{"id":43056,"date":"2025-11-13T04:14:02","date_gmt":"2025-11-13T03:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/11\/13\/le-auto-elettriche-generano-campi-elettromagnetici-pericolosi\/"},"modified":"2025-11-13T04:14:02","modified_gmt":"2025-11-13T03:14:02","slug":"le-auto-elettriche-generano-campi-elettromagnetici-pericolosi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/11\/13\/le-auto-elettriche-generano-campi-elettromagnetici-pericolosi\/","title":{"rendered":"Le auto elettriche generano campi elettromagnetici pericolosi?"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<h2 id=\"quasi-un-milione-di-rilevazioni\">QUASI UN MILIONE DI RILEVAZIONI<\/h2>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 nuovo spesso viene da alcuni percepito anche come potenzialmente pericoloso. La presenza sempre pi\u00f9 importante delle <strong>auto elettriche<\/strong> ha portato molti a sospettare che queste possano esporre i propri occupanti a <strong>campi elettromagnetici<\/strong> nocivi per la salute delle persone. L\u2019Adac, l\u2019automobile club tedesco, ha effettuato uno <strong>studio <\/strong>per verificare se questi timori potessero avere un effettivo riscontro nella realt\u00e0. I <strong>risultati <\/strong>\u2013 ottenuti grazie a oltre 975.000 misurazioni su banchi di prova, in circuito e durante la guida reale \u2013 non lasciano spazio a dubbi: <strong>nessuna <\/strong>delle misurazioni ha registrato un <strong>superamento <\/strong>dei limiti applicabili, nemmeno per le persone con impianti medici e le donne in gravidanza.<\/p>\n<h2 id=\"tutte-sotto-i-limiti\">TUTTE SOTTO I LIMITI<\/h2>\n<p>Lo studio ha esaminato <strong>14 veicoli<\/strong>: undici completamente elettrici, due ibridi plug-in e uno con il motore a combustione interna. I ricercatori hanno misurato i <strong>campi magnetici<\/strong> presenti nelle diverse posizioni dei sedili, dal vano dei piedi fino all\u2019altezza della testa. Per la misurazione sono state utilizzate sonde sensibili, che hanno registrato i dati <strong>durante la guida<\/strong> e in condizioni tipiche come accelerazione, frenata e rigenerazione. Gli scienziati hanno anche utilizzato modelli anatomici per <strong>simulare la diffusione<\/strong> dei campi all\u2019interno del corpo umano. I calcoli risultanti hanno dimostrato che in tutti i casi l\u2019esposizione rimaneva <strong>ben al di sotto<\/strong> dei limiti fissati dalla ICNIRP, la commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti.<\/p>\n<p>\t\t\t\u00a0<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<strong>ALIMENTAZIONE<\/strong><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<strong>VALORE PI\u00d9 ALTO (indice esperimento)<\/strong><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<strong>LUOGO MISURAZIONE<\/strong><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>Renault Zoe<\/p>\n<p>BEV (traz. anteriore)<\/p>\n<p>0.06<\/p>\n<p>Zona piedi guidatore<\/p>\n<p>Valori molto bassi, distrib. uniforme<\/p>\n<p>Tesla Model 3<\/p>\n<p>BEV (traz. integrale)<\/p>\n<p>0.17<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi passeggero<\/p>\n<p>Valori alti per brevi periodi in accelerazione<\/p>\n<p>BMW i3<\/p>\n<p>BEV (traz. posteriore)<\/p>\n<p>0.11<\/p>\n<p>Sedili posteriori<\/p>\n<p>Valori costanti<\/p>\n<p>VW ID.3<\/p>\n<p>BEV (traz. posteriore)<\/p>\n<p>0.09<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi guidatore<\/p>\n<p>Leggeri incrementi in accelerazione<\/p>\n<p>Audi E-Tron Quattro<\/p>\n<p>BEV (traz. integrale)<\/p>\n<p>0.12<\/p>\n<p>Zona delle anche<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tLeggeri incrementi in accelerazione<\/p>\n<p>Peugeot E-208<\/p>\n<p>BEV (traz. anteriore)<\/p>\n<p>0.08<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi guidatore<\/p>\n<p>Valori praticamente nulli<\/p>\n<p>Porsche Taycan Turbo S<\/p>\n<p>BEV (traz. posteriore)<\/p>\n<p>0.18<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi passeggero<br \/>\n\t\t\t\t\t\tLeggeri incrementi in accelerazione<\/p>\n<p>Aiways U5<\/p>\n<p>BEV (traz. anteriore)<\/p>\n<p>0.07<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi guidatore<\/p>\n<p>Distribuzione uniforme<\/p>\n<p>Hyundai Ioniq 5<\/p>\n<p>BEV (traz. posteriore)<\/p>\n<p>0.1<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi guidatore<\/p>\n<p>Aumenti in accelerazione<\/p>\n<p>Fiat 500e<\/p>\n<p>BEV (traz. anteriore)<\/p>\n<p>0.06<\/p>\n<p>Zona sedili<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tValori praticamente nulli<\/p>\n<p>Opel Corsa Electric<\/p>\n<p>BEV (traz. anteriore)<\/p>\n<p>0.05<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi guidatore<\/p>\n<p>Comparabili con motori a combustione<\/p>\n<p>VW Passat GTE<\/p>\n<p>PHEV (traz. anteriore)<\/p>\n<p>0.09<\/p>\n<p>Zona piedi<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tValori praticamente nulli<\/p>\n<p>Mercedes GLE 350 de<\/p>\n<p>PHEV (traz. integrale)<\/p>\n<p>0.1<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi<\/p>\n<p>Piccoli incrementi in durante le variazione di carico<\/p>\n<p>Opel Corsa<\/p>\n<p>Motore a scoppio<\/p>\n<p>0.05<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\tZona piedi guidatore<\/p>\n<p>Dato per comparazione<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<h2 id=\"piu-forti-in-basso\">PI\u00d9 FORTI IN BASSO<\/h2>\n<p>I campi elettromagnetici si generano in qualsiasi veicolo ogni volta che vi \u00e8 un <strong>flusso di corrente<\/strong> elettrica, interessando non solo il sistema di trazione ma anche utenze come i sedili riscaldati o il condizionamento dell\u2019aria. Nelle automobili elettriche, l\u2019<strong>intensit\u00e0<\/strong> di questi campi aumenta in modo particolare durante le fasi che richiedono o recuperano elevati quantitativi di <strong>energia<\/strong>, come la partenza o la forte frenata rigenerativa. Le rilevazioni effettuate hanno dimostrato che i valori pi\u00f9 elevati di esposizione si concentrano generalmente nell\u2019<strong>area dei piedi <\/strong>e della parte inferiore delle gambe, il che \u00e8 direttamente correlato alla posizione delle linee elettriche e dei componenti del sistema. Al contrario, le zone del corpo come la <strong>testa <\/strong>e il <strong>torace <\/strong>risultano essere sensibilmente meno interessate. \u00c8 stato inoltre notato che un breve aumento dei <strong>campi elettromagnetici<\/strong> si verifica al momento dell\u2019accensione del veicolo, indipendentemente dal fatto che si tratti di un modello elettrico o con motore a combustione interna.<\/p>\n<h2 id=\"nessuna-differenza\">NESSUNA DIFFERENZA<\/h2>\n<p>L\u2019analisi conclude che, in termini di esposizione elettromagnetica, non esiste una differenza significativa tra i veicoli elettrici e quelli tradizionali a <strong>motore a combustione<\/strong>. Sebbene si registrino brevi aumenti dei campi elettromagnetici durante l\u2019accelerazione o la frenata, questi picchi si mantengono ampiamente al di sotto dei limiti di sicurezza stabiliti dalle normative. Il fattore cruciale che determina l\u2019<strong>intensit\u00e0 del campo<\/strong> non \u00e8 la potenza del motore, ma piuttosto il modo in cui il veicolo viene guidato: una guida fluida e costante produce campi magnetici di intensit\u00e0 molto bassa. Anche i sistemi <strong>accessori a bordo<\/strong>, come il riscaldamento dei sedili o l\u2019elettronica generale del veicolo, possono generare campi misurabili per brevi periodi. Nonostante ci\u00f2, gli esperti ritengono che questi livelli siano ben <strong>inferiori <\/strong>ai valori di riferimento e pertanto non comportino rischi per la salute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>QUASI UN MILIONE DI RILEVAZIONI Ci\u00f2 che \u00e8 nuovo spesso viene da alcuni percepito anche come potenzialmente pericoloso. La presenza sempre pi\u00f9 importante delle auto elettriche ha portato molti a sospettare che queste possano esporre i propri occupanti a campi elettromagnetici nocivi per la salute delle persone. 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