{"id":40450,"date":"2025-10-22T02:18:58","date_gmt":"2025-10-22T00:18:58","guid":{"rendered":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/22\/gp-messico-le-caratteristiche-del-tracciato-e-le-mescole-scelte\/"},"modified":"2025-10-22T02:18:58","modified_gmt":"2025-10-22T00:18:58","slug":"gp-messico-le-caratteristiche-del-tracciato-e-le-mescole-scelte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/polinex.cluster021.hosting.ovh.net\/index.php\/2025\/10\/22\/gp-messico-le-caratteristiche-del-tracciato-e-le-mescole-scelte\/","title":{"rendered":"GP Messico &#8211; Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte"},"content":{"rendered":"<p>\n<br \/><\/p>\n<p>Il viaggio della Formula 1 in America prosegue con una tappa a sud per il Gran Premio di Citt\u00e0 del <strong>Messico<\/strong>, una settimana dopo la gara di <strong>Austin<\/strong>. Come al solito, l&#8217;atmosfera all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Autodromo Hermanos Rodriguez <\/strong>sar\u00e0 elettrizzante grazie all&#8217;esuberanza dei tifosi che affollano le tribune del\u00a0Foro Solo, uno dei punti pi\u00f9 fotogenici del calendario. L&#8217;autodromo si pu\u00f2 anche descrivere come mozzafiato perch\u00e9 il circuito si trova a oltre duemila metri sul livello del mare, il che significa che l&#8217;aria rarefatta ha un effetto significativo sulle prestazioni delle auto.<\/p>\n<h2><strong>Le mescole<\/strong><\/h2>\n<p>Come \u00e8 successo ad <strong>Austin<\/strong> lo scorso fine settimana, anche per il round messicano ci sar\u00e0 un salto nella selezione delle mescole tra la pi\u00f9 dura delle tre e quella media. Mentre la Media e la Morbida sono rispettivamente la <strong>C4<\/strong> e la <strong>C5<\/strong>, come nel 2024, la Dura sar\u00e0 ora la <strong>C2<\/strong>. Per il circuito di Citt\u00e0 del Messico, questa mescola \u00e8 una scelta estremamente conservativa, con un delta considerevole in termini di tempo sul giro rispetto alle altre due, oltre ad offrire meno aderenza.<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso, la Soft \u00e8 entrata in gioco solo nelle qualifiche e poi in gara, solamente quando i piloti hanno tentato\u00a0di assicurarsi il punto extra per il giro veloce, ma ora lo scenario potrebbe cambiare notevolmente. Il vantaggio offerto dalla C4 e dalla C5 potrebbe infatti portare i team a puntare su una gara prevalentemente con queste mescole. Tuttavia, ci\u00f2 comporta il rischio di dover effettuare un secondo pit stop a causa del degrado. Chi sceglie la C2 potrebbe gestire in modo relativamente comodo uno stint pi\u00f9 lungo, puntando a una sola sosta prima del traguardo, anche se ci\u00f2 comporter\u00e0\u00a0una riduzione delle prestazioni.<\/p>\n<\/p>\n<p>L&#8217;uso delle due mescole pi\u00f9 morbide sar\u00e0 sicuramente valutato con attenzione durante le tre sessioni di prove libere, quando i team potranno effettuare lunghi stint con il pieno di carburante e verificare le condizioni delle gomme. Storicamente, i livelli di graining in Messico sono piuttosto pronunciati, poich\u00e9 l&#8217;aria rarefatta in altitudine riduce la quantit\u00e0 di carico aerodinamico che le vetture possono produrre.<br \/>&#13;<br \/>\nSu una pista che offre gi\u00e0 poco grip a causa del suo uso limitato, le gomme tendono a slittare, il che porta al graining. Sar\u00e0 anche interessante vedere se la maggiore resistenza a questo fenomeno offerta dalle mescole attuali contribuir\u00e0 a limitarlo e quindi a favorire chi \u00e8 maestro nella gestione delle gomme.<\/p>\n<h3><strong>Uno sguardo al passato<\/strong><\/h3>\n<p>Tutti i piloti, tranne Sergio <strong>P\u00e9rez<\/strong>, hanno adottato la strategia a una sola sosta lo scorso anno, con\u00a0la maggior parte di loro che ha\u00a0iniziato con le gomme medie, mentre sei piloti, tutti finiti fuori dalla top 11, hanno preferito le gomme dure per il primo stint. La strategia pi\u00f9 efficace, in teoria e successivamente confermata in pista, si \u00e8 rivelata essere quella con gomme medie-dure.<br \/>&#13;<br \/>\nNon sono state necessarie particolari abilit\u00e0 di gestione delle gomme per prolungare lo stint con le gomme medie, che, in generale, hanno mostrato solo un leggero graining e un degrado molto limitato. Lo stint pi\u00f9 lungo con le gomme con banda gialla \u00e8 stato di 39 giri effettuato da <strong>Piastri<\/strong>, mentre con le gomme con banda bianca si \u00e8 arrivati fino a 49 giri con <strong>Bottas<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Il tracciato<\/strong><\/h3>\n<p>Il tracciato \u00e8 lungo<strong> 4,304 chilometri<\/strong> e la gara si svolger\u00e0 su La gara si svolge su<strong> 71 giri.<\/strong> L&#8217;autodromo Hermanos Rodriguez\u00a0vanta <strong>17 curve<\/strong> e la\u00a0sua principale peculiarit\u00e0 \u00e8 l&#8217;altitudine, che a oltre 2.200 metri sul livello del mare rende l&#8217;aria molto rarefatta. Di conseguenza, le vetture generano meno carico aerodinamico, rendendo particolarmente impegnativi per i team l&#8217;assetto delle auto e la gestione tecnica.<\/p>\n<p>Il rettilineo principale \u00e8 lungo oltre <strong>1,2 chilometri<\/strong>, sul quale le vetture raggiungono velocit\u00e0 massime molto elevate, in parte grazie al carico aerodinamico minimo. La superficie della pista \u00e8 molto liscia e all&#8217;inizio del weekend non offre molto grip, poich\u00e9 non viene utilizzata molto. Pertanto, nel corso dei tre giorni si gomma molto, il che si riflette in un miglioramento dei tempi sul giro. I piloti dovranno anche stare attenti a non bloccare le ruote in frenata, a causa del rapido abbassamento della temperatura della superficie degli pneumatici lungo i due lunghi rettilinei. A causa del suo layout insolito, questo \u00e8 anche il circuito in cui i piloti devono cambiare meno marce.<\/p>\n<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;albo d&#8217;oro<\/strong><\/h3>\n<p>Il circuito intitolato alla memoria dei fratelli Rodr\u00edguez ha ospitato 24 edizioni del Gran Premio, venti delle quali,\u00a0la prima nel 1963,\u00a0con il nome di<strong> \u201cGran Premio del Messico\u201d<\/strong> e le ultime quattro con il nome della capitale del Paese. Max <strong>Verstappen<\/strong> \u00e8 il pilota di maggior successo su questo tracciato, il che spiega perch\u00e9 la Red Bull sia tra le squadre con il maggior numero di vittorie qui, con cinque in totale (2017, 2018, 2021, 2022 e 2023).<\/p>\n<p>Per trovare il pilota con il maggior numero di pole position, bisogna risalire agli anni &#8217;60, quando Jim <strong>Clark<\/strong>, alla guida della Lotus, conquist\u00f2 la pole quattro volte tra il 1963 e il 1967. Le ultime due pole sono andate alla Ferrari grazie a Charles <strong>Leclerc<\/strong> nel 2023 e Carlos <strong>Sainz<\/strong> nel 2024. La gara dello scorso anno \u00e8 stata in realt\u00e0 l&#8217;ultima volta che lo spagnolo, ora con la Williams, ha vinto un Gran Premio. Il round messicano \u00e8 stato particolarmente significativo anche per l&#8217;attuale pilota della Ferrari Lewis Hamilton, che qui ha celebrato i suoi titoli mondiali 2017 e 2018 e detiene il record per il maggior numero di podi in questa gara, ovvero sei.<\/p>\n<h3><strong>Sul podio messicano<\/strong><\/h3>\n<p>Per questa gara, il cappellino Pirelli\u00a0presenta una base color verde acceso impreziosita da ricami dorati, che richiamano il verde della bandiera, l&#8217;oro del trionfo e il rosso del cuore pulsante della capitale. Si tratta di un&#8217;edizione speciale prodotta da Pirelli Design con il contributo creativo del designer Denis Dekovic. Il cappellino \u00e8 gi\u00e0 disponibile per tutti gli appassionati sul sito della Pirelli.<\/p>\n<\/p>\n<h3><strong>GP del Messico\u00a02025: guida completa<\/strong><\/h3>\n<p>Questo \u00e8 il secondo dei\u00a0<strong>sei approfondimenti<\/strong>\u00a0che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l\u2019avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre allo\u00a0studio e\u00a0le\u00a0informazioni Pirelli su gomme e strategie, trovano spazio anche la\u00a0programmazione TV e streaming dell\u2019evento,\u00a0l&#8217;analisi Brembo\u00a0dal punto di vista dei freni, gli\u00a0aggiornamenti ufficiali, le\u00a0prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla\u00a0tabella delle componenti della power unit utilizzate, utile per valutare possibili penalit\u00e0 in griglia.<\/p>\n<p>Leggi anche: Herta come Villeneuve e Montoya: prima l&#8217;America, poi il sogno F1<\/p>\n<p>Leggi anche: La Haas \u00e8 pronta per la sfida in Messico: \u00abCircuito unico, vogliamo i punti\u00bb<\/p>\n<p><em>Foto interna f1pressarea.pirelli.com<\/em><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                        Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio del Messico 2025<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggio della Formula 1 in America prosegue con una tappa a sud per il Gran Premio di Citt\u00e0 del Messico, una settimana dopo la gara di Austin. 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