, modellate dall\u2019aria che la trafigge sui rettilinei e il Cavallino Rampante svettante sul muso, la <strong>499P<\/strong> \u2013 presentata in forma embrionale da Antonello Coletta nel lontano 2020, durante una riunione <em>Zoom<\/em> con il presidente John Elkann \u2013 ha conquistato <strong>un\u2019iride che a Maranello non era mai arrivata prima<\/strong>: il <strong>campionato piloti del FIA World Endurance Championship<\/strong>.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante sia il ventiquattresimo titolo iridato per Ferrari nell\u2019endurance \u2013 includendo successi assoluti e di classe, a partire dal 1953 \u2013 mai prima d\u2019ora era stato vinto un titolo mondiale Piloti. <strong>Il Cavallino ottiene solo oggi il nono titolo assoluto, laureandosi campione a 53 anni di distanza dall\u2019ultimo precedente<\/strong>, risalente al <strong>1972<\/strong>, quando fu la Ferrari 312 P, la Sport Prototipo da cui la 499P ha idealmente ereditato il testimone nel 2023, a trionfare nel FIA World Championship for Makes. Ma soprattutto, <strong>questo \u00e8 il primo alloro Piloti nella top class dell\u2019endurance<\/strong> \u2013 dove Ferrari ha gareggiato fino al 1973, epoca in cui esisteva solo il titolo Costruttori, e poi di nuovo dal 2023 \u2013 conquistato da <strong>Pier Guidi<\/strong>, <strong>Calado<\/strong> e <strong>Giovinazzi<\/strong> con la n. <strong>51<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><span class=\"cms-first-letter\">S<\/span>ono loro i tre eroi che hanno riportato la Ferrari sul tetto del mondo<\/strong>, in un\u2019impresa che fino a tre anni fa sembrava impensabile. <strong>\u00c8 retorico il praragone con il\u00a0progetto F1<\/strong>, che rincorre questo titolo dal 2007 \u2013 quando a riuscirci fu <strong>Kimi R\u00e4ikk\u00f6nen<\/strong> \u2013 e dal 2008 quello Costruttori, ma <strong>le due storie si intrecciano a doppio filo con quella di Antonio<\/strong>. Il pilota di Martina Franca, infatti, \u00e8 stato a tutti gli effetti considerato uno <strong>scarto della Formula 1<\/strong>, battuto a pi\u00f9 riprese proprio da R\u00e4ikk\u00f6nen quando condividevano il box <strong>Sauber<\/strong>, allora Alfa Romeo, sotto la guida di colui che oggi comanda la Scuderia: <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Vasseur<\/strong>.<\/p>\n<p>Giovinazzi per\u00f2 ha perseverato. <strong>Ha creduto nel suo talento senza mai demordere, facendo della tenacia \u2013 in pista e fuori \u2013 la sua arma vincente<\/strong>, e finalmente pu\u00f2 raccoglierne i frutti. Nel <strong>2019<\/strong> il pugliese ha <strong>debuttato in F1<\/strong> senza riuscire a brillare come speravano lui e la Ferrari, che lo aveva accolto due anni prima. Ci ha provato in ogni modo a portare in alto la bandiera italiana in F1, ma con una vettura poco competitiva come quella della Sauber, chiudere in zona medio-bassa era gi\u00e0 un traguardo importante.<strong> La squadra di Hinwil, pur consapevole dei limiti della monoposto, ha comunque scelto di addossargli parte delle colpe<\/strong>, nonostante le difficolt\u00e0 fossero evidenti: basti pensare alla conclusione amara della carriera di un pluricampione come <strong>R\u00e4ikk\u00f6nen<\/strong>, che nel glaciale silenzio che lo ha sempre contraddistinto, salut\u00f2 il <em>Circus<\/em> ad <strong>Abu Dhabi 2021<\/strong>. Un addio freddo, nonostante il calore umano che ha sempre mostrato, lo stesso che riserv\u00f2 anche a Giovinazzi. Vasseur \u2013 da abile manager \u2013 prefer\u00ec, anche complice la pressione di Liberty Media che trattava il ritorno della F1 in Cina, il cinese <strong>Zhou Guanyu e i suoi sponsor da 30 milioni<\/strong>.<\/p>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">G<\/span>iovinazzi non si \u00e8 lasciato intimidire da un futuro sempre pi\u00f9 incerto e da una fine quasi inevitabile nelle categorie di contorno. Ferrari, per\u00f2, non lo ha abbandonato nonostante la conclusione traumatica della sua avventura in Formula 1, permettendogli di inseguire quel <strong>sogno nato da bambino<\/strong>, quando suo padre gli regal\u00f2 una macchinina rosso fuoco con il Cavallino Rampante sul muso, proprio come la 499P che lo ha portato sul tetto del mondo.<br \/>Una stagione, rivelatasi un vero calvario, in Formula E con Dragon\/Penske Autosport ha preceduto l\u2019anno della <strong>rinascita. Con perseveranza Antonio si \u00e8 chiuso nelle mura di Maranello e ha lavorato al fianco di Coletta e Cannizzo per affinare il prototipo Hypercar<\/strong> che Elkann decise di finanziare per riportare un marchio iconico come Ferrari sulla pista pi\u00f9 iconica del mondo: <strong>Le Mans<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella nebbia di Fiorano, sul palcoscenico delle Finali Mondiali 2022 e poi ancora a Imola, Giovinazzi \u2013 insieme ad <strong>Alessandro Pier Guidi<\/strong> e <strong>Nicklas Nielsen<\/strong> \u2013 ha riscritto la storia del motorsport, la sua storia e soprattutto la sua rivincita personale. <strong>Perch\u00e9 se in F1 vincono politica e soldi, e la meritocrazia resiste solo ai piani alti, nel WEC trionfa chi ha talento puro, coraggio di aspettare e audacia nel momento giusto<\/strong>. E lui lo ha dimostrato pienamente.<br \/>Se dopo lo stint finale mostruoso della <strong>24 Ore di Le Mans 2023<\/strong> \u2013 la prima della 499P, preludio alle tre vittorie consecutive al Circuit de la Sarthe \u2013 restava ancora qualche dubbio, la stagione conclusa con la bandiera a scacchi della <strong>8 Ore del Bahrain 2025<\/strong> li ha definitivamente spazzati via.<\/p>\n<p><span class=\"cms-first-letter\">Q<\/span>uella di Antonio \u00e8 una <strong>storia di riscatto e rinascita<\/strong>, di sogno e coraggio. Una terra profondamente amata, Martina Franca, lasciata da bambino; le rinunce imposte dal motorsport; le sofferenze di un sogno frantumato troppo presto; la freddezza del paddock; un team principal che non ci ha creduto abbastanza; e un destino che sembrava segnato: tutto questo fa da sfondo alla sua impresa. Perch\u00e9 di impresa si tratta: <strong>nel momento in cui tutto remava contro<\/strong>, sia nei suoi confronti sia verso la 499P n. 51, penalizzata da un BoP debilitante nella seconda parte di stagione, <strong>lui ha saputo tenere duro, attendere il momento giusto, perch\u00e9 era convinto che quel titolo iridato, quel Mondiale da pilota Ferrari, sarebbe arrivato<\/strong>.<br \/>E quel sogno di bambino, coltivato insieme al padre, \u00e8 diventato realt\u00e0 nel giorno pi\u00f9 bello: <strong>la vittoria del Mondiale WEC, Piloti e Costruttori, nello stesso giorno in cui \u00e8 nata la sua primogenita, Ginevra Madia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da \u201cscarto\u201d della F1 al trionfo mondiale WEC con Ferrari: la rinascita di Antonio Giovinazzi, tra tenacia, talento e un destino riscritto sotto le luci del Bahrain 16 novembre 2025 Tre anni. 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