{"id":41264,"date":"2025-10-28T19:19:21","date_gmt":"2025-10-28T18:19:21","guid":{"rendered":"https:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/28\/apre-a-palermo-il-casellario-americano-che-cosa-e-e-a-cosa-serviva\/"},"modified":"2025-10-28T19:19:21","modified_gmt":"2025-10-28T18:19:21","slug":"apre-a-palermo-il-casellario-americano-che-cosa-e-e-a-cosa-serviva","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/28\/apre-a-palermo-il-casellario-americano-che-cosa-e-e-a-cosa-serviva\/","title":{"rendered":"Apre a Palermo il Casellario americano. Che cosa \u00e8 e a cosa serviva"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>AGI &#8211; L&#8217;anima segreta della&nbsp;<strong>Palermo<\/strong>&nbsp;dell&#8217;immediato dopoguerra \u00e8 contenuta in&nbsp;<strong>660 cassette postali<\/strong>, dove i siciliani conservavano ci\u00f2 che a casa non si poteva o non si voleva far arrivare:&nbsp;<strong>lettere d&#8217;amore<\/strong>, missive riservate,&nbsp;<strong>segreti aziendali<\/strong>. Era tutto custodito in quello che era stato fino a qualche anno prima il&nbsp;<strong>casellario militare americano<\/strong>, impiantato nel 1943 dagli Alleati in quello che \u00e8 un gigante scrigno: il&nbsp;<strong>Palazzo delle Poste in via Roma<\/strong>, che aprir\u00e0 eccezionalmente i suoi&nbsp;<strong>Tesori<\/strong>&nbsp;i prossimi due weekend.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0 imboccare la&nbsp;<strong>scala elicoidale<\/strong>&nbsp;che si inerpica fino ai piani superiori \u00e8 un&#8217;esperienza: un&#8217;unica elica in&nbsp;<strong>marmo rosso<\/strong>&nbsp;si avvolge attorno a un cilindro. Sbarcati al terzo piano (ma questo lo si potr\u00e0 fare per un solo fine settimana, il 7 e 8 novembre) si entra nella&nbsp;<strong>Sala delle conferenze<\/strong>&nbsp;che con i capolavori di&nbsp;<strong>Benedetta Cappa<\/strong>&nbsp;&#8211; cinque pannelli su &#8220;Le comunicazioni terrestri, marine, aeree, telegrafiche, radiofoniche&#8221; &#8211; piomba il visitatore nel &#8216;domani&#8217;&nbsp;<strong>futurista<\/strong>. Rigido, algido e imponente all&#8217;esterno,&nbsp;<strong>mausoleo fascista del Ventennio<\/strong>, disegnato da Angiolo Mazzoni, il Palazzo nasconde infatti un vero&nbsp;<strong>tesoro di opere d&#8217;arte e arredi<\/strong>&nbsp;che lo rende un piccolo, preziosissimo&nbsp;<strong>museo<\/strong>&nbsp;di quella corrente artistica.<\/p>\n<p>I pannelli di&nbsp;<strong>Benedetta Cappa Marinetti<\/strong>&nbsp;sono stati esposti pochi anni fa anche al Guggenheim Museum di New York; scorrono, poi, le due tele di&nbsp;<strong>Tato, aeropittore futurista<\/strong>, un quadro di Piero Bevilacqua sull&#8217; &#8220;avveniristica&#8221; televisione, una scultura classica di Corrado Vigni.&nbsp;<strong>Futuristi<\/strong>&nbsp;anche gli&nbsp;<strong>arredi originali<\/strong>, i tendaggi, i pannelli, molti reperti d&#8217;epoca, i mobili che arrivano dalle fabbriche Ducrot.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Opere e arredi incastonati in un edificio nato su parte dei giardini dei Padri Filippini e che, dal giorno della sua inaugurazione &#8211; il 28 ottobre del 1934 alla presenza dell&#8217;allora ministro delle Comunicazioni Umberto Puppini &#8211; sorprende per le soluzioni trovate negli interni, dove \u00e8 tutto un rincorrersi di&nbsp;<strong>libeccio di Trapani, giallo di Mori, nero del Belgio, rosso fiorito e rosa di Portasanta<\/strong>, solo per ricordare i marmi utilizzati. La &#8220;<strong>Sala del Direttore<\/strong>&#8221; racconta, accanto alla prima, la storia dinamica delle comunicazioni intrecciando un murale di Bevilacqua alla severit\u00e0 del cuoio che riveste interamente la parete opposta. Fa sfoggio (inquietante) di s\u00e9 un portaombrelli a forma di bomba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Il Casellario americano e le Vie dei Tesori<\/h2>\n<p>Gi\u00e0 in altre due edizioni le&nbsp;<strong>Vie dei Tesori<\/strong>, l&#8217;itinerario che da anni consente ai siciliani e ai turisti di scoprire le&nbsp;<strong>perle nascoste della Sicilia<\/strong>, avevano mostrato queste sale. Per il&nbsp;<strong>Casellario<\/strong>&nbsp;si tratta, invece, di una prima volta: si entrer\u00e0 per la prima volta in assoluto in questa&nbsp;<strong>sala nascosta<\/strong>&nbsp;con un&#8217;esperienza curata dal&nbsp;<strong>documentarista di fama internazionale Stefano Savona<\/strong>&nbsp;(ha vinto nel 2018 la sezione documentario del Festival di Cannes) che vedr\u00e0 coinvolte due classi quinte della scuola elementare Rita Borsellino, su cui Savona sta realizzando un film.<\/p>\n<p>Accanto alla sala, se ne apre un&#8217;altra decorata con&nbsp;<strong>marmi policromi<\/strong>&nbsp;e destinata a chi invece, le lettere voleva scriverle, spesso con l&#8217;aiuto di un impiegato postale che lavorava come correttore. Un tempo aperta 24 ore su 24, anche questa sala ha chiuso i battenti circa trent&#8217;anni fa.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 un grande orgoglio per noi riaprire il&nbsp;<strong>Palazzo delle Poste<\/strong>&nbsp;alla citt\u00e0 per&nbsp;<strong>Le Vie dei Tesori<\/strong>&nbsp;e condividere un&nbsp;<strong>patrimonio storico ed architettonico<\/strong>, parte integrante dello sviluppo urbanistico della citt\u00e0, e che ha ancora grandi tesori da svelare &#8211; ha spiegato Roberta Chiesurin, direttrice della Filiale Palermo 1 di Poste Italiane &#8211; e con l&#8217;inedita visita alla sala del&nbsp;<strong>Casellario americano<\/strong>, i cittadini e i turisti avranno l&#8217;onore di riscoprire un&nbsp;<strong>luogo suggestivo<\/strong>&nbsp;che ha avuto pi\u00f9 anime. E che oggi riapriamo in via eccezionale per una altrettanto eccezionale esperienza&#8221;. &#8220;Un sogno che si realizza, quello di riaprire alle visite questo&nbsp;<strong>tesoro straordinario<\/strong>&nbsp;&#8211; ha sottolineato Laura Anello, presidente della&nbsp;<strong>Fondazione Le Vie dei Tesori<\/strong>&nbsp;&#8211; per il quale siamo sinceramente grati a Poste Italiane. La scoperta del&nbsp;<strong>Casellario<\/strong>, poi, \u00e8 stata una vera emozione, un luogo di deposito della&nbsp;<strong>memoria collettiva della citt\u00e0<\/strong>&nbsp;che i nostri visitatori saranno invitati a continuare a costruire guidati da&nbsp;<strong>bambini-messaggeri<\/strong>, con un&#8217;esperienza poetica che sar\u00e0 una sorpresa per tutti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La capacit\u00e0 di proiettarsi in una dimensione fantastica dei bambini &#8211; dice Stefano Savona &#8211; aiuter\u00e0 i visitatori a vivere questo spazio come un&nbsp;<strong>luogo magico<\/strong>, un laboratorio nel quale immaginare&nbsp;<strong>corrispondenze intime<\/strong>. Con la complicit\u00e0 di&nbsp;<strong>piccoli sciamani<\/strong>, i visitatori potranno servirsi delle&nbsp;<strong>vecchie caselle postali<\/strong>&nbsp;per indirizzare&nbsp;<strong>messaggi impossibili<\/strong>&nbsp;a destinatari lontani, a chi magari non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, o non c&#8217;\u00e8 ancora. Come quando, tanti anni fa in queste stanze, gli incaricati delle poste aiutavano chi non sapeva leggere e scrivere a spedire notizie a parenti lontani&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; L&#8217;anima segreta della&nbsp;Palermo&nbsp;dell&#8217;immediato dopoguerra \u00e8 contenuta in&nbsp;660 cassette postali, dove i siciliani conservavano ci\u00f2 che a casa non si poteva o non si voleva far arrivare:&nbsp;lettere d&#8217;amore, missive riservate,&nbsp;segreti aziendali. 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