{"id":41336,"date":"2025-10-29T09:09:58","date_gmt":"2025-10-29T08:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/29\/buenos-aires-racchiude-tutte-le-citta-dove-viaggi\/"},"modified":"2025-10-29T09:09:58","modified_gmt":"2025-10-29T08:09:58","slug":"buenos-aires-racchiude-tutte-le-citta-dove-viaggi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/29\/buenos-aires-racchiude-tutte-le-citta-dove-viaggi\/","title":{"rendered":"&#8220;Buenos Aires racchiude tutte le citt\u00e0&#8221;| Dove Viaggi"},"content":{"rendered":"<p>\n<\/p>\n<p>\u00c8 sempre impegnata in un nuovo progetto, che sia un libro, un articolo o un podcast, l\u2019importante per\u00a0<strong>Melissa Panarello<\/strong>, scrittrice e, dal 2020, agente letteraria con la sua PAL \u2013 Piccola Agenzia Letteraria, l\u2019importante \u00e8 raccontare. Da quando, nel 2003, con il nome di Melissa P. si sono accesi i riflettori su di lei con il suo romanzo d\u2019esordio\u00a0<em>Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire<\/em>,\u00a0 la geografia della sua vita \u00e8 cambiata: ha lasciato\u00a0<strong>Catania<\/strong>, la sua citt\u00e0 che le \u00e8 sempre stata stretta, per esplorare il Sudamerica, innamorarsi di\u00a0<strong>Buenos Aires<\/strong>\u00a0e della selvaggia foresta amazzonica boliviana, e stabilirsi a\u00a0<strong>Roma,<\/strong>\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0oggi vive con i due figli, Cosmo e Cora, e il marito, lo scrittore Matteo Trevisani, sposato nel 2022 con rito zen.<\/p>\n<p>Nel mezzo, innumerevoli collaborazioni con quotidiani e periodici. La trasposizione cinematografica del suo romanzo d\u2019esordio\u00a0<em>Melissa P.,<\/em>\u00a0prodotta da Francesca Neri e diretta da Luca Guadagnino (da cui per\u00f2 la scrittrice ha preso le distanze), la graphic novel\u00a0<em>Vertigine\u00a0<\/em>(Bur Rizzoli) in collaborazione con la street artist e pittrice romana Alice Pasquini. E anche la scoperta della passione per l\u2019astrologia.<\/p>\n<p>Libera e provocatrice da sempre, dalle critiche alla Chiesa cattolica ne\u00a0<em>In nome dell\u2019amore<\/em>\u00a0(Fazi Editore 2006) alla sua esperienza di \u201cfiglia non voluta\u201d nel docufilm del 2016\u00a0<em>Lun\u00e0digas<\/em>, di Nicoletta Nesler e Marilisa Piga, affronta, nel 2024, un altro argomento scottante con\u00a0<em>Storia dei miei soldi<\/em>, romanzo Bompiani, sul denaro e le donne, che le \u00e8 valso la candidatura al Premio Strega. Ma non finisce qui.<\/p>\n<p><strong>Catania fa da sfondo sia al tuo romanzo d\u2019esordio\u00a0<em>Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire<\/em>\u00a0sia all\u2019ultimo\u00a0<em>Storia dei miei soldi<\/em>. \u00c8 ancora la tua citt\u00e0?<br \/><\/strong>\u00abParlo di\u00a0<strong>Catania<\/strong>\u00a0soprattutto quando devo raccontare la fuga, descrivere questo rapporto molto conflittuale con la mia citt\u00e0 di origine da cui io fuggo sempre. Dunque non \u00e8 mai una citt\u00e0 che io racconto con gioia o con senso di appartenenza, ma \u00e8 sempre una citt\u00e0 da cui intendo andare via, operare uno strappo. Quindi viene sempre rappresentata in un modo molto estremo dalla mia scrittura, perch\u00e9 Catania \u00e8 estrema, \u00e8 una citt\u00e0 che, come dico sempre, \u00e8 \u201ctroppa\u201d in ogni sua manifestazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 qualcosa che ti tiene ancorata ai luoghi dell\u2019infanzia?<br \/><\/strong>\u00ab\u00c8 una citt\u00e0 che \u00e8 impossibile estirparmi da dentro. Nonostante ormai sia pi\u00f9 tempo che vivo a Roma che a Catania, \u00e8 una citt\u00e0 da cui \u00e8 facile strapparsi ma che, in ogni caso, non ti puoi strappare di dosso. Quindi \u00e8 chiaro che io ritorno sempre l\u00ec, perch\u00e9 la tua citt\u00e0 natale \u00e8 un po\u2019 come la madre: vuoi o non vuoi, non te la sei scelta, ma \u00e8 la tua, non te la puoi togliere di dosso. Sto sempre molto a disagio a Catania, la vivo sempre con grandissima angoscia. Una delle poche cose che mi piace e che mi manca \u00e8 l\u2019<strong>Etna<\/strong>. Per\u00f2 se vado sull\u2019Etna non \u00e8 che sto tranquilla, stiamo parlando pur sempre di un vulcano attivo, quindi di una cosa potenzialmente distruttiva, dunque ovunque io mi giri (ride,\u00a0<em>ndr<\/em>) trovo appigli per la distruzione del mio corpo e della mia anima. Insomma, per me \u00e8 una citt\u00e0 pericolosa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E Roma,\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0vivi da tanti anni, \u00e8 riuscita a lenire la tua anima?<br \/><\/strong>\u00abMa s\u00ec,\u00a0<strong>Roma<\/strong>\u00a0mi ha molto placato, per quanto Roma non sia proprio una citt\u00e0 che placa. Roma \u00e8 un perfetto porto,\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0restare. E poi negli anni mi sono spostata tanto, ho vissuto anche per alcuni brevi periodi all\u2019estero. Per\u00f2 Roma \u00e8 la citt\u00e0 perfetta per appoggiarsi e trovare un porto sereno. Giro poco, vivo molto la mia casa, mi d\u00e0 molta serenit\u00e0 nonostante il mio quartiere, San Lorenzo, sia un quartiere vivo, molto autosufficiente. Ha una forma a nave in un mare che \u00e8 molto agitato. Ma io sto dentro questa casa che \u00e8 molto tranquilla e mi sento serena e sicura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai mai vissuto all\u2019estero?<br \/><\/strong>\u00abQualche anno fa ho vissuto per alcuni mesi a\u00a0<strong>Parigi<\/strong>\u00a0insieme al fidanzato che avevo allora. \u00c8 stato molto bello. Ecco, se una cosa manca a Roma \u00e8 il fatto di essere poco europea mentre tutte le citt\u00e0 che, per me, sono internazionali \u2013 per esempio anche\u00a0<strong>Buenos Aires<\/strong>, la mia citt\u00e0 del cuore, lo \u00e8 \u2013 sono di grandissima fascinazione. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 spazio per tutti, per qualsiasi cosa tu voglia essere. E io l\u00ec vivo bene\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali luoghi frequentavi?<br \/><\/strong>\u00abC\u2019era un posto\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0andavo sempre a fare colazione,\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0facevano delle ottime\u00a0<em>Croque Madame<\/em>\u00a0e<em>\u00a0Croque Monsieur<\/em>\u00a0nell\u2019indimenticabile rue Tiquetonne, dal nome molto divertente, molto centrale, nel secondo arrondissement. E l\u00ec accanto c\u2019era questo negozietto vintage meraviglioso\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0io mi sono rifatta parte del guardaroba. Anche a Parigi ero molto stanziale, vivevo molto il quartiere in cui stavo. Non ho mai l\u2019atteggiamento della turista, anche quando viaggio per pochi giorni. Tendo sempre ad amalgamarmi, a conoscere le persone, il vicinato, vivere come se vivessi l\u00ec da sempre. Per me non \u00e8 la vacanza, \u00e8 il viaggio che conta\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cSenza pensarci\u201d, l\u2019ultimo podcast di Melissa Panarello<\/p>\n<p><strong>Parliamo di Buenos Aires, la tua citt\u00e0 del cuore.<br \/><\/strong>\u00abLa prima volta ci sono stata nel 2004, con il mio primo libro perch\u00e9 ovviamente stiamo parlando di citt\u00e0 che io ho scoperto soprattutto viaggiando per lavoro. Poi sono tornata l\u00ec per il secondo, all\u2019incirca nel 2007 e poi ancora nel 2010. E l\u2019ultima volta ci ho passato oltre un mese e mezzo. Avevo addirittura stracciato il biglietto di ritorno per fermarmi pi\u00f9 a lungo, perch\u00e9 \u00e8 una citt\u00e0 che amo molto.\u00a0<strong>Buenos Aires<\/strong>\u00a0racchiude tutte le citt\u00e0 in una sola. Quindi \u00e8 un viaggio continuo. A Buenos Aires ti ritrovi a Parigi, a Londra, c\u2019\u00e8 anche un quartiere che si chiama Palermo anche se non gli assomiglia. Il quartiere pi\u00f9 siciliano \u00e8 invece La Boca, quello di Maradona, un quartiere povero, tutto sgarrupato. Il quartiere Palermo si chiama cos\u00ec perch\u00e9 l\u00ec si trasferirono i migranti della prima ondata. \u00c8 un quartiere vivissimo, come a Roma pu\u00f2 essere appunto San Lorenzo o il Pigneto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono stati i tuoi luoghi preferiti a Buenos Aires?<br \/><\/strong>\u00abRicordo con grandissima nostalgia e affetto un ristorantino vegetariano,\u00a0 sopra una piazzetta del quartiere Palermo\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0giocavano dei bambini. Un momento di grazia che ricolloco in un luogo che per\u00f2 non saprei ritrovare. L\u2019ho cercato, ma non sono stata capace di ritrovarlo. Invece, a San Telmo, che \u00e8 la Trastevere di Buenos Aires, era bellissimo il mercato dell\u2019antiquariato. L\u00ec l\u2019antiquariato viene da tutte le migrazioni che ci sono state dall\u2019Europa o per l\u2019Europa, quindi ci trovi delle cose pazzesche a pochissimo. E io sono una fissata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Balli anche il tango?<br \/><\/strong>\u00abNo. Mi piacerebbe molto, ma prevede una cosa che io non sono capace di fare: dover essere guidata da un uomo\u2026 Il mio corpo non si muove in quella direzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Hai fatto altri viaggi che ti sono rimasti nel cuore?<br \/><\/strong>\u00abTanti anni fa, forse nel 2007, ho fatto un viaggio molto lungo. Un giro del Sudamerica, di oltre sei mesi, arrivando a bordo di una nave cargo, quindi facendo la traversata dell\u2019oceano. Ho visitato qualche paese del Sudamerica ma poi, quella che mi \u00e8 piaciuto di pi\u00f9, \u00e8 stata la parte amazzonica della\u00a0<strong>Bolivia<\/strong>,\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0ho lavorato come volontaria in un centro di riabilitazione di animali selvaggi. Animali che erano stati presi dalla cattivit\u00e0, da circhi o da proprietari privati, e venivano reimmessi in natura: scimmie, giaguari, tutti animali amazzonici, non il gattino di casa. Ed \u00e8 stato bellissimo. Un posto\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0tornerei, magari quando i miei figli saranno pi\u00f9 grandi, perch\u00e9 \u00e8 molto selvaggio e impervio. Ci vogliono giorni e giorni di viaggio, facendo l\u2019autostop nella foresta amazzonica boliviana, che \u00e8 molto diversa da quella brasiliana. Quella boliviana \u00e8 molto povera, ci si arrangia. \u00c8 stata un\u2019esperienza bellissima a cui torno sempre con i ricordi: i colori vividi, le farfalle enormi, gli insetti giganteschi, di cui in generale non sono sempre felicissima, a volte mi inquietano, per\u00f2 erano pazzeschi. \u00c8 un posto diventato molto archetipico. Quelli sono i luoghi che a me piacciono. Luoghi che diventano archetipo e che rimangono impressi in me e io li trasformo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ti \u00e8 mai capitato che un paesaggio reale influenzasse una tua idea narrativa?<br \/><\/strong>\u00abSempre. Non so se sono idee narrative o semplicemente sogni. Io sogno spesso, ho dei sogni molto vividi. E poi quando vado in giro per il mondo, anche nei luoghi pi\u00f9 sconosciuti, mi capita di sorprendermi nel riconoscerli, ritrovo esattamente quegli scorci, quei colori, quelle strade, quei palazzi e mi sembra un\u00a0<em>d\u00e9j\u00e0 vu<\/em>, come se io ci fossi davvero gi\u00e0 stata. Una cosa che ho notato \u00e8 che i luoghi si ripetono. A Parigi puoi trovare un posto che \u00e8 identico a Palermo, a Palermo uno che \u00e8 identico a Zagabria. Combinazioni stranissime che a volte ti fanno sembrare di essere nello stesso luogo\u00bb.<\/p>\n<p>Melissa Panarello ha fondato nel 2020 PAL, la sua \u201cPiccola Agenzia Letteraria\u201d che rappresenta diversi autori<\/p>\n<p><strong>Fra le tue passioni c\u2019\u00e8 l\u2019astrologia, esistono i segni zodiacali anche per i luoghi, secondo te?<br \/><\/strong>\u00abL\u2019astrologia \u00e8 connaturata in me. Io sono Sagittario, un segno perfetto per i viaggi. Le citt\u00e0, i paesi hanno i loro segni zodiacali. Si parte della data di fondazione, per esempio, ma ci sono posti che hanno delle connotazioni astrologiche precise. Tutto dipende dagli elementi che compongono queste zone. \u00c8 chiaro che un posto freddo in Norvegia, per esempio, non lo assocerei all\u2019Ariete, segno di fuoco, che mi fa pensare pi\u00f9 al Nord Africa. L\u2019Africa centrale invece \u00e8 completamente leonina. Il Sud Africa \u00e8 pi\u00f9 sagittariano, quindi insomma, le zone geografiche, a seconda degli elementi, si possono benissimo coniugare ai segni. I Gemelli, segno d\u2019aria, e della mondanit\u00e0 si manifestano meglio in tutte le grandi citt\u00e0 cosmopolite, New York, Parigi, Londra. Tutti i segni d\u2019aria sono pi\u00f9 urbani. Mentre i segni di terra sono pi\u00f9 rupestri, campagnoli: il Toro va benissimo per l\u2019Olanda, il Canada invece per il Cancro, segno d\u2019acqua, perch\u00e9 \u00e8 pieno di laghi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con la tua famiglia, invece, che posti frequentate?<br \/><\/strong>\u00abCon i bambini per ora viaggiamo poco, la piccola ha due anni e il grande ne ha cinque. Il primo viaggio che abbiamo fatto tutti quanti insieme \u00e8 stato in\u00a0<strong>Spagna<\/strong>\u00a0l\u2019anno scorso, a me piacciono tutti i paesi di lingua spagnola. Ma d\u2019estate andiamo sempre nella costa marchigiana\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0mio marito ha la casa di famiglia e\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0i bambini hanno un mare molto a loro misura. \u00c8 il posto del cuore dell\u2019infanzia,\u00a0<span class=\"il\">dove<\/span>\u00a0faremo passare loro le estati prima che siano abbastanza grandi da poterli portare sugli scogli, che io preferisco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come va la tua PAL, Piccola Agenzia Letteraria?<br \/><\/strong>\u00abVa bene, va molto bene, considerando anche che sono da sola a portare avanti la baracca. Per\u00f2 ho molti autori e viaggia in maniera molto sostenuta. Poi io ho sempre le mie cose, a parte i miei libri, ho sempre qualche progetto perch\u00e9 altrimenti mi annoio, quindi faccio podcast, (attualmente\u00a0<em>Senza Pensarci<\/em>,\u00a0<em>ndr<\/em>), scrivo articoli. Ho sempre qualcosa da fare\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un consiglio di viaggio?<br \/><\/strong>\u00abPi\u00f9 che i luoghi sono il \u201ccome\u201d si arriva ai luoghi, che per me fa la differenza. Io non amo molto l\u2019aereo, e quindi ho sempre trovato dei modi alternativi di arrivare in posti anche lontani, come appunto in Sudamerica con il cargo. Preferisco mezzi molto lenti, che mi facciano avvicinare al luogo in maniera ponderata, lenta e graduale, se possibile. Proprio perch\u00e9 colmare quella distanza geografica non \u00e8 qualcosa che, anche interiormente, puoi fare in tre ore. Io vorrei prendere un treno per andare a San Pietroburgo, per esempio. Mi ci voglio avvicinare piano. Per me, la lentezza fa la vera differenza fra turismo e viaggio\u00bb.<\/p>\n<h2>DA BUENOS AIRES A PARIGI: 4 IDEE PER PARTIRE<\/h2>\n<p><strong>\u25cf Alla scoperta di Buenos Aires<\/strong><br \/>\u00c8 una delle citt\u00e0 pi\u00f9 attraenti dell\u2019America Latina, ricca di storia e di cultura, piena di vita, di colori e di sapori. La guida di\u00a0<span class=\"il\">DOVE<\/span><br \/><strong>LEGGI DI PI\u00d9<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u25cf Cosa vedere nel cuore di Roma<\/strong><br \/>Fontane e rovine romane, chiese barocche e obelischi, mercati e vicoli brulicanti di vita, il centro storico di Roma \u00e8 tutto da vivere<br \/><strong>LEGGI DI PI\u00d9<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u25cf L\u2019altra Spagna: un mondo intero da scoprire, tra cultura e natura\u00a0<\/strong><br \/>Viaggio nella Spagna meno conosciuta, alla scoperta di itinerari alternativi, da fare a piedi, in bici o sui treni storici. Nel cuore pi\u00f9 autentico di questa terra<br \/><strong>LEGGI DI PI\u00d9<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u25cf Parigi insolita<\/strong><br \/>Non ci sono solo la Tour Eiffel e l\u2019Arc de Triomphe, gli Champs-Elys\u00e9es e il Moulin Rouge. Ecco 20 luoghi meravigliosi che solo i parigini conoscono<br \/><strong>LEGGI DI PI\u00d9<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-size: 12px !important; font-weight: 700 !important; margin-top: .3125rem !important; color: #9b9b9b;\">Dove Viaggi \u00a9RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 sempre impegnata in un nuovo progetto, che sia un libro, un articolo o un podcast, l\u2019importante per\u00a0Melissa Panarello, scrittrice e, dal 2020, agente letteraria con la sua PAL \u2013 Piccola Agenzia Letteraria, l\u2019importante \u00e8 raccontare. 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